Il fenomeno cresce e si diversifica, ma le modalità sono le
stesse e le uccisioni misteriose continuano. Le ultime, dal Cile.
Da diverso tempo si registrano, soprattutto in America Latina,
segnalazioni di aggressioni ad animali, per opera dellormai famigerato
Chupacabras,
che imperversa nelle zone periferiche (ma non solo) del Cile in modo
particolare.
Le segnalazioni di questo fenomeno non sono mai del tutto cessate,
anche se non sempre i mezzi di comunicazioni ne hanno dato notizia.
Rispetto agli anni passati, le modalità di attacco e la presenza
sempre più massiccia di questi enigmatici predatori hanno fatto
la differenza.
Vediamo quindi una panoramica degli ultimi eventi, che lasciano pensare
ad unorigine meno extraterrestre e più interdimensionale
o intraterrestre di quanto non possa sembrare.
Infatti, allincremento costante delle testimonianze fa riscontro
uno sviluppo nella identificazione di questo misterioso predatore. Negli
anni passati, la figura principale del Chupacabras era rappresentata
nella visione del dinosauro/canguro, tipica delle prime ricostruzioni
grafiche proposte dal ricercatore portoricano Jorge Martìn.
Nelle vicende odierne, che interessano le regioni situate a nord del
Cile, le cose sembrano cambiare sostanzialmente. I testimoni descrivono
creature simili a grossi cani neri, con il pelo molto lungo; altri,
come dei cani neri dotati di ali; altri come una sorta di gnomi dal
ventre rigonfio e la testa a forma di pera, oppure come stranissimi
uccelli dal pelo marrone scuro e dalla testa simile a quella di un grigio.
Insomma, una varietà che ha portato il ricercatore Jaime Ferrer,
direttore del Calama Ufo Center, a contare almeno trentacinque specie
differenti, solo considerando primi mesi del 2002. Entità che
variano da unaltezza di circa 10/15 centimetri, fino ad arrivare
ai due metri e mezzo.
Più di recente, si sono diffuse notizie secondo le quali un
contadino cileno sarebbe stato aggredito da una di queste creature,
non subendo ferite particolarmente gravi, ma riportando un forte spavento.
Che i Chupacabras facciano vittime anche fra gli esseri umani non è
cosa nuova, in precedenza (e le notizie in merito non sono mai state
diffuse) sempre in Cile si erano avute almeno tre aggressioni, purtroppo
mortali, alle persone.
Le modalità degli attacchi sono ormai note: gli animali vengono
trovati morti, completamente dissanguati; immancabili i fori di diametro
attorno a un centimetro; inoltre, spiccano la mancanza di rigidità
cadaverica e lassenza di olezzi da decomposizione. Il cambiamento
è dato dalla varietà della specie, apparsa agli occhi
di sempre più numerosi testimoni. Il che in passato non accadeva.
Sembra che i Chupacabras non abbiano timore delluomo.
Sono state organizzate delle battute di caccia, da parte di gruppi
di allevatori e contadini, stanchi di vedere decimate le proprie bestie,
ma senza approdare ad alcun risultato. Si ha limpressione che
questi predatori siano al corrente delle azioni tentate verso di loro.
Sembra siano dotati di poteri telepatici, dal momento che vari testimoni
raccontano di esserseli trovati quasi di fronte e di aver provato sensazioni
di disagio psicologico. In altri casi, molte persone hanno avvertito,
soprattutto di notte, strani fruscii e rumori sui tetti delle abitazioni.
Se il primo pensiero è corso naturalmente a scorribande notturne
di gatti, il mattino seguente il ritrovamento di tutti i polli e conigli
morti ha messo in evidenza che i piccoli felini, domestici o meno, non
centrano per niente. Un ulteriore agghiacciante elemento: quattro
persone che hanno avuto la sfortuna di imbattersi in queste creature,
in seguito hanno sofferto di disturbi psichici talmente gravi da condurle
al suicidio, e nella stessa modalità, per impiccagione. Sia chiaro
che le quattro vittime fra loro non si conoscevano e vivevano in località
diverse. Una casualità? Vi è poi una testimonianza secondo
la quale tali creature sarebbero capaci di levitare, di compiere salti
incredibili e di raggiungere velocità prossime ai 250 Kmh.
