-Potete scaricare Qui
lo Spot Audio di "Caccia il Cacciatore",
e chiedere alle vostre radio preferite di mandarlo in onda per pubblicizzare
la campagna, grazie
Ogni anno in Italia cento milioni di animali sono
uccisi per divertimento, animali come lepri, cinghiali, cervi, caprioli,
daini da circa 30.000 cacciatori.
Sempre in Italia una sorte orribile spetta agli Uccelli_Richiamo
come i fringuelli o altre specie di uccelli di piccola taglia che
vengono catturati dai cacciatori e mantenuti in vita con uno scopo,
come Uccelli_Richiamo per altri uccelli.
Ogni cacciatore che pratica l'uccellagine, ovvero la caccia
agli uccelli da dei capanni artificiali(circa 10.000 sono presenti
in italia)detiene piccoli uccelli che verranno utilizzati nella caccia
come Uccelli_Richiamo.
Questi uccellini vengono catturati e tenuti sempre prigionieri in
gabbie piccolissime, vengono spiumati in modo da provocare la muta
delle penne fuori stagione: quando le piume ricrescono, l'uccello,
tenuto sempre in una cantina buia per tutta l'estate, crede che sia
primavera, ed emette richiami verso i suoi compagni portandoli alla
morte presso i capanni artificiali dove l'uomo è pronto a sparare
a ogni specie di uccelli nonostante la legge tuteli alcune specie.
Un fringuello, sul mercato illegale, può costare
fino a 100 euro.
Ad altri uccelli_richiamo a cui vengono spezzate le ali ad altri
vengono forati gli occhi per farli cantare più forte sempre
con lo scopo di attirare altri uccelli.
TRAPPOLE
Gli archetti sono trappole per la cattura dei piccoli uccelli. Sono
molto usati nelle valli bresciane Trompia, Sabbia, Camonica, nel Bergamasco
e in alcune zone del Veneto e del Friuli nonostante siano esplicitamente
vietati dalla legge ormai da molti anni.
I bracconieri realizzano con rami di nocciolo, curvati a ferro di
cavallo, micidiali congegni in grado di scattare allorché un
piccolo uccello vi si posi sopra. Bacche di sorbo, che da questa pratica
prende il nome di "sorbo degli uccellatori", attirano soprattutto
pettirossi, ma anche fringuelli, capinere, verdoni, frosoni, peppole,
cince, regoli, luì.
Non è possibile calcolare quanti siano gli archetti che ogni
autunno all'arrivo dei piccoli uccelli migratori i bracconieri sistemino
nei boschi e nelle radure di vaste zone del Nord Italia: probabilmente
milioni. Molte valli alpine ne sono infestate.
Gli uccelli catturati per le zampe rimangono appesi per ore ad agonizzare,
con i tarsi spezzati dall'archetto, senza speranza di salvarsi. La
"polenta e osei", tradizionale piatto della cucina veneta
e non solo, alimenta il mercato clandestino dei piccoli uccelli catturati
illegalmente
RIPOPOLAMENTO
Il ripopolamento è una pratica molto utile ai cacciatori per
permettere il continuo della caccia, quando in realtà non ci
sarebbe più nulla da cacciare, questi animali deti "pronta
caccia"allevati in gabbia vengono liberati in natura
per poche settimane durante la caccia.
La differenza fra gli animali selvatici e quelli allevati dall'uomo
è notevole, i secondi sono molto più prolifici dei primi
e come conseguenza aumentano i danni all'agricoltura e per questo
motivo i cacciatori sono chiamati per "ripristinare l'equilibrio",
un giro vizioso ricco di tornaconti.L'equilibrio naturale è
disturbato dai ripopolamenti effettuati per i cacciatori e l'agricoltura
vede nei cacciatori la salvezza dai danni creati dal ripopolamento
indotto dall'uomo.
INQUINAMENTO E NATURA
Ogni anno i cacciatori riversano nella'mbiente
dannosissime quantità di piombo nelle nostre campagne, vicino
alle nostre case, nelle nostre vite.
