
Calabria 22/08/2003
Su una spiaggetta dell'Irto tracce che sembrano
orme di animale sconosciuto, ma grandi dubbi sulla loro autenticità.
Quattro anni dopo, tornano le impronte misteriose?
Una calda mattinata, qualche giorno fa.
La barca con a bordo due nuclei familiari, cinque persone in tutto,
si avvicina lentamente alla costa oltre l'Irto, per approdare a una
piccola, solitaria e irraggiungibile spiaggetta accessibile solo dal
mare.
Imprenditori, professionisti: sono gente che non crede alle favole.
Per questo, appena messo piede sulla piccola spiaggia, restano molto
stupiti nel notare sulla sabbia intatta alcune grosse orme d'un animale
piuttosto pesante, a giudicare da come sono profonde e incise.
Non solo. Da come sono disposte quelle impronte, una dopo l'altra, sembrerebbe
passato da lì un animale a due zampe. Uno della comitiva
ha con sé la macchina fotografica. Poggiato accanto alle orme
il suo orologio (per avere la "scala" delle dimensioni di
quella zampa) fotografa tutto. Rientrati a casa, quei cinque amici si
lambiccano per un po' cercando di capire quale animale abbia percorso
quella spiaggetta fra l'Irto e Capocolonna: una bestia grossa
e pesante con due zampe sole?
Ci hanno portato al giornale le foto delle orme con la speranza che,
pubblicate le immagini, qualcuno possa svelare questo piccolo mistero.
«Niente nomi, per carità - hanno chiesto - non vogliamo
dare l'impressione di gente che vuole apparire a tutti i costi».
Quello che non sanno, quei signori, è che quelle strane orme
compaiono per la seconda volta nella nostra zona dopo quattro
anni. Era infatti il 20 marzo 1999 quando presso Capocolonna
numerose galline vennero trovate morte, addentate, completamente dissanguate,
ma non mangiate.
Sul luogo furono ritrovate impronte di un animale. Viste oggi, sono
identiche a quelle fotografate giorni fa sulla solitaria spiaggetta.
Allora venne subito escluso che l'autore della strage delle galline
potesse essere un predatore locale come una volpe, sia per le
dimensioni, che per le modalità. Uno scherzo di buontemponi in
tutti e due i casi? Tutto è possibile, anche questo. Certo è
che quattro anni or sono la faccenda venne presa sul serio, ed ebbe
un'eco sulle riviste specializzate in tutto il mondo. Si ipotizzò
che l'animale potesse essere addirittura una tigre, magari fuggita
da un circo. Del fatto si occupò la "Gazzetta del Sud"
con grande risalto. E furono proprio le foto pubblicate sul giornale
che indussero un giovane ufologo crotonese, Emanuele Labruzzo,
a mettere nientemeno in relazione la strage delle galline di Capocolonna
con fatti misteriosi avvenuti in America Latina a partire dal 1995.
Secondo Labruzzo l'animale non era né una tigre né un
predatore locale, ma addirittura il famoso e misterioso
"chupacabras". A suo parere l'impronta lasciata sul luogo
dal misterioso essere era identica a quelle ritrovate in vari paesi
centroamericani in circostanze analoghe: insomma, a Capocolonna anche
a Portorico, in Messico, in Nicaragua, in Guatemala, in Costarica
si erano verificati eccidi di animali con tecnica identica: il dissanguamento.
Qualche mese dopo, del fatto di Capocolonna si occupò la rivista
specialistica di ufologia "Dossier Alieni" che illustrò
la teoria di Labruzzo, citando come fonte proprio gli articoli comparsi
su questo giornale nel marzo e nell'agosto del '99. E non si trattererebbe
dell'unico episodio del genere Italia. I numerisissimi siti internet
specializzati in misteri più o meno insondabili, segnalano almeno
altri due eventi simili: in provincia di Lecce nel 1996 e nel 2002 in
provincia di Lucca. Sul "chupacabras", letteralmente
succhiacapre, esiste una sorprendente bibliografia, anche se un pò
monotona. Riviste e siti internet come "Mondo misterioso",
"Ufologia", "Il Mistero" continuano ad occuparsi
del fenomeno. L'essere misterioso a due zampe sarebbe stato avvistato
da allora in vari paesi sudamericani, recentemente anche Argentina
e Cile. Anche negli Stati Uniti si segnalerebbero apparizioni,
addirittura in un periodo precedente la comparsa in Sudamerica a partire
dal 1995. E qualcuno ha addirittura posto in relazione col misterioso
animale addirittura alcuni strani episodi avvenuti nelle Isole Britanniche
nel XIX secolo! Su cosa sia il "chupacabras" ci sono le più
varie, strane e, in qualche caso, assurde teorie.
Gli ufologi sostengono - ovviamente - che si tratta di un essere alieno,
proveniente dallo spazio. Alla fine del 1994 a Portorico ci sarebbero
stati avvistamenti di oggetti volanti non identificati. Dopo pochi mesi
nell'isola caraibica si sarebbero verificate stragi di animali. Un'altra
teoria mette in relazione lo strano essere con una manipolazione genetica
sfuggita di mano ai suoi autori. Anche gli scienziati pazzi, insomma.
Da qualche laboratorio sarebbe venuto fuori un bizzarro ibrido animale.
Altre tesi più razionalistiche considerano il "chupacabras"
una leggenda: versione sudamericana del vampiro
della tradizione culturale europea e mediorientale. A noi basterebbe
sapere di che razza di animale sono le orme fotografate a Capocolonna
quattro anni fa, le stesse sull'irraggiungibile spiaggetta.
Data: venerdì 22 agosto 2003
Autore: Giovanni Guarascio
Fonte: Gazzetta del Sud ed.Crotone
Collaborazione Gildo Personè
Fonte articolo:margheritacampaniolo.it
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