Auschwitz inizia quando si guarda
a un mattatoio e si pensa:
sono soltanto animali. Theodor Wiesengrund Adorno, filosofo
"Un'eterna Treblinka, il massacro degli animali e l'olocausto"
C. Patterson, Editori Riuniti, 2003
Il primo, più evidente e più frequente è quello
animalista. Non c'è bisogno di ammazzare e sfruttare animali
per vivere, e quindi si decide di smettere di farlo. Semplice.
Alcuni numeri:
In 80 anni di vita ogni italiano usa come "cibo" circa 1400
animali.
In Italia, vengono uccisi ogni anno a scopo alimentare: 850 milioni
di volatili, 5 milioni e mezzo di agnelli, 2 milioni e mezzo di pecore
e capretti, 3 milioni e mezzo di manzi, 1 milione e mezzo di vitelli,
13 milioni di suini e 500.000 equini (Fonte: Le fabbriche degli animali,
Ed. Cosmopolis)
Il secondo, abbastanza evidente anche questo, meno frequente in Italia
ma sempre più frequente ad esempio negli USA, è quello
salutistico. Eliminando i prodotti di origine animale dalla propria
alimentazione, si riduce moltissimo il rischio di ammalarsi di una delle
cosiddette "malattie del benessere" (cancro, malattie cariovascolari,
diabete, obesità). Niente etica, dunque, solo desiderio di vivere
meglio.
Circa il 32% dei tumori dipende dall'alimentazione, ma per certi tipi
di cancro la percentuale che dipende dall'alimentazione è molto
più alta: 50% per mammella e pancreas, 70% per il colon-retto,
75% per la prostata. (Fonte: Environ Health Perspect 1995 Nov; 103 Suppl
8:165-70) Questo avviene perchè la dieta considerata oggi "normale"
si discosta molto dalle linee guida dell'Istituto Mondiale per gli studi
sul Cancro, che raccomandano di prediligere diete basate su alimenti
vegetali e comprendenti un'ampia varietà di verdura, frutta,
legumi e carboidrati poco raffinati e, se si consuma carne rossa, di
non consumarne più di 80 g al giorno (30 kg l'anno).
Il terzo motivo, sicuramente meno evidente e noto dei primi due, e
quindi meno frequente, sta a metà tra l'etica e la convenienza
personale, ed è quello ambientalista. Una dieta a base di vegetali
ha un'impronte ecologica molto più ridotta rispetto a una che
contiene prodotti animali.
Alcuni dati:
Spreco di acqua - il settimanale Newsweek ha calcolato che per produrre
soli 5 kg di carne bovina (consumati in meno di una settimana da una
famiglia media americana) serve tanta acqua quanta ne consuma una famiglia
media americana in un anno. Nell'agosto 2004 si è tenuta la consueta
"Settimana Mondiale dell'Acqua", a Stoccolma, durante la quale
gli esperti hanno spiegato che le riserve d'acqua non saranno sufficienti
a far vivere i nostri discendenti con la stessa dieta oggi imperante
in Occidentee hanno affermato che sarà necessario ridurre il
consumo di alimenti di origine animale.
Spreco di energia - le calorie di combustibile fossile spese per produrre
1 caloria di proteine dalla soia sono pari a 2; per grano, servono 3
calorie, per il latte 36, per il mazo 78. (Fonte: "Eenergu and
land constraints in food protein production", Science, Nov 21,
1975)
Inquinamento da deiezioni - le deiezioni provenienti dagli allevamenti
intensivi USA inquinano l'acqua più di tutte le altre fonti industriali
raggruppate. (Fonte: Envinromental Protection Agency 1996)
Abbattimento delle foreste: - solo il 19% delle foreste tropicali vengono
abbattute per ricavare legname. La quasi totalità viene abbattuta
per far posto a pascoli per bovini. Dopo 5-6 anni si desertifica, e
ne viene abbattutta un'altra porzione. In Costa Rica, durante gli anni
'60 e '70 è stato abbattuto il 90% della foresta pluviale per
rifornire gli USA di carne per hamburger (Fonte: Unimondo); nella foresta
amazzonica l'88% del territorio disboscato è stato adibito a
pascolo (Fonte: The year the world caught fire, Rapporto del WWF, 12-1997);
nel 2003 c'è stata una crescita del 40% della deforestazione
nella foresta amazzonica brasiliana rispetto all'anno precedente, in
gran parte per far posto a nuovi pascoli (Fonte: Rapporto del CIFOR,
Centro per la Ricerca Forestale Internazionale, 2004).
