Chupacabra dinosauri del terzo millennio?

Di Franco Almacolle il quale ha scritto un libro Chupacabra:Predatori di sangue, mistero del terzo millennio.

Testimonianze, ipotesi, documentazioni fotografiche.

Il fenomeno cresce e si diversifica, ma le modalità sono le stesse e le uccisioni misteriose continuano.
Le ultime, dal Cile.

Da diverso tempo si registrano, soprattutto in America Latina, segnalazioni di aggressioni ad animali, per opera dell'ormai famigerato "Chupacabras", che imperversa nelle zone periferiche (ma non solo) del Cile in modo particolare.

Le segnalazioni di questo fenomeno non sono mai del tutto cessate, anche se non sempre i mezzi di comunicazioni ne hanno dato notizia. Rispetto agli anni passati, le modalità di attacco e la presenza sempre più massiccia di questi enigmatici predatori hanno fatto la differenza.

Vediamo quindi una panoramica degli ultimi eventi, che lasciano pensare ad un'origine meno extraterrestre e più interdimensionale o intraterrestre di quanto non possa sembrare.

Infatti, all'incremento costante delle testimonianze fa riscontro uno sviluppo nella identificazione di questo misterioso predatore. Negli anni passati, la figura principale del Chupacabras era rappresentata nella visione del dinosauro/canguro, tipica delle prime ricostruzioni grafiche proposte dal ricercatore portoricano Jorge Martìn.

Nelle vicende odierne, che interessano le regioni situate a nord del Cile, le cose sembrano cambiare sostanzialmente. I testimoni descrivono creature simili a grossi cani neri, con il pelo molto lungo; altri, come dei cani neri dotati di ali; altri come una sorta di gnomi dal ventre rigonfio e la testa a forma di pera, oppure come stranissimi uccelli dal pelo marrone scuro e dalla testa simile a quella di un "grigio". Insomma, una varietà che ha portato il ricercatore Jaime Ferrer, direttore del Calama Ufo Center, a contare almeno trentacinque specie differenti, solo considerando primi mesi del 2002. Entità che variano da un'altezza di circa 10/15 centimetri, fino ad arrivare ai due metri e mezzo.

Più di recente, si sono diffuse notizie secondo le quali un contadino cileno sarebbe stato aggredito da una di queste creature, non subendo ferite particolarmente gravi, ma riportando un forte spavento. Che i Chupacabras facciano vittime anche fra gli esseri umani non è cosa nuova, in precedenza (e le notizie in merito non sono mai state diffuse) sempre in Cile si erano avute almeno tre aggressioni, purtroppo mortali, alle persone.

Le modalità degli attacchi sono ormai note: gli animali vengono trovati morti, completamente dissanguati; immancabili i fori di diametro attorno a un centimetro; inoltre, spiccano la mancanza di rigidità cadaverica e l'assenza di olezzi da decomposizione. Il cambiamento è dato dalla varietà della specie, apparsa agli occhi di sempre più numerosi testimoni. Il che in passato non accadeva.

Sembra che i Chupacabras non abbiano timore dell'uomo.

Sono state organizzate delle battute di caccia, da parte di gruppi di allevatori e contadini, stanchi di vedere decimate le proprie bestie, ma senza approdare ad alcun risultato. Si ha l'impressione che questi predatori siano al corrente delle azioni tentate verso di loro. Sembra siano dotati di poteri telepatici, dal momento che vari testimoni raccontano di esserseli trovati quasi di fronte e di aver provato sensazioni di disagio psicologico. In altri casi, molte persone hanno avvertito, soprattutto di notte, strani fruscii e rumori sui tetti delle abitazioni. Se il primo pensiero è corso naturalmente a scorribande notturne di gatti, il mattino seguente il ritrovamento di tutti i polli e conigli morti ha messo in evidenza che i piccoli felini, domestici o meno, non c'entrano per niente. Un ulteriore agghiacciante elemento: quattro persone che hanno avuto la sfortuna di imbattersi in queste creature, in seguito hanno sofferto di disturbi psichici talmente gravi da condurle al suicidio, e nella stessa modalità, per impiccagione. Sia chiaro che le quattro vittime fra loro non si conoscevano e vivevano in località diverse. Una casualità? Vi è poi una testimonianza secondo la quale tali creature sarebbero capaci di levitare, di compiere salti incredibili e di raggiungere velocità prossime ai 250 Kmh.

