Si cerca di arrestare la psicosi per il chupacabras

01-03-2007

ORB.Cile

-Prima delle costanti denunce che sono state effettuate dalle vicinanze di attacchi attribuiti al "chupacabras" il Departamento de Medio Ambiente della città di Sant Antonio effettuò alcuni studi che rivelarono che gli ultimi casi erano da attribuire a cani.

Il rapporto indicava che gli animali aggrediti presentavano tipici di segni di aggressione di tipo canina, presentavano peli strappati, morsi in diverse parti del corpo e varie ossa spezzate sempre in diverse zone del corpo.

"Si potrebbe concludere che la distanza delle zanne è tale, i peli trovati, le piste e le orme lasciate dagli artigli, la tipologia ed il modo e la forma di attaccare,che si tratta di animali di origine canina" sostiene il testo.

In questo senso, l'incaricato di elaborare il testo, Ángel Bastidas, ha affermato che tutti gli attacchi che sono stati presi in considerazione e sono stati verificati erano attacchi effettuati da cani.

"Dissanguano il corpo e bevono il sangue nel modo più rapido possibile e segretamente sul posto a causa della presenza delle persone."ha affermato.

D'altro canto Bastidas, non scarta l'ipotesi che una strana creatura esista, preferisce però parlare dei dati concreti.

"Noi abbiamo passato otto anni studiando casi e gli attacchi che si sono verificati"ad esempio.

Secondo l'esperto, basta un pericote o Rattus Norvegicus (roditore di grosse dimensioni nella foto) che attacchi un coniglio od una gallina causando danni mortali.

Lo studio ha indicato inoltre la ricerca di 15 cani liberi durante la notte.

"I loro proprietari hanno trascurato la custodia notturna degli animali, e loro sono sfuggiti per affrontare le loro battaglie istintive"ha informato El Líder de San Antonio.

Fonte:.chile.com

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