Anche la Cina ha il suo "mostro di Lochness"

15 luglio 2003

Nel lago di Tianchi, al confine con la Nord Corea, le autorità locali hanno avvistato non una, ma venti creature misteriose



Veduta aerea del lago di Tianchi, in Cina


LAGO TIANCHI (CINA) - La leggenda vuole che sia un drago dalla testa di bufalo (o di cavallo, o persino di uomo). E i primi cronisti, all'inizio del Novecento, scrissero che le sue apparizioni erano accompagnate da «grida disumane». E' il mostro del lago di Tianchi, o «lago del cielo» come lo chiamano in questo scorcio di vecchia Cina. Uno specchio d'acqua d'origine vulcanica che copre una superficie di 10 chilometri quadrati e raggiunge una profondità massima di 373 metri. Un lago «alpino» dalle acque cristalline, attorniato dalle montagne di Changbai, meta turistica d'eccellenza per viaggiatori curiosi e appassionati di mistero.

MOSTRI - Adagiato nella provincia di Jilin, nella Cina nord-orientale, al confine con la Corea del Nord, il lago del cielo è ancora al centro delle cronache locali. Il mostro, infatti, è tornato, e non è più solo. Alcune autorità locali hanno dichiarato di aver avvistato ben venti creature misteriose nuotare nelle fredde acque del lago di Tianchi. «In meno di un'ora i mostri sono apparsi dalle onde cinque volte, ad una distanza di un paio di chilometri dal nostro punto di osservazione. Da lontano li abbiamo visti come dei punti bianchi e neri, ma erano loro, i mostri - ha dichiarato Zhang Lufeng, vice direttore del centro forestale.


Foto storica del mostro di Lochness


Gli abitanti della zona sono orgogliosi di questo mistero insoluto e non sopportano gli scettici. Per questo hanno fondato un vero e proprio fun club del mostro, proprio come a Lochness, in Scozia, dove «Nessie», la famosa creatura, è diventata nel corso degli anni una vera e propria star.

NEL PASSATO - Le cronache locali di questo angolo di Cina raccontano che nel 1903 una creatura mostruosa si fosse levata dal lago e avesse attaccato tre persone. Una di questa gli sparò sei colpi all'addome. Il mostro si accasciò, emettendo suoni orribili e poi scomparve nelle acque profonde dalle quali era venuto. Ma quello di Tianchi non è l'unico «mostro cinese». Nel lago di Hanas, nella regione nord-occidentale del Paese, si racconta che ci siano salmoni lunghi fino a dieci metri in grado di attaccare uomini e bestiame. Leggenda o realtà?

15 luglio 2003

Fonte: corriere della sera

Aggiornamento:

Il mostro di Loch Ness si è trasferito in Cina

Un reporter ne ha avvistati sei in un lago

PECHINO (10 settembre)

- Il mostro di Loch Ness si è trasferito dalla Scozia in Cina. Un reporter televisivo ha dichiarato di avere girato un video della durata di circa venti minuti che documenta la presenza, nel lago di Tianchi, vicino al confine con la Corea del Nord, di sei mostri. Zhuo Yongsheng, questo il nome del reporter che lavora per un'emittente televisiva locale, ha mandato all'agenzia di stampa ufficiale cinese Nuova Cina alcune fotografie delle misteriose creature: in una di queste, i mostri si muoverebbero in gruppi di tre; in un'altra invece comparirebbero tutti assieme.

«Ero andato racconta il reporter - sulla cima del versante della montagna con due guide locali per vedere l'alba verso le cinque del mattino, ma è stato inutile perché‚ c'era nebbia». I mostri sono stati avvistati poco più tardi, quando un enorme oggetto è emerso dalle acque, seguito poco dopo da altri cinque delle stesse dimensioni. «Nuotavano - continua Zhuo - veloci come yacht e a volte scomparivano sotto la superficie: era impressionante vederli muoversi tutti allo stesso ritmo, come se qualcuno gli stesse dando un ordine».

Zhuo ha inoltre detto di non credere alle leggende sui mostri dei laghi, ma di essere sicuro di quanto ha visto. Secondo gli scienziati, le acque del lago sono troppo fredde per permettere la sopravvivenza di simili creature.

Nessie, come familiarmente viene chiamata la creatura del lago di Loch Ness, in Scozia non è più apparso dal 1997. L'ultimo a vederlo fu un guardiacaccia che raccontò di come fosse simile ad una barca a remi e si muovesse alla stessa velocità. In dieci anni la barca a remi è diventata uno yacht. Al prossimo avvistamento potrebbero trasformarsi in un aliscafo. La realtà è che nell'anno che precede le Olimpiadi a notizie come queste dalla Cina dovremo fare l'abitudine.

Fonte:ilmessaggero.it

Attenzione: Vietata la riproduzione, anche parziale degli articoli presenti nel sito senza l'autorizzazione del webmaster. Per informazioni scrivere QUI.

Collabora anche tu!

Se hai un articolo scritto da te, di tuo pugno, privo di copia incolla o comunque con l'indicazione della fonte invialo al webmaster che lo esaminera' e potrà pubblicarlo in questo sito. Grazie.

Commenta l'articolo