Il quarto motivo è ancora etico, ma umanitario anzichè
animalista, ed è legato al precedente: la volontà di eliminare
il più possibile gli sprechi di vegetali, terreno, energia, acqua,
in modo da non pesare sui paesi più poveri, da non "rubare"
le loro risorse per mantenere uno stile di vita basato su alti consumi
di prodotti animali.
Alcuni dati:
Il Brasile conta 16 milioni di persone malnutrite. Ed esporta 16 milioni
di tonnellate di soia per mangimi animali - 1000 kg di soia l'anno per
ogni individuo malnutrito! (Fonte: Database FAO 2001)
In Messico, milioni di persone soffrono di denutrizione cronica. Nel
1960, il bestiame consumava 5% dei cereali prodotti. Nel 2003, il 45%.
Allo stesso modo, per l'Egitto si è passati dal 3% a 31%, per
la Cina dall'8% al 28%. (Fonte: Unimondo)
Per produrre 1 kg di carne bovina devono essere usati come mangimi
circa 15 kg di vegetali (cerelai, proteaginose). Perchè? Perchè
la maggior parte del cibo ingerito viene speso in forma di energia,
per far vivere l'animale, non va a formare i suoi tessuti.
L'economista Frances Moore Lappè, ha calcolato che in un anno,
nei soli Stati Uniti, sono stati prodotte 145 milioni di tonnellate
di cereali e soia. Per conto, sono stati ricavati 21 miloni di tonnellate
di carne, latte, uova. Facendo la differenza, si ottengono 124 milioni
di tonnellate di cibo sprecato: questo cibo, avrebbe assicurato un pasto
completo al giorno a tutti gli abitanti della Terra! Con il solo spreco
degli USA. (Fonte: Frances Moore Lappè, "Diet for a small
planet", New York, Ballantine Books, 1982, pp.69-71)
Qui di seguito GUIDA
di ristoranti dove si può mangiare anche Vegetariano.
Il progetto - perchè
Ristorante Verde
Ogni giorno in Italia si consumano 9 milioni di pasti. Il ruolo della
ristorazione diventa sempre più importante mentre le istituzioni,
quali il Ministero della Salute, investono in grandi campagne pluriennali
di sensibilizzazione sulla qualità delle scelte a tavola.
Il consumatore sta diventando perciò ogni giorno più
consapevole dell'importanza rivestita da un corretto stile d'alimentazione,
basato sulla tradizione mediterranea, particolarmente salutare, con
il suo grande apporto di preziosi elementi provenienti dal mondo vegetale.
-I clienti cercano di mangiare salutare:
-Per motivi di linea e contro l'obesità,
-Per ragioni legate a patologie o a strategie di prevenzione,
-Per uno stile di vita attento alla qualità dell'alimentazione
(biologica, integrale)
o perché
-Mangiano spesso al ristorante per motivi di lavoro/stile di vita,
-Hanno scelto lalimentazione vegetariana come schema nutrizionale
costante.
-La cucina italiana vegetariana, tesoro della nostra gastronomia, è
già nei nostri ristoranti e rappresenta un valore aggiunto da
promuovere e valorizzare
-Come offerta da parte del singolo ristorante
-Come base per la creazione di un circuito di "Ristoranti Verdi".
Infine: se vi sta tanto a cuore la coerenza e la "naturalità"
(a noi no davvero), seguite il consiglio dello scrittore Percy
Shelley:"Chi difende il cibo animale dovrebbe
costringersi a un esperimento decisivo per stabilirne la validità...
lacerare le carni di un agnello vivo coi soli denti, e affondare la
testa dentro i suoi intestini, estinguere la propria sete nel sangue
fumante; quando, fresco di questa orribile azione ritornasse agli irresistibili
istinti della natura che si ergerebbero in giudizio contro di essa,
e dicesse, la Natura mi ha fatto per questo genere di lavoro. Allora,
e solo allora, sarebbe coerente".