Il ritrovamento dei corpi di 7 animali a Soracá
Foto: Rodolfo González Puerto Le capre attaccate da un animale sconosciuto nelle vicinanze di Soraca
21//04/2009
Colombia, i contadini credono sia opera del chupacabras.
Due capre in più dovranno essere sacrificate in seguito alle gravi ferite riportate.
Tutto è iniziato nella notte di venerdì, prima della settimana santa di Pasqua, quando quattro animali sono stati attaccati da un animale che nessuno è stato in grado di identificare.
Diversi tagli ( tipo bisturi ) tutti molto simili in diverse parti del corpo, fori di 3 centimetri di profondità e di circa 1.5 centimetri di diametro, numerose fratture nel cranio e nella fronte sono stati osservati nelle tre capre uccise e nelle due che sono ancora in vita.
"Le ferite che sono state inferte alle capre non sono in alcun modo simili a quelle che può lasciare un cane."ha affermato María Olinda Primiciero operaia nella proprietà in cui si sono svolti i fatti, a soli dieci minuti da Soracá.
Nei tre giorni seguenti, sempre nella zona, due pecore e due agnelli sono stati uccisi nell'ennesima circonstanza, mentre un vitello di un anno ha subito lo stesso genere di attacco.
Intorno all'episodio molti dati storici richiamano alla memoria i racconti sul mitologico chupacabras e fenomeni paranormali.
Altri come Antonio Sanabria, il proprietario delle pecore che sono state attaccate, afferma che possa trattrasi dell'attaco di un branco di cani selvatici, che si potrebbero trovare nella zona di Soracá, alla ricerca di cibo.
Le autorità consigliano di mantenere la calma ai coltivatori e negano ciò che causa terrore tra di loro e rassicurano dicendo che stanno effettuando ricerche per chiarire come si sono svolti i fatti.
"Sono sicuro che le lacerazioni non sono state causate da cani, forse da grossi felini"sono le parole di Ricardo García, medico veterinario dell'Università Juan de Castellanos la cui sede è in questa città.
García, che sta studiando il caso, ha anche aggiunto che le caratteristiche delle ferite potrebbero essere causate da un cucciolo di puma che sta imparando l'arte della caccia.
"Non ho mai visto cani in grado di causare fratture al cranio di animali di oltre 70 kg ed in grado contemporaneamente di infliggere ferite (come se avessero gli artigli) in ogni attacco e senza nutrirsi di alcuna parte del corpo delle sue vittime."
Fonte: eltiempo.com