Non tutti sanno che il Chupacabras
è una realtà oggi ben accettata in Messico da diversi
criptozoologi,che lo indicano come una nuova specie di canide che
non ha nulla a che vedere con i miti antichi e le leggende legate
agli UFO, volute a forza dall'attuale mondo giornalistico.
E' naturale che una notizia, se intrappolata da mistero, faccia vendere
più copie.
Questo era inizialmente lo scopo dei giornalisti, finchè non
hanno esagerato e perso la mano.
Ci si chiede quindi se il chupacabras sia veramente un alieno oppure
no.
Se vogliamo, esistono due tipi diversi di chupacabras.
Il primo e' un essere meraviglioso, legato al popolo latino da tradizioni
e leggende locali, noto con nomi diversi e spesso pure dotato di caratteristiche
che lo fanno sembrare ora un gatto e ora un coyote,
talvolta un chirottero gigante o persino un lacertide,
magari un iguanide.
Esistono difatti numerose iguane in Messico, dotate talvolta dimalformazioni
per via dell'inquinamento e che possono dare origine a fantasie popolari
simili solo a quelle dei nostri pescatori.
Ma questo essere, nominato solo in tempi recenti chupacabras, traducibile
come vampirizzatore di capre, nato se vogliamo intorno agli anni '80
è in realtà il cosiddetto caneratto o canerado, un esemplare
che ricorda il raro cane peruviano, animale a pelo corto e in via
d'estinzione.
A differenza di questo però, il caneratto è
dotato di incisivi irregolari e sporgenti, di colore grigio chiaro,di
un aggressività particolare e di altre peculiarità che
lo contraddistinguono da qualunque altro canide, compreso il raro
cane degli antichi Incas.
Gli esemplari di caneratto catturati in Chile, a Puerto-Rico,
uccisi in Texas (USA) e persino ritrovati a Pichincha (Ecuador) fanno
pensare ad una recente diffusione della specie.
Ma il caneratto non poteva diffondersi da solo.
Tale animale pare sia stato ricreato in laboratorio grazie ad un
accordo tra un equipe di studiosi facenti capo ad alcuni laboratori
europei (BTI) e istituti nordamericani nello stesso periodo in cui
si sperimentavano le prime clonazioni segrete (vedi la razza ovina
Dolly, l'esperimento italiano del muflone fatto nascere da una pecora
etc.), ed è stato presentato alla stampa con un certo ritardo,
anche perchè tale animale non può essere considerato
un vero e proprio clone.
Così come non possono essere considerati cloni perfetti i
maiali che nati con la prima sperimentazione presentavano cecità
e altre anomalie genetiche.
Pare inoltre che i primi tentativi di far accoppiare in natura nella
zona di Managua (Brasile) suddetto caneratto abbiano
dato scarsi risultati.
Vi sono quindi strane contraddizioni.
Il caneratto chupacabras resta dunque una realtà
tangibile e a dimostrarlo oggi ci sono i resti degli esemplari ritrovati
nell'America latina, le dichiarazioni di alcuni studiosi messicani
e soprattutto le numerose vittime ovine di questa specie.
In qualche raro caso,qualcuno sostiene, pure qualche vittima umana.
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