I pallini di piombo nel terreno, negli stagni,
aquitrini, nelle zone umide provocano negl ianimali il Saturnismo,
una grave intossicazione che causa danni anche a chi si ciba di questi
animali.
BOCCONI AVVELENATI
In primavera nel periodo del cosidetto ripopolamento,
in cui vengono liberati come già detto animali allevati dall'uomo,
i cacciatori trovano il modo di liberarsi dai predatori naturali di
questi animali che non sono in grado di vivere normalmente in natura,a
volte i fagiani non sanno nemmeno volare e diventano facili prede
per gli animali selvatici che vengono eliminati con dei bocconi avvelenati
abbandonati nelle campagne.In questo modo i cacciatori possono cacciare.Le
vittime dei bocconi avvelenati sono cani e gatti - domestici e liberi
- e animali selvatici quali volpi, tassi, donnole, faine, e molte
specie rare, come lupi, orsi, aquile, falchi, gufi, civette, corvi
imperiali, faine, martore, aironi, cormorani.
Queste esche sono un vero e proprio pericolo anche per chi intenda
fare una passeggiata all'aria aperta con la famiglia e il proprio
cane.I bocconi avvelenati continuano a disseminare morte nelle nostre
campagne. Muoiono fra atroci sofferenze cani e gatti, muoiono animali
selvatici. Vi sono stati casi anche vicino ad abitazioni e la paura
è che un giorno o l'altro qualche esca avvelenata possa arrivare
nelle mani di un bambino. Eppure, poco o nulla si sente dire su questo
problema e nulla si fa per fermarlo, nonostante che disseminare bocconi
avvelenati sia una pratica illegale e costituisca un reato penale.
Esempi di bocconi avvelenati
I bocconi avvelenati assumono la forma di polpette, biscotti o resti
di animali infarciti di veleno. Le esche contengono cocktail micidiali
a base di pesticidi e veleni di ogni tipo: erbicidi, metaldedide,
fosfuro di zinco, anticoagulanti usati di solito come veleno per topi,
fino alla potentissima stricnina di cui bastano 50 grammi per uccidere
1000 uomini e 3000 cani e la cui la libera vendita è vietata
dalla legge.
LA CACCIA OGGI E' LA CAUSA PRINCIPALE DI
ESTINZIONE DELLE SPECIE ANIMALI IN ITALIA.
Anche se alcuni ambientalisti, per opportunismo politico, stipulano
accordi con i cacciatori minimizzando i loro crimini contro l'ambiente
naturale, bisogna ricordare a tutti che:
1) I cacciatori sono autorizzati ad uccidere un gran numero di animali
a gravissimo rischio di estinzione, come la Starna, la Quaglia, la
Coturnice, la Pernice e la Lepre.
2) I ripopolamenti a scopo venatorio hanno inquinato gravemente la
genetica delle specie italiane, con tutti i rischi che ciò
comporta.
3) Si spara a tutto, e i testimoni di questo sono le decine di migliaia
di uccelli protetti che vengono curati dalle associazioni ambientaliste,
tra cui Rapaci, Cicogne, uccellini canori di pochi grammi di peso,
nonché cani, gatti, serpenti e tutto ciò che si muove
4) La caccia uccide e ferisce anche gli esseri umani. Quanta gente
viene impallinata più o meno gravemente durante la stagione
venatoria?A parte gli incidenti , quanti omicidi vengono compiuti
con armi da caccia ? Basta leggere i giornali.
5) La caccia inquina e deturpa l'ambiente. Basta considerare i bossoli
di plastica lasciati in giro, i solchi delle auto parcheggiate illecitamente
sui prati e nei boschi, i rami degli alberi strappati per improbabili
mimetizzazioni, i quintali di piombo che si depositano negli stagni
e nei laghi immettendo veleno nel ciclo biologico.
La legge impedisce ai cacciatori di:
1- Sparare in direzione di case e strade ad
una distanza inferiore ai 150 mt.