Altri testimoni li descrivono come caratterizzati da una strana luminescenza
e della emissione di odori particolarmente ripugnanti. Un insieme di
cose che difficilmente qualcuno potrebbe avere la voglia di sperimentare.
Un gruppo di ricercatori cileni invece ha deciso di dedicarsi alla ricerca
e allo studio di questo fenomeno, pervenendo a diverse conclusioni che
qui cercherò di sintetizzare. La sintesi, da considerarsi come
mero studio introduttivo, intende anche rispondere ad alcune delle domande
più frequenti che molti di noi ormai si pongono sulla reale esistenza
dei Chupacabras.
Sono di provenienza aliena?
Quasi certamente no, non credo che siano provenienti da altri
pianeti, anche se la correlazione con avvistamenti UFO è molto
stretta, ma dobbiamo vedere anche cosa sono in realtà gli UFO.
Io credo che siano entità presenti su questo pianeta da sempre,
entità che vivono in una dimensione diversa dalla nostra; entità
che le antiche popolazioni conoscevano molto bene, dal momento ci sono
testimonianze risalenti a 600 anni fa.
Intraterrestri?
Se per intraterrestri intendiamo abitanti del nostro sottosuolo, questa
potrebbe essere unipotesi, dal momento che in diverse occasioni
gli esseri in questione sono stati visti entrare in caverne o dirigersi
verso zone montuose ricche di cavità nella roccia. Teniamo presente
che alcuni anni fa, proprio in una zona mineraria, ci fu un vero e proprio
bombardamento aereo da parte di aerei da caccia statunitensi dove si
presupponeva ci fosse una tana di Chupacabras! E inoltre sempre in zone
minerarie sono stati rinvenuti umanoidi mummificati dalle dimensioni
di circa 15 centimetri.
Potrebbero essere esperimenti genetici?
Anche questa ipotesi è da escludere. Ciò non toglie che
attualmente alcuni enti governativi se ne stiano interessando
assiduamente, probabilmente per studiarne le caratteristiche (levitazione,
telepatia, velocità ecc.). In più, esiste una forte pressione
per gettare discredito sui diretti testimoni e sulla stampa.
Sono stati catturati esemplari vivi?
Il discorso si fa più intrigante, se teniamo in considerazione
le testimonianze rilasciate qualche anno fa al ricercatore portoricano
Jorge Martìn. Una dichiarazione si riferiva ad una battuta di
caccia nellisola di Puerto Rico (dove iniziarono le aggressioni)
durante la quale dei reparti militari avrebbero catturato almeno due
Chupacabras. Altre segnalazioni arrivano dallaeroporto di Calama
(Cile), dove un addetto ai trasporti dichiara di aver notato del personale
militare trasportare delle gabbie di plexiglass e successivamente di
aver visto gli stessi uomini riportare indietro quelle gabbie, stavolta
però ricoperte da teloni. Gli scossoni erano evidenti, come se
allinterno ci fosse qualcosa che si agitava disperatamente.
Certo è che in alcuni casi queste creature sono state uccise.
In Nicaragua, un contadino avrebbe fatto fuoco su un Chupacabras, uccidendolo.
Il caso rimane ancora controverso, perché gli analisti veterinari
avrebbero classificato il corpo come appartenente ad un grosso cane
affetto da malformazioni.
Altri resti sono stati trovati recentemente in Cile.
Le analisi sui reperti ritrovati stabiliscono che vi si riscontra alcunché
di biologicamente conosciuto.
Esistono fotografie o filmati?
Sì, esiste un filmato (molto controverso) che mostrerebbe appunto
uno di questi inafferrabili esseri. Non mancano le fotografie, nella
maggioranza false, di mostriciattoli spacciati per Chupacabras, smascherate
come fotomontaggi oppure come fotogrammi presi di sana pianta da qualche
film horror di serie B.
