1. Definizione
"Vivisezione" o "sperimentazione animale" sono sinonimi.
Separare dei piccoli di scimmia dalla madre e sostituire quest'ultima
con fantocci provvisti di aculei, per valutare se i piccoli "accettano"
di ferirsi pur di avere un contatto affettivo con la madre surrogata,
è certamente fonte di profonda sofferenza psichica e fisica,
verosimilmente non dissimile da quella provata da un animale "sezionato
vivo".
2. Alcuni numeri
Nel 1991 nella sola Europa, gli animali utilizzati per la "ricerca"
sono stati 11.790.485.
Nel 1992 in Canada, sono stati impiegati 2.115.006 animali.
Negli USA, vengono uccisi 17 milioni di animali l'anno ed in tutto il
mondo almeno 300 milioni l'anno.
Vale la pena ricordare che questi dati sono quelli forniti dagli stessi
vivisettori.
AGGIORNAMENTO: LE CIFRE DELLA VIVISEZIONE
IN ITALIA
13 gennaio 2005 - Il Ministero della Salute ha finalmente reso noti
i dati statistici degli animali utilizzati a fini sperimentali nel triennio
2001-2003. Per la Lav: non ne diminuisce significativamente luccisione,
aumenta limpiego di cani e gatti mentre dovrebbero rappresentare
leccezione e non la regola. sottostimato il numero reale di animali
inutilmente sacrificati.
Il 4 gennaio il Ministero della Salute ha finalmente pubblicato in Gazzetta
Ufficiale la quarta edizione dei dati statistici relativi al numero
di animali utilizzati a fini sperimentali nel triennio 2001-2003, così
come previsto dal Decreto Legislativo 116/92 che regola la materia nel
nostro Paese.
Si assiste ad una lievissima flessione del numero totale di animali
impiegati annualmente, passando da una media di circa 988.000 del triennio
1998-2000 ad una media di 912.000, differenza non significativa da un
punto di vista statistico.
Il numero di animali impiegati è solo timidamente diminuito
nel 2003 rispetto agli anni precedenti, mentre nel 2001 e 2002 è
addirittura aumentato rispetto al 2000 - dichiara Roberta Bartocci,
responsabile LAV del Settore Vivisezione - Tra le novità un aumento
sensibile del numero di cani impiegati, da una media inferiore ad 800
individui impiegati ogni anno nel triennio 1998-2000, agli oltre 1100
dellultimo triennio 2001-2003; la maggior parte di questi viene
utilizzata in studi di tossicità sui possibili effetti dannosi
di sostanze chimiche prima della loro immissione in commercio.
Brutte notizie anche per i gatti, impiegati soprattutto in studi
di medicina veterinaria, che da una quota vicina allo zero del 2000,
sono stati di nuovo utilizzati nellultimo triennio (73 nel 2001,
10 nel 2002 e 13 nel 2003) - prosegue Roberta Bartocci - Aumentato anche
il numero di topi impiegati, diffusi in tutti i settori della sperimentazione
animale, ma in particolar modo nella ricerca di base, come per lo studio
di malattie di vario tipo. Il topo si conferma la specie maggiormente
impiegata in assoluto, non per ragioni scientifiche ma per il fatto
di essere una specie molto economica (il costo di ogni topo è
di circa 13 euro, contro i 30 di un ratto e i circa 1000 euro di un
cane), altamente prolifica e maneggevole.
Si rileva anche lincremento del numero di scimmie utilizzate,
da un valore medio di circa 300 ad oltre 400. I dati sullutilizzo
di cani, gatti e primati nel triennio 2001-2003 confermano una realtà
preoccupante che la LAV aveva già denunciato nel Rapporto La
vivisezione in Italia, regione per regione, ovvero che le sperimentazioni
in deroga (quelle condotte su cani, gatti, primati, specie
in via di estinzione e/o esperimenti senza anestesia) sono elevate e
addirittura in aumento nel 2000-2002, stimabili in circa il 20% del
totale degli esperimenti condotti su animali.
Questo dato sembra disattendere ciò che la normativa vigente
in materia prevede (Decreto Legislativo 116/92), ovvero che gli esperimenti
in deroga, dovrebbero essere autorizzati solo in caso di
dimostrata inderogabile necessità e quindi rappresentare l'eccezione
e non una regola.
Uso degli animali nel triennio 2001-2003 e confronto con il precedente
triennio
Uso degli animali nel triennio 2001-2003 e confronto con il precedente
triennio
1998-2000 2001-2003
Ricerca di base 25% 36%
Sviluppo apparecchi, prodotti,
test di tossicità,
controlli qualità 71% 57%
Diagnosi 1,70% 4,10%
Formazione 0,30% 0,30%
Altro 2% 2,20% Elaborazione
LAV
La tabella evidenzia un sensibile aumento degli animali impiegati nella
ricerca di base, a fronte di diffuse dichiarazioni rese da note Fondazioni
per la ricerca che invece parlano spesso di un ricorso residuale ad
esperimenti condotti con animali.
Infine, nonostante la normativa sulla sperimentazione animale promuova,
almeno in linea di principio, limpiego di metodi alternativi,
le statistiche non riportano il dato della loro utilizzazione, soprattutto
in termini di effettivo contributo alla sostituzione di animali.
