
Rattus Norvegicus
Il ratto domestico, detto anche surmolotto, è uno dei
ratti più conosciuti e di maggior diffusione
Non è noto con certezza il motivo per cui venga identificato
come Rattus norvegicus (ratto norvegese), dal momento che esso non è
originario della Norvegia. La prima volta che l'animale fu identificato
con tale nome risale al libro "Profili della storia naturale della
Gran Bretagna" del 1769, nel quale il naturalista John Berkenhout
racconta del suo arrivo sull'isola attraverso navi norvegesi. In realtà,
l'animale aveva raggiunto la Norvegia più o meno nello stesso
periodo, provenendo dal continente (in particolare dalla Danimarca).
Oggi si ritiene che tale animale sia originario della Cina, dalla quale
si è diffuso in tutti i continenti, fino a diventare il ratto
più frequente in Europa ed in parte del Nord America. L'habitat
dell'animale si sovrappone a quello umano. La presenza di ratti nelle
città, infatti, è elevatissima.
La selezione artificiale ha portato alla produzione di diverse razze
di ratti da laboratorio, importanti organismi modello nella ricerca
biologica: alcune delle razze più utilizzate sono la Wistar,
la Sprague-Dawley e la Fisher. Diffusa è anche la vendita di
ratti selezionati come animali domestici.
Aspetto
L'animale si presenta come un topolino di campagna con coda lunga,
filiforme e glabra. Le orecchie sono simili a quelle del moscardino.
La lunghezza è molto variabile (dagli 8 ai 30 cm); il peso si
attesta solitamente intorno ai due etti. La vita media del R. norvegicus
in natura è di due anni (quattro in cattività)
Fonte:Da
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