2- Transitare con l'auto o parcheggiare fuori dalla sede stradale
3- Transitare sulle aree boscate percorse dal fuoco in alcune Regioni
italiane tra cui il Lazio, l'Emilia Romagna, la Sicilia.
4-Entrare con l'auto in comprensori o strade private
5-Arrecare minaccia diretta o indiretta alla sicurezza delle persone
LA CACCIA IN TOSCANA-DOSSIER
LAV
Un impressionante e dettagliato dossier della
LAV sulla regione con più cacciatori d'Italia.
Per il download della versione PDF del dossier: "Cliccare
qui"
CACCIA E PESCA: Entrambi questi
"passatempi" consistono nell'uccidere animali per puro
divertimento. Come rispondere alle obiezioni più frequenti
che vengono mosse dai cacciatori e dai pescatori a chi li accusa di
crudeltà contro gli animali?
Gli esseri umani hanno l'istinto del cacciatore. Dobbiamo inibire
i nostri istinti?
Certo. Non possiamo certo sottostare ad ogni istinto primitivo. In
una società civile ci sono norme da rispettare: le leggi scritte
e le norme non scritte, che costituiscono l'etica. Uccidere per
divertimento va contro l'etica della maggior parte delle persone civili.
Il mondo è fatto di predatori e prede; noi non siamo soltanto
un altro predatore?
No. Nella caccia e nella pesca si uccidono altri esseri viventi non
per sopravvivere, ma per divertimento e per golosità.
La caccia è una tradizione.
Solo perché qualcosa esiste da secoli o millenni non significa
che sia una cosa buona. Altri "buoni esempi" di usi e tradizioni
sono: la discriminazione sessuale, il razzismo, la schiavitù,
la tortura, le esecuzioni pubbliche e il rogo delle streghe.
Nella caccia c'è la sfida tra uomo e animale.
In realtà, la caccia non è altro che vigliaccheria,
perché il cacciatore non corre alcun pericolo, e ammazza comodamente
gli animali, che non sanno neanche di partecipare a una sfida, col
suo fucile.
Spesso non si tratta nemmeno di animali selvatici, ma di animali d'allevamento
(fagiani e altri uccelli) liberati in natura appositamente per servire
da bersaglio ai cacciatori. Questi animali non sono abituati a vivere
liberi, e muoiono dopo pochi giorni, o vittime dei cacciatori, o degli
animali predatori, o perché non sanno procurarsi il cibo.
I cacciatori ed i pescatori contribuiscono alla salvaguardia dell'ambiente.
Anche se fosse così, non sarebbe una valida giustificazione
per uccidere. Ma in realtà i cacciatori inquinano l'ambiente
coi pallini di piombo che lasciano sul terreno (un veleno per il suolo
e per gli animali che inavvertitamente se ne cibano). I pescatori
spesso lasciamo in giro ami e fili di nylon, che inquinano e che sono
delle vere trappole per gli uccelli, che vi si impigliano e non possono
più volare. Molti pescatori e cacciatori sostengono di amare
la natura, ma devono rendersi conto che non si può amare la
natura e uccidere gli animali che in essa vivono.
I pesci sono muti, come gli insetti; cosa c'è di sbagliato
nella pesca?
Anche se non siamo in grado di udire le urla di dolore dei pesci,
vediamo come si dibattono e cercano di respirare quando vengono catturati.
L'agonia dei pesci (una lenta asfissia in una rete oppure dopo
un lungo periodo di lotta contro un uncino infilato da qualche parte
nella loro testa) è particolarmente dolorosa e angosciante.
Nella "pesca sportiva" il pesce viene ributtato in acqua,
quindi non c'è nulla di male.
Quindi non ci sarebbe niente di male nel ferirgli la bocca con l'amo,
tirarlo fuori dal suo ambiente naturale e fargli patire l'asfissia,
danneggiare il rivestimento delle scaglie (che lo protegge dalle malattie)
quando lo si prende in mano, spaventarlo a morte. Niente di male?