L'ORSO NEL FOLCLORE
E NEL MONDO MAGICO DEL MEDIOEVO RUSSO
di Aldo C. Marturano
© 2007 da VITA DI SMIERD, Atena -Poggiardo

Il re degli animali, sia che volino sia che striscino sia che
corrano su quattro o due zampe rimase invece l'Orso (Ursus arctos
sp. o medved' ) e su questa bestia in particolare appunteremo la nostra
attenzione.
Diciamo che la presenza di questo animale alto più o meno 2 metri
ritto sulle zampe posteriori era molto più frequente di oggi
nella foresta russa e quindi un incontro con questo maestoso
animale era un evento abbastanza probabile per chi si avventurasse nel
folto. L'orso tuttavia non è un animale bellicoso e di solito
è più l'uomo ad esserne spaventato che l'orso il quale
ultimo normalmente indugia ad osservare per vedere quali mosse l'intruso
farà, se si allontanerà oppure no, prima di mostrare fastidio.
Naturalmente se l'uomo capita malauguratamente nelle vicinanze della
tana dove si trova l'orsa con gli orsetti allora le cose si complicano
L'orso chissà per quale ragione particolare è venerato
in quasi tutto il nord del mondo, nei luoghi dove d'altronde si è
diffusa questa specie, ed è considerato da tutti l'antenato dell'umanità
(ad es. presso gli Ainu del Giappone). E' l'animale totemico di vari
clan. La rassomiglianza con l'uomo è naturalmente tutta immaginaria
poiché l'animale è quadrupede e solo per faccende particolari
si rizza sulle zampe posteriori e va con andatura bipede per un certo
tempo. Quanto poi riguarda il muso, la somiglianza con l'essere umano
è assolutamente inesistente, eccetto l'avere tutte le stesse
parti che il viso dell'uomo ha, poste più o meno nello stesso
posto. E così per tutti gli altri attributi che nelle byline
sono chiamati umani. In realtà le byline dicono anche altro e
cioè che sotto la pelle dell'orso si nasconde un vero e proprio
uomo e, nel caso di un'orsa, di una donna con tanto di poppe per allattare!
Nelle mitologie nordiche rammentiamo per un momento il famoso berserkr.
Questo era la foga bestiale che assaliva i Vichinghi quando scendevano
in guerra e che essi per diffondere una fama di guerrieri invincibili
attribuivano a se stessi come qualità divina infusa quando indossavano
una Pelle d'Orso (ber è appunto l'orso, in norreno), invece
di confessare che in realtà il "furore" era dovuto
ad ebbrezza (forse con Amanita muscaria). E' molto probabile che la
stessa cosa accadesse ai Variaghi e che il berserkr si potesse attribuire
a san Vladimiro e ai suoi! Giusto per questo un clan come i Rjurikidi
che avesse come antenato un orso sarebbe stato apprezzato e temuto più
di altri.
In realtà poi questo rito di travestirsi da animali è
sicuramente il ricordo di cerimonie antichissime in cui il volhv per
impetrare i favori di Veles indossava appunto una pelle d'orso! Tantissime
pitture preistoriche in tutta l'Europa e nel nord dell'Asia riproducono
questo aspetto del rito con questo magico animale! L'orso nella mitologia
slavo-orientale è la personificazione di Veles appunto, il primitivo
Creatore, sebbene successivamente con l'avvento di Perun passasse ad
essere attribuito a quest'ultimo assurto a dio supremo.
Indubbiamente l'Orso era l'animale superiore dal punto di vista religioso
a qualsiasi altro e di certo un amico o il rappresentante del Lescii
il quale, sotto forma di orso, si mostrava stavolta in modo benevolo!
Era vietato dirne il nome però, affinché non comparisse
davanti a colui che lo aveva pronunciato con fare minaccioso per aver
osato invocarlo inutilmente, tanto è vero che non sappiamo quale
fosse la parola slava per orso, visto che si è conservata solo
la perifrasi più comune di Mangia-miele! E qui c'è una
connessione magica con la donna che gira a far raccolta nella foresta.
L'orso è attirato dalle giovani donne e quando ne vede una, la
rapisce e la tiene come sua consorte e può avere persino dei
figli con lei (l'orso è la bestia nei racconti delle belle e
delle bestie). Le stirpi che di qui nascono, lo sappiamo già,
sono sicuramente le più nobili
se troviamo l'orso raffigurato
in molti stemmi di casati e di città importanti (Berlino e Novgorod-la-grande,
fra le altre!).