I dati resi noti dal Ministero della Salute provengono dalla autocertificazione,
da parte dei ricercatori, sugli animali che si prevede di utilizzare
e non da una rilevazione dei dati sul campo.
Si ricorda, inoltre, che nelle statistiche non sono enumerati gli animali
che vengono uccisi prima di essere utilizzati nelle procedure sperimentali,
né i feti, cosa che farebbe lievitare le cifre di almeno quattro
volte se non di più; inoltre, non sono considerati gli animali
inutilizzati, sia negli allevamenti che negli stabilimenti
utilizzatori, i quali, se non impiegati, vengono soppressi e gettati
via.
Le cifre pubblicate sono quindi una significativa sottostima della
realtà, conclude la LAV Tutti i dati sono disponibili sulla
Gazzetta Ufficiale I numeri della vivisezione 3. Le specie utilizzate
Solo in Italia dal 1992 al 1994 (Gazzetta Ufficiale del 21/8/1995, pagg.
26-31): topi, ratti, cavie, criceti, altri roditori, conigli, gatti,
cani, furetti, cavalli, asini, zebre, suini, caprini, ovini, bovini,
primati non umani, altri mammiferi, quaglie, altri volatili, rettili,
anfibi, pesci.
4. Perché no? La ragione etica
Gli animali se accecati, avvelenati, infettati, eviscerati, lasciati
morire di fame e sete, ecc, ecc, senza anestesia se non quella derivante
dalla morte liberatrice (da notare che lo stesso animale, se sopravvive
può servire a più di un esperimento), sicuramente soffrono
atrocemente.
5. Perché no? L'antivivisezionismo
scientifico
La favola bella dei vivisettori recita che, senza la loro pratica, lo
sviluppo di farmaci per favorire la salute umana sarebbe a rischio.
Questo non è vero per almeno tre motivi:
Tutti gli esperimenti su animali sono metodologicamente erronei per
la disparità esistente tra condizioni indotte sperimentalmente
e le condizioni spontanee degli umani e per le differenze biologiche
fra le specie.
Qualche esempio: se la penicillina fosse stata testata sulle cavie di
laboratorio (nelle quali è talmente tossica da risultare letale)
non sarebbe mai stata utilizzata nell'uomo.
Il talidomide provocò la nascita di 10.000 bambini focomelici,
anche se si era dimostrato innocuo per svariate specie animali utilizzate
prima della commercializzazione.
Negli USA, il 51% dei farmaci viene ritirato dal commercio per gravi
effetti collaterali non riscontrati nella sperimentazione animale (JAMA
1998; 279: 1571-1573);
Molti esperimenti sono banali o inutili perché non fanno altro
che ripetere esperimenti già compiuti;
Il 70% della vivisezione è condotta al di fuori dell'ambito medico
per la valutazione di tossicità di cosmetici, pesticidi, erbicidi,
sostanze industriali, prodotti per l'igiene della casa, addittivi alimentari,
alcool e tabacco, nell'industria bellica e nella didattica biologica.
6. Perché no? Il motivo utilitaristico/economico
La vivisezione brucia enormi fondi di ricerca (derivanti dalle tasse
dei cittadini che vengono poi esclusi dalla conoscenza di cosa succede
nei laboratori con una pratica decisamente antidemocratica) che potrebbero
essere utilizzati meglio per migliorare la salute umana (ad esempio,
per prevenire i danni da fumo di sigaretta è meglio una massiccia
campagna informativa o far fumare coattivamente centinaia di conigli
e cani per poi testare farmaci antitumorali?).
7. Cui prodest?
La sperimentazione animale serve alle industrie farmaceutiche per ottenere
una sicura tutela giuridica in caso di contenziosi a seguito della commercializzazione
di "nuovi" farmaci (spesso "farmaci-copia", cioè
farmaci ottenuti con minime modifiche da farmaci già noti) al
fine di aumentare i già enormi profitti.
Ai vivisettori, per carriera.
Alle istituzioni, per giustificarsi di fronte all'elettorato in caso
di "insuccesso" di nuovi farmaci approvati per uso umano.
8. I metodi sostitutivi
I metodi sostitutivi esistono e comprendono la ricerca clinica, l'epidemiologia
e la statistica, l'utilizzo dei moderni strumenti di indagine non invasiva
(esempio la TAC e la risonanza magnetica), le colture in vitro di cellule
e tessuti umani, le simulazioni al computer.
-Ascolta lo spot radio per LA RICERCA SENZA
ANIMALI:
-Spot
radiofonico in mp3: lo spot e' disponibile a tutte le radio, locali
o nazionali, che vogliano dare un aiuto alla campagna diffondendolo
durante le proprie trasmissioni. Se avete contatti con qualche radio,
per favore, chiedetegli di mandarlo in onda! Magari fateci sapere se
la "trattativa" va a un buon fine :-) Cosi' sappiamo quanta
diffusione sta avendo. Ovviamente potete anche mettere un link dai vostri
siti per chi lo vuole scaricare e ascoltare. Grazie!
-Utlizza la GUIDA AL CONSUMO CONSAPEVOLE DEI COSMETICI o più
semplicemente BIO-DIZIONARIO.
In cui potete verificare le sostanze contenute nei prodotti per l'igiene
della persona che possedete nella vostra abitazione in modo chiaro,
semplice ed intuitivo.