Altri testimoni li descrivono come caratterizzati da una strana luminescenza e della emissione di odori particolarmente ripugnanti. Un insieme di cose che difficilmente qualcuno potrebbe avere la voglia di sperimentare. Un gruppo di ricercatori cileni invece ha deciso di dedicarsi alla ricerca e allo studio di questo fenomeno, pervenendo a diverse conclusioni che qui cercherò di sintetizzare. La sintesi, da considerarsi come mero studio introduttivo, intende anche rispondere ad alcune delle domande più frequenti che molti di noi ormai si pongono sulla reale esistenza dei Chupacabras.

Sono di provenienza aliena?

Quasi certamente no, non credo che siano provenienti da altri pianeti, anche se la correlazione con avvistamenti UFO è molto stretta, ma dobbiamo vedere anche cosa sono in realtà gli UFO. Io credo che siano entità presenti su questo pianeta da sempre, entità che vivono in una dimensione diversa dalla nostra; entità che le antiche popolazioni conoscevano molto bene, dal momento ci sono testimonianze risalenti a 600 anni fa.

Intraterrestri?

Se per intraterrestri intendiamo abitanti del nostro sottosuolo, questa potrebbe essere un'ipotesi, dal momento che in diverse occasioni gli esseri in questione sono stati visti entrare in caverne o dirigersi verso zone montuose ricche di cavità nella roccia. Teniamo presente che alcuni anni fa, proprio in una zona mineraria, ci fu un vero e proprio bombardamento aereo da parte di aerei da caccia statunitensi dove si presupponeva ci fosse una tana di Chupacabras! E inoltre sempre in zone minerarie sono stati rinvenuti umanoidi mummificati dalle dimensioni di circa 15 centimetri.

Potrebbero essere esperimenti genetici?

Anche questa ipotesi è da escludere. Ciò non toglie che attualmente alcuni "enti governativi" se ne stiano interessando assiduamente, probabilmente per studiarne le caratteristiche (levitazione, telepatia, velocità ecc.). In più, esiste una forte pressione per gettare discredito sui diretti testimoni e sulla stampa.

Sono stati catturati esemplari vivi?

Il discorso si fa più intrigante, se teniamo in considerazione le testimonianze rilasciate qualche anno fa al ricercatore portoricano Jorge Martìn. Una dichiarazione si riferiva ad una battuta di caccia nell'isola di Puerto Rico (dove iniziarono le aggressioni) durante la quale dei reparti militari avrebbero catturato almeno due Chupacabras. Altre segnalazioni arrivano dall'aeroporto di Calama (Cile), dove un addetto ai trasporti dichiara di aver notato del personale militare trasportare delle gabbie di plexiglass e successivamente di aver visto gli stessi uomini riportare indietro quelle gabbie, stavolta però ricoperte da teloni. Gli scossoni erano evidenti, come se all'interno ci fosse "qualcosa" che si agitava disperatamente. Certo è che in alcuni casi queste creature sono state uccise. In Nicaragua, un contadino avrebbe fatto fuoco su un Chupacabras, uccidendolo. Il caso rimane ancora controverso, perché gli analisti veterinari avrebbero classificato il corpo come appartenente ad un grosso cane affetto da malformazioni.

Altri resti sono stati trovati recentemente in Cile.
Le analisi sui reperti ritrovati stabiliscono che vi si riscontra alcunché di biologicamente conosciuto.

Esistono fotografie o filmati?

Sì, esiste un filmato (molto controverso) che mostrerebbe appunto uno di questi inafferrabili esseri. Non mancano le fotografie, nella maggioranza false, di mostriciattoli spacciati per Chupacabras, smascherate come fotomontaggi oppure come fotogrammi presi di sana pianta da qualche film horror di serie B.