L'orso è apportatore di salute e di fortuna e lo scopo di portarlo
in giro per il villaggio nella famosissima rappresentazione su strada
chiamata Commedia dell'Orso alla quale abbiamo accennato nelle celebrazioni
della Màsleniza è proprio per lenire i mali che l'inverno
ha lasciato fra la gente, curarli e guarirli. L'orso infatti non è
soltanto applaudito per le sue danze e per le sue smorfie indotte dal
domatore ma deve toccare il malato per liberarlo dal morbo che l'affligge
e le sue unghie, di solito, sono vendute come amuleti contro le forze
impure. Così anche i ciuffi dei peli e talvolta anche le zampe
secche tagliate via da una carcassa sono apprezzatissime da appendere
sulla porta di casa per tenere lontani i guai! In breve è un
dispensatore ambulante di buona salute e di forza riproduttiva
Tuttavia non vorremmo dare l'impressione che il mir antico-russo fosse
popolato da centinaia o da decine di orsi tenuti al guinzaglio nelle
case perché l'animale non era facilmente catturabile né
addomesticabile. Addirittura, procurata una pelle d'orso essa doveva
essere obbligatoriamente donata al sacrario, al volhv, perché
nessuno l'avrebbe stesa per terra per calpestarla! Per fortuna nelle
credenze del tempo non sempre era necessario che l'animale fosse fisicamente
presente per esercitare il suo potere divino poiché era possibile
farlo comparire in tutta la sua forza e nella sua efficacia magica attraverso
il "travestimento" e le maschere. Cosa questa che era abbastanza
praticata nei villaggi dove l'orso non si vedeva da tempo.
Gli stessi domatori che si facevano vedere nei villaggi più
piccoli due tre volte all'anno credevano sinceramente al loro ruolo
di guaritori e di apportatori di fortuna per mezzo dell'orso da loro
curato e quindi non solo imbonivano gli astanti a toccare o a danzare
insieme all'animale per il bene della comunità, ma vivevano di
questo lavoro e talvolta riuscivano a trovare un'izbà più
accogliente di altre che faceva accomodare guida e orso e dava loro
da dormire durante l'inverno (con una cabina di legno speciale per l'orso
che andava in letargo!). L'orso era più potente di qualsiasi
spirito maligno e quando risiedeva fisicamente con la sua guida da qualche
parte, è facile immaginare la processione di persone che venivano
a visitarlo o a toccarlo per riceverne beneficio, lasciando qualcosa
per il suo domatore e per l'orso stesso. All'orso, lo abbiamo detto,
si dava nome e cognome (ossia nome e patronimico e il nome più
comune era Michelino figlio di Giovanni ossia in russo Miscia Ivanic')
come un qualsiasi nobile e quel nobile che passava per caso dove "risiedeva"
un orso, se non andava a fargli omaggio, era davvero uno scandalo! Nella
Russia Carpatica si diceva che avesse un'anima come l'uomo e che appartenesse
in qualche modo allo stesso genere umano! Anzi! Si diceva che fosse
stato una volta un mugnaio! Nei tempi antichi, si racconta, costui aveva
chiesto per macinare della farina dei prezzi talmente esorbitanti che
la gente aveva assalito il mulino e aveva cercato di agguantare il mugnaio
per punirlo adeguatamente. Questo però si era trasformato in
un orso ed era fuggito nella foresta. Da lui venivano tutti gli altri
orsi che ancor oggi vagano nel folto degli alberi
Un altro racconto, stavolta dalla Siberia russa, dice invece che un
contadino prese in giro un giorno un vecchio. Costui però non
era un semplice anziano, ma Domineddio in persona, e per punire l'impertinente
lo trasformò in orso e per questo ora è l'orso a dover
fare il buffone per la strada. Infine in un altro racconto fu il Creatore
a trasformare in orso un uomo che aveva ucciso i suoi genitori
Insomma, i racconti sono innumerevoli e non tutti interpretabili se
non accettando che Orso e Uomo sono perlomeno cugini o che l'orso è
addirittura un antenato travestito!
Per la Chiesa purtroppo c'era poco da fare contro queste "superstizioni
pagane" poiché l'orso era uno di quegli animali che compariva
una sola volta nelle Sacre Scritture e misure contro di lui non erano
previste nel Vangelo. Inoltre, chi avrebbe osato offendere un antenato
del popolo? E così probabilmente nel XII sec. per ovvi motivi
fu introdotto il veto a mangiare carne d'orso (e di scoiattolo!) e si
cercò di sfatare la credenza nella potenza magica dell'animale
attribuendogli al contrario la fama di belva pericolosa, di avido divoratore
di carne umana (!!) ed altre brutture simili. Addirittura, quando ci
furono delle rivolte contro il Cristianesimo nella zona di Rostov-la-grande
sull'Alto Volga nell'XI sec. in cui il principe locale cristiano condannò
dei volhv all'impiccagione, quando la gente vide i cadaveri dilaniati,
sicuramente da cani randagi, i preti osarono spargere la voce che fossero
invece stati gli orsi a divorarli!!!
