I virus e la malattia non sono sconosciuti all'uomo, la sua esistenza
è conosciuta già da molti anni.
Dal 1997 si sono verificati alcuni episodi documentati
di influenza da virus aviario nelluomo
Che cosè
Linfluenza aviaria è uninfezione dei volatili causata
da virus influenzali del tipo A. Può interessare sia gli uccelli
uccelli selvatici sia quelli domestici (per esempio polli, tacchini,
anatre), causando molto spesso una malattia grave e perfino la morte
dellanimale colpito. I virus influenzali appartenenti al tipo
A possono infettare anche altri animali (maiali, cavalli, delfini e
balene) nonché luomo, creando così la basi per fenomeni
di ricombinazione in caso di infezione contemporanea (co-infezione)
da parte di diversi ceppi.
La maggior parte dei virus influenzali aviari non provoca sintomi o
provoca sintomi attenuati negli uccelli selvatici, in particolare uccelli
acquatici migratori, che costituiscono pertanto il serbatoio naturale
dellinfezione. Linfezione viene mantenuta da alcuni uccelli
acquatici che fungono da serbatoi del virus, ospitandolo nellintestino
anche senza mostrare una sintomatologia evidente ed eliminandolo con
le feci.
Gli uccelli infetti, anche se non visibilmente malati, eliminano il
virus con la saliva, con le secrezioni respiratorie e con le feci; il
contatto di uccelli suscettibili con questi materiali, o con acqua contaminata
da questi, determina la trasmissione dellinfezione; la trasmissione
fecale-orale è la modalità di trasmissione più
comune.
Il virus può sopravvivere nei tessuti e nelle feci di animali
infetti per lunghi periodi, soprattutto a basse temperature (oltre 4
giorni a 22° e più di 30 giorni a 0°) e può restare
vitale indefinitamente in materiale congelato. Al contrario, è
sensibile allazione del calore (almeno 70°) e viene completamente
distrutto durante le procedure di cottura degli alimenti.
Dove si sviluppa
Il virus dellinfluenza aviaria si è sviluppato inizialmente
nei Paesi del Sud-Est asiatico, a metà del 2003. Ma con il passare
del tempo, a partire dalla fine di luglio 2005, i rapporti ufficiali
dellOie (lOrganizzazione mondiale per la sanità animale)
indicano che il virus H5N1 ha esteso la sua diffusione geografica. Sia
la Russia che il Kazakhistan hanno segnalato casi di influenza aviaria
nel pollame e mortalità negli uccelli migratori infettati dal
virus. Focolai epidemici (in animali) sono stati attribuiti al contatto
tra volatili e uccelli selvatici attraverso la condivisione di fonti
idriche. Si è trattato dei primi focolai epidemici di virus influenzale
aviario H5N1 ad alta patogenicità in questi due Paesi, entrambi
considerati in precedenza liberi dal virus. A gennaio 2006 il virus
continua a essere segnalato in molte parti del Vietnam e dellIndonesia,
in Thailandia, alcune parti di Cambogia, Cina e anche nel Laos.
Per quanto riguarda lEuropa, casi di animali infetti sono stati
individuati in Romania, Croazia, Ucraina e Turchia.
Pericoli per luomo
Luomo può infettarsi con il virus dellinfluenza aviaria
solo in seguito a contatti diretti con animali infetti (malati o morti
per influenza aviaria) e/o con le loro deiezioni. Non c'è infatti
ancora alcuna evidenza di trasmissione attraverso il consumo di carni
avicole o uova dopo la cottura e non ci sono ancora prove di unefficiente
trasmissione del virus da persona a persona.
Dal 1997 al gennaio 2006 si sono verificati alcuni episodi documentati
di influenza da virus aviario nelluomo; in tutti i casi si è
trattato di trasmissione da volatili domestici.
Ma come si manifesta il virus nelluomo? I primi sintomi compaiono
dopo un periodo di incubazione variabile (da 1 a 7 giorni): di solito
sono gli stessi dellinfluenza tradizionale, vale a dire febbre,
tosse, mal di gola e dolori muscolari.
Ma possono arrivare anche a infezioni oculari, polmonite e sindrome
da distress respiratorio acuto. Nei casi finora documentati di infezione
aviaria da ceppi H5N1, la mortalità nelluomo varia dal
30 al 70-80%.
Nellepidemia di infezioni da virus aviario H7N7 osservata nei
Paesi Bassi nella primavera 2003, le manifestazioni sono state, per
lo più, a livello congiuntivale, con alcuni casi di manifestazioni
di tipo influenzale ed un decesso per sindrome da distress respiratorio.
La trasmissione da persona a persona di ceppi di influenza aviaria è
stata osservata soltanto in occasioni limitate, in quanto i virus aviari
non sono adattati alluomo: un caso di trasmissione da persona
a persona è stato osservato ad Hong Kong nel 1997 (virus H5N1);
nei Paesi Bassi si è osservata trasmissione interumana limitatamente
alle forme oculari (Virus H7N7); recenti studi, effettuati sia in Thailandia
che in Vietnam, i due Paesi in cui si sono manifestati focolai di influenza
aviaria nel 2004, hanno messo laccento sulla probabilità
che alcuni casi si siano generati attraverso contatti stretti e prolungati
fra persone dello stesso nucleo familiare. Lipotesi è scaturita
dallanalisi di alcuni fattori: per esempio, la comparsa di più
casi nella stessa famiglia, un periodo di incubazione compatibile con
trasmissione interumana, la mancanza di contatto con animali malati
per alcuni soggetti.