Infine, cè una sola foto, davvero lunica finora
mai apparsa in circolazione, che mostrerebbe un vero Chupacabras.
La foto non proviene dal Cile, ma dalla confinante Argentina ed è
stata scattata nel 2002, durante londata di mutilazioni di bestiame.
La foto in questione ci rimanda direttamente alla probabile provenienza
di queste entità.
Da dove provengono?
Probabilmente da mondi interdimensionali, spazi che appartengono al
cosiddetto mondo magico; in altre parole, dalle stesse regioni
cui apparterrebbero gli gnomi, le fate, le ondine e tutto il cosiddetto
piccolo popolo, che siamo abituati a conoscere.
Non è da dimenticare una teoria che vedeva queste creature come
appartenenti a forze cosiddette demoniache, magari evocate durante particolari
rituali, anche di tipo satanico. Le coincidenze che emergono, andando
a frugare in queste direzioni, sono molte, anche troppe. Le stesse gargolle
che troviamo sui monumenti storici, sulle chiese, da dove provengono?
Gli antichi dipinti dove si vedono mostruose creature volteggiare, rappresentate
come demoni, non sarebbero altro che raffigurazioni di qualcosa che
già da tempo immemore esiste, ed è da sempre noto sia
in ambiti legati alle varie chiese, sia agli studiosi e agli adepti
di esoterismo. Una componente, in questo senso, è a mio avviso
da ricondurre al proliferare di rituali che in America Latina stanno
guadagnandosi sempre più terreno (il che accade anche da noi).
Ad ogni modo, secondo le ultime ricerche, tali entità sarebbero
dotate di una struttura biologica basata sullinfrarosso. Sarebbero
in sostanza invisibili ai nostri occhi, ma non a quelli di altri animali
che, ad esempio, sono stati visti assumere atteggiamenti di nervosismo
poche ore prima di scoprire i corpi di polli, conigli completamente
dissanguati.
La foto cui accennavo è finita nelle mani del ricercatore cileno
Jaime Ferrer, che ha provveduto ad analizzarla, riuscendo a dare una
forma piuttosto definita della creatura. Mi rendo conto che a prima
vista potrebbe sembrare fin troppo superficiale arrivare a dire questo,
ma non è così. Lo stesso vale per il filmato, ripreso
da una troupe televisiva per il programma La ley de la selva
che in Cile è stato diffuso suscitando una forte polemica. Si
tratta di immagini estremamente confuse, dove per pochi secondi si intravede
una macchia scura muoversi nella vegetazione.
Chi disponga di una buona conoscenza del fenomeno, è maggiormente
in grado di captare i molteplici dettagli che, ad una prima (ma anche
seconda e terza) occhiata non sono individuabili.
Ad ogni modo - qualunque cosa esse siano - queste creature sarebbero
state fotografate non solo in zone rurali o periferiche, ma anche in
città, nelle piazze, nei giardini pubblici. Lo prova una recente
fotografia apparsa su internet, dove si vedrebbe una sorta di umanoide
attraversare un parco pubblico. Insomma sembra di essere circondati
da una serie di creature invisibili ai nostri occhi, ma non del tutto
alle macchine digitali. Creature in grado di mimetizzarsi perfettamente
nella vegetazione; diventare trasparenti o assumere le forme più
strane; un po come nel film Predator, interpretato da Schwarzenegger,
dove viene data la caccia ad un alieno dotato delle stesse capacità
mimetiche che caratterizzano il manifestarsi dei Chupacabras.
Le indagini e le ricerche non terminano certo qui. Cè
ancora molto su cui lavorare e gli ostacoli non mancano.
Alcuni deputati cileni questo è un elemento da non sottovalutare
- hanno presentato interrogazioni parlamentari sul fenomeno e, a differenza
di quanto già accaduto in passato, questa volta le cose pare
non siano cadute nel vuoto. Staremo a vedere.
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