Quando giunsero sul Baltico i Cavalieri Teutonici intorno al XII sec.
nella loro regola tutta romana allo scopo di recuperare alla fede cristiana
"romano-latina" i pagani prussiani e gli scismatici ed eretici
"ortodossi russi" fu proibito cacciare selvaggina salvo "lupi
ed orsi", animali immondi e magici amici del diavolo! Anche questa
fu un ragione in più per odiare questi intrusi "latini"
del nord che volevano togliere allo smierd anche la copertura protettiva
magica dell'ultima religione che aveva accettato già con fatica:
il Cristianesimo Ortodosso!
La venerazione in altre parole continuò a vivere malgrado tutto
e vi contribuirono in modo intensivo persino i cosiddetti skomorohi.Questi
artisti di strada probabilmente hanno origine molto antiche e sono forse
i resti di attori e danzatori sacri che prendevano parte professionalmente
alle cerimonie nei sacrari slavi o di quei reietti della società
che per ragioni fisiche o psichiche erano messi al margine e che gli
skomorohi sfruttavano ora per le loro abilità ora per le loro
mostruosità. A parte ciò, dobbiamo però aggiungere
che gli skomorohi nella mentalità del tempo, per il solo fatto
di non coltivare la terra e di non appartenere alla classe dominante,
erano considerati i "poveri" e dunque la comunità doveva
occuparsi di mantenerli.
Tuttavia da come sono rappresentati nelle illustrazioni (rarissime)
sulle icone o nelle vignette dei codici miniati russi (Radziwill!) o
come sono descritti somaticamente nelle byline gli skomorohi sembrerebbero
non essere di origine russa.
A nostro avviso, se confrontiamo proprio l'addomesticazione dell'orso
così popolare e antica nell'India del Nord (nel caso specifico
tuttavia la specie è Meleursus ursinus, parente locale di Ursus
arctos dell'Europa e lo spettacolo si ripete pari pari nei dintorni
di Fatehpur Sikri!), nell'ambito dell'Induismo è possibile collegare
le manifestazioni sacre slave con una grande migrazione di nomadi provenienti
da sud e diretti verso la Pianura Russa che ebbe luogo intorno al XII
sec.! Dalla zona del Rajasthan attuale, per ragioni ignote, delle genti
di stirpe e lingua indoeuropea mossero verso nord divise in due grandi
correnti: una verso il Nord Africa che raggiunse poi la Spagna (i gitanos
dell'Andalusia) e un'altra verso il Caucaso (Iran) che raggiunse la
steppa ucraina e l'Impero Romano d'Oriente (Rom e Sindi). Conosciuti
col nome generico di Zingari o Zigani (russo moderno zigane), erano
probabilmente coloro che introdussero l'arte circense su strada e quella
di domare animali o di mostrare in giro persone deformi per far spettacolo.
Non abbiamo prove sicure, ma è molto probabile gli skomorohi
fossero proprio degli zingari
Attenzione però! E' lo spettacolo
e il modo di gestirlo che può essere attribuito agli zingari
e non la Venerazione dell'Orso che è invece antichissima nel
mondo nordico. Quel che è notevole per un ricercatore di riti
non cristiani è che quello dell'Orso.
Che cosa si dava da mangiare agli orsi? Naturalmente le stesse cose
che apparivano nel menu dello smierd, visto che l'orso stesso era abituato
a mangiare più o meno i soliti cibi umani, e tuttavia, conoscendo
la predilezione dell'animale per i dolci vari che la guida gli propinava
quando era in esercizio, le donne del villaggio offrivano a "compare"
orso dei pirozhkì speciali fatti giusto col
miele!
di Aldo C. Marturano © 2007 da VITA DI SMIERD, Atena -Poggiardo
Approfondimenti
-Irkuiem Sten Bergman zoologo svedese
nel 1920 vide a Kamchatka (Siberia), una pelle di orso che differiva
notevolmente dalle pelli di orso comune della zona.....
ALTRI ARTICOLI DI ALDO MARTURANO.
-Variaghi
scritto da Aldo C. Marturano All'organizzazione di tipo mafioso apparsa
in Terra Russa .
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