Infine, c'è una sola foto, davvero l'unica finora mai apparsa in circolazione, che mostrerebbe un vero Chupacabras.

La foto non proviene dal Cile, ma dalla confinante Argentina ed è stata scattata nel 2002, durante l'ondata di mutilazioni di bestiame. La foto in questione ci rimanda direttamente alla probabile provenienza di queste entità.

Da dove provengono?

Probabilmente da mondi interdimensionali, spazi che appartengono al cosiddetto "mondo magico"; in altre parole, dalle stesse regioni cui apparterrebbero gli gnomi, le fate, le ondine e tutto il cosiddetto "piccolo popolo", che siamo abituati a conoscere.

Non è da dimenticare una teoria che vedeva queste creature come appartenenti a forze cosiddette demoniache, magari evocate durante particolari rituali, anche di tipo satanico. Le coincidenze che emergono, andando a frugare in queste direzioni, sono molte, anche troppe. Le stesse "gargolle" che troviamo sui monumenti storici, sulle chiese, da dove provengono? Gli antichi dipinti dove si vedono mostruose creature volteggiare, rappresentate come demoni, non sarebbero altro che raffigurazioni di qualcosa che già da tempo immemore esiste, ed è da sempre noto sia in ambiti legati alle varie chiese, sia agli studiosi e agli adepti di esoterismo. Una componente, in questo senso, è a mio avviso da ricondurre al proliferare di rituali che in America Latina stanno guadagnandosi sempre più terreno (il che accade anche da noi).

Ad ogni modo, secondo le ultime ricerche, tali entità sarebbero dotate di una struttura biologica basata sull'infrarosso. Sarebbero in sostanza invisibili ai nostri occhi, ma non a quelli di altri animali che, ad esempio, sono stati visti assumere atteggiamenti di nervosismo poche ore prima di scoprire i corpi di polli, conigli completamente dissanguati.

La foto cui accennavo è finita nelle mani del ricercatore cileno Jaime Ferrer, che ha provveduto ad analizzarla, riuscendo a dare una forma piuttosto definita della creatura. Mi rendo conto che a prima vista potrebbe sembrare fin troppo superficiale arrivare a dire questo, ma non è così. Lo stesso vale per il filmato, ripreso da una troupe televisiva per il programma "La ley de la selva" che in Cile è stato diffuso suscitando una forte polemica. Si tratta di immagini estremamente confuse, dove per pochi secondi si intravede una macchia scura muoversi nella vegetazione.

Chi disponga di una buona conoscenza del fenomeno, è maggiormente in grado di captare i molteplici dettagli che, ad una prima (ma anche seconda e terza) occhiata non sono individuabili.

Ad ogni modo - qualunque cosa esse siano - queste creature sarebbero state fotografate non solo in zone rurali o periferiche, ma anche in città, nelle piazze, nei giardini pubblici. Lo prova una recente fotografia apparsa su internet, dove si vedrebbe una sorta di umanoide attraversare un parco pubblico. Insomma sembra di essere circondati da una serie di creature invisibili ai nostri occhi, ma non del tutto alle macchine digitali. Creature in grado di mimetizzarsi perfettamente nella vegetazione; diventare trasparenti o assumere le forme più strane; un po' come nel film Predator, interpretato da Schwarzenegger, dove viene data la caccia ad un alieno dotato delle stesse capacità mimetiche che caratterizzano il manifestarsi dei Chupacabras.

Le indagini e le ricerche non terminano certo qui. C'è ancora molto su cui lavorare e gli ostacoli non mancano.

Alcuni deputati cileni - questo è un elemento da non sottovalutare - hanno presentato interrogazioni parlamentari sul fenomeno e, a differenza di quanto già accaduto in passato, questa volta le cose pare non siano cadute nel vuoto. Staremo a vedere.

Articolo tratto dal sito dnamagazine.it

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