MALTRATTAMENTO
ANIMALE
I PANDA
18 ottobre 2005

Per combattere l'estinzione dei
panda si è pensato di stimolare
la riproduzione con il ricorso a film a luci rosse (Afp)
E se le immagini non bastano cè linseminazione artificiale
Video a luci rosse per stimolare
i panda
Film pornografici in clinica per accrescere la libido della specie.
Il nuovo metodo è stato adottato in un centro di ricerca cinese
CHENGDU(Cina )
-Nati grazie a un «panda porn». I panda giganti,
si sa, non brillano certo per le loro performance sessuali, tanto più
quando sono in cattività e non possono apprendere, dal vivo,
i rituali di corteggiamento e di accoppiamento. Così al Panda
Breeding and Research Center di Chengdu, il più grande centro
al mondo per la conservazione del panda gigante, hanno pensato di proiettare
filmini «a luci rosse», con immagini di panda impegnati
nella riproduzione, nel tentativo di accrescere la loro libido. E di
salvare una specie in via di estinzione.
A volte il trucco funziona, a volte, purtroppo, no. Se fallisce allora
non resta che ricorrere allinseminazione artificiale: il quaranta
per cento degli abitanti di Panda City è infatti nato grazie
alle più sofisticate tecniche di riproduzione assistita.
Un esemplare di panda gigante dopo una vaccinazione al National Zoo
di Washington (Reuters)

Nellospedale dei panda, annesso al centro, cè la
più grande banca di sperma del mondo: serve per la riproduzione
degli animali del centro e per la ricerca, ma rifornisce anche molti
zoo delle varie regioni della Cina. «I nostri studi sulla criopreservazione
dice Hou Rong, direttrice dei Laboratori per la riproduzione
e la conservazione geneticahanno notevolmente migliorato, negli
ultimi anni, la qualità dello sperma e le tecniche di scongelamento:
la motilità degli spermatozoi è aumentata del trenta per
cento e lintegrità dellacrosoma, il cappuccio che
permette allo spermatozoo di entrare nellovulo, di più
del cinquanta per cento. Abbiamo anche una banca del Dna per studiare
la variabilità genetica degli animali e non solo. Analizziamo
i geni che codificano per gli ormoni femminili della riproduzione e
i microsatelliti, cioè mini-sequenze genetiche presenti nel Dna
spermatico, che ci permettono di studiare i, talvolta complessi, rapporti
di paternità».
In tutto il mondo esistono oggi allincirca 1600 panda giganti:
l85 per cento vive nel Sichuan, la provincia sud occidentale della
Cina di cui Chengdu è capoluogo. Gli altri sono sparsi in numerosi
zoo cinesi, giapponesi, americani, ed europei: alcuni panda ora allestero,
compresi alcuni animali di Chengdu, sono in "trasferta", cioè
sono dati in prestito dai centri cinesi.La Cina, nello sforzo di salvare
questa e altre specie dallestinzione, sta già pensando
di creare un altro centro nella zona nord-occidentale della provincia
dello Shaanxi, quella dove si trovano la città di Xian e il famoso
esercito di terracotta. Lobiettivo dei ricercatori che lavorano
a Chengdu, in totale una sessantina di persone, fra biologi e veterinari,
esperti di riproduzione e di nutrizione, è quello di riuscire
ad aumentare lattuale popolazione dei panda e, in futuro, di ripopolare
gli ambienti naturali con animali nati in cattività. «Si
tratta di un progetto a lungo terminecommenta la dottoressa Hou
e abbiamo ancora molto lavoro da fare».
In natura, il panda vive fra i 1800 e i 3000 metri di altitudine, nelle
foreste di bambù della Cina occidentale di cui è originario.
Gli architetti di Panda City, costruita su una collina chiamata Collina
dellascia, a una decina di chilometri dal centro di Chengdu, hanno
cercato di riprodurre questo ambiente naturale «anche installando
condizionatori nelle loro case, visto che amano il freddo» scherza,
ma non troppo, la dottoressa Hou.
Nel parco dove oggi vivono 48 panda giganti e 50 panda rossi, si trovano
molte specie di bambù, il piatto forte della loro alimentazione
«ma da noi mangiano anche latte, uova, biscotti, pane. E capsule
di vitamine » aggiunge la dottoressa.
Nel centro di ricerca di Panda City cè anche un settore
che si dedica alla nutrizione: i ricercatori studiano il valore nutritivo
delle sottospecie di bambù, il fabbisogno energetico dei panda,
sviluppa i latti artificiali per i neonati. Se una femmina partorisce
due gemelli, in genere è in grado di occuparsi soltanto di uno,
laltro viene nutrito artificialmente.
La durata media della vita di un panda è compresa fra i 25 e
35 anni, ma cè un record: è appena morto a Guilin,
una città del Guangxi, sud della Cina, il panda più vecchio
del mondo; aveva 37 anni, che, rapportati alluomo, equivalgono
a 107. «Il nostro esemplare più vecchio, una femmina di
nome Su Su ha appena compiuto 23 anni» aggiunge la dottoressa
Hou.
Chengdu vanta un altro record: quello della supermamma Mei Mei. Arrivata
dalle montagne del Sichuan, ha dato vita a quattro generazioni di panda,
tutti nati in cattività: di 43 cuccioli, 32 sono sopravvissuti
un anno e mezzo, 21 sono tuttora vivi. Unultima curiosità:
lantica medicina tradizionale cinese giova ai panda? «Sì,
ma soltanto per problemi di stomaco e di inappetenza ».
Adriana Bazzi
Fonte:corriere
della sera
APPROFONDIMENTI
-Visita il sito panda.org
-(20
giugno 2006)-Panda giganti, rientra l'allarme
"Non sono più a rischio estinzione"