Prevenzione
Provvedimenti
Con lobiettivo di impedire che la malattia si introduca nel territorio
dellUnione europea, la Commissione europea e il Ministero della
Salute hanno adottato alcune misure:
il divieto di importazione dalla Thailandia di carne di pollame e prodotti
derivati (la Thailandia era lunico Paese, tra quelli interessati
dallepidemia, autorizzato ad esportare carne di pollame verso
la Comunità europea)
il divieto di importazione di uccelli ornamentali e da voliera da tutti
i Paesi interessati dallepidemia. Da ricordare come nessuno dei
Paesi asiatici interessato dallepidemia sia stato mai autorizzato
ad esportare pollame vivo di interesse zootecnico nellUnione europea
divieto assoluto di esportazione di pollame e derivati per gli altri
Paesi in cui è stato individuato il virus dellinfluenza
aviaria H5N1
lobbligo che sulle carcasse di volatili da cortile venga apposta
una specifica etichetta che indichi lallevamento di provenienza
degli animali. Se la macellazione è stata fatta in Italia, sulletichetta
si leggerà la sigla IT oppure ITALIA più il numero di
registrazione dellallevamento stesso; se è invece avvenuta
in un Paese comunitario o terzo, letichetta riporterà in
chiaro il nome di quel Paese.
Per quanto riguarda le carni di volatili sezionate (per esempio, i petti
di pollo), oltre alla sigla IT o ITALIA se italiane, o al nome del Paese
di origine se straniere, dovrà essere indicata anche la data
o il lotto di sezionamento. Quanto infine alle preparazioni e ai prodotti
a base di carne, sulletichettà si dovrà leggere
lorigine della materia prima.
I farmaci
Il modo più efficace per contrastare il virus H5N1 nelluomo
sarebbe il vaccino, ma al momento è ancora allo studio: gli scienziati
sono al lavoro per isolare il virus mutato che provocherà il
contagio tra persona e persona. Se la pandemia di influenza aviaria
dovesse scoppiare, il vaccino sarebbe pronto entro tre o quattro mesi.
Sono disponibili invece da subito i farmaci antivirali, che abbreviano
di un paio di giorni la sintomatologia e riducono lulteriore moltiplicazione
del virus nelle cellule. Ma in questo contesto assume importanza ancora
maggiore la normale vaccinazione antinfluenzale: i vaccini disponibili
per la stagione 2005/2006 sono in grado di ridurre la possibilità
di co-circolazione nello stesso individuo. Per questo è fortemente
consigliata la vaccinazione non solo nelle categorie tradizionalmente
a rischio, ma anche nella popolazione generale.
Le regole pratiche
Se si resta in Italia, la rete di vigilanza per il controllo dellinfezione
da virus H5N1 (composta dai servizi di sanità pubblica veterinaria,
gli istituti di zooprofilassi, i Posti di ispezione frontaliera (Pif)
e gli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera (Usmaf),
garantisce la completa sicurezza.
Per coloro che viaggiano nei Paesi dellUnione europea, non ci
sono particolari raccomandazioni, se non quelle legate al buon senso:
prestare particolare attenzione alle normali regole di igiene, lavando
sempre con cura le mani e cuocendo sempre bene carne o uova.
Chi decidesse di recarsi nelle zone in cui linfezione è
presente, oltre a rispettare con maggiore scrupolo le norme digiene,
dovrà evitare contatti con animali vivi e con le loro carcasse,
tenersi lontano da mercati e fiere dove vi siano commercio o anche semplice
esposizione di animali.
Domande e risposte
Vi sono restrizioni alleffettuazione
di viaggi?
Al momento attuale non vi sono indicazioni per limitare leffettuazione
di viaggi per e da paesi colpiti dallinfluenza aviaria
Come si manifesta linfluenza aviaria
negli animali ?
La maggior parte dei virus influenzali aviari non provoca sintomi o
provoca sintomi attenuati negli uccelli selvatici; tuttavia, il tipo
di sintomatologia negli uccelli varia sia in relazione al ceppo virale
che al tipo di volatile. Linfezione da alcuni virus A (per esempio,
alcuni ceppi H5 ed H7) può causare epidemie estese ed elevata
mortalità tra alcune specie di selvatici e di uccelli domestici,
compresi polli e tacchini.
Sempre nel sito del Ministero della salute trovate risposte
a numerose tra le più comuni domande dette FAQ poste sull'influenza
aviaria.
Le Faq
le trovate QUI
:INFLUENZA AVIARIA - Fonte: D. G. Prevenzione sanitaria e D. G. Sanità
veterinaria ed Alimenti.
Con questo invito tutti coloro che posseggono animali domestici in
casa compresi gatti, cani e volatili tipo pappagalli o altri di NON
ABBANDONARLI in quanto ci sono già persone che si "liberano"dei
loro animali per paura di essere contagiati.
Labbattimento degli uccelli selvatici appartenenti alle specie
sensibili che hanno avuto contatti con i soggetti malati e/o morti,
su specifica richiesta dei Servizi Veterinari locali, può essere
autorizzato dal Ministero della Salute solo caso per caso e dopo aver
sentito il parere dellIstituto Nazionale per la Fauna Selvatica
e del Centro di Referenza Nazionale per lInfluenza aviaria. E
quanto prevede unimportante circolare appena emanata dal Ministero
della Salute a precisazione di alcuni punti non chiari contenuti nellordinanza
ministeriale del 11 febbraio e relativi al delicato tema dellabbattimento
di uccelli selvatici......continua
QUI
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