La pianta con il fiore più grande del mondo

Nata pianta che fa fiore piu'grande


(16/08/2007) Sbocciato a Firenze il vegetale che genera l'infiorescenza

(ANSA) - FIRENZE, 16 AGO - E' fiorita in questi giorni a Firenze, la pianta che produce l'infiorescenza piu' grande del mondo, l'Amorphophallus titanum. Il fiore, sbocciato il 14 agosto nelle serre dell'Orto Botanico 'Giardino dei semplici' dell'ateneo fiorentino, e' alto 1,95 m ed e' piuttosto maleodorante, dovendo attirare le mosche per l'impollinazione. Si tratta di una pianta erbacea perenne, della famiglia delle Aracee, scoperta nel 1878 dall'esploratore fiorentino Odoardo Beccari a Sumatra.

Fonte:ansa

-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

(2 maggio 2002) L'Aro Titano, 75 Kg per 3 metri, è sbocciato ai Kew gardens di Londra. L'ultima fioritura sei anni fa, solo 5 volte dal 1889

A Londra il fiore più grande (e puzzolente) al mondo


Manda un odore terribile ma attrae migliaia di visitatori

LONDRA - Diciamolo subito: non si presenta bene e non è di quel genere di cose che passano inosservate. Anzi, è un poco spaventoso per forma e dimensioni, esuberante per taglia e colori, titanico in tutti i suoi aspetti. Anche per il suo odore. Meglio: la sua puzza, che dicono insopportabile, simile a molti altri e poco nobili odori. Eppure è un re, il monarca induscusso del meraviglioso regno vegetale.

Parliamo dell'Aro Titano, il fiore più grande al mondo: il suo nome scientifico è tutto un programma: amorphophallus titanum, dove l'allusione alla forma mastodonticamente fallica non può essere più chiara. E infatti nei suoi 75 chilogrammi per 3 metri d'altezza l'Aro Titano mostra tutta la sua "virilità". A sei anni dall'ultima fioritura la pianta, che ha origini a Sumatra ed è ospitata nei Kew Gardens di Londra, la settimana scorsa ha tirato fuori il germoglio giallo di un unico fiore, lungo appunto quasi tre metri. Era solo l'inizio dello spettacolo perché in seguito il germoglio ha cominciato ad aprirsi per schiudere e rivelare l'interno: un'esplosione di cremisi che è stato l'annuncio che l'attività riproduttiva era appena cominciata.

Un'attività che l'Aro Titano fa tutt'altro che con discrezione visto che sprigiona un odore terrificante a metà, dicono gli esperti, tra il lezzo degli escrementi e gli effluvi di un cadavere in decomposizione.

Una caratteristica che gli è valso il nome non proprio cortese di "fiore cadavere".

Ma né l'olezzare stordente né il nome che non è proprio un bel biglietto da visita, hanno impedito che, durante l'ultima fioritura nel 1996, 50 mila curiosi andassero ad ammirare e spiare le attività sessuali del re del vegetale.

I botanici dei Kew Gardens sono ovviamente al settimo cielo: è solo la quinta volta dal 1889 che riscono a stimolare la fioritura del gigante. Un successo che non è fine a se stesso perché ora gli orticoltori tenteranno la fecondazione con il polline fatto arrivare dalle Americhe e dalla Germania. E per lo scopo bisogna sbrigarsi perché l'Aro Titano sarà pure un re, ma di quelli che muoiono in fretta. Tre giorni dura infatti la sua fioritura (la sua breve vita può essere seguita sul sito web www.kew.org) dopodiché anche lui, anche se puzza e dunque non è uno di quei fiori che piacciono ai poeti, appassirà esausto.

Fonte:repubblica.it

----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Ha fiorito a Firenze

Il 2002 è stato un anno eccezionale per l'Amorphophallus titanum, fiorito non solo a Kew gardens, ma (in Giugno, per la prima volta in Italia) anche nel Giardino dei Semplici dell'Università di Firenze (ed addirittura due piante contemporaneamente. Le infiorescenze ad apertura completa della loro spata avevano una altezza di 235 e 160 cm rispettivamente, e 140 cm di diametro la prima e 100 cm la seconda.

Gli esemplare fioriri derivano da una raccolta dei semi fatta durante due missioni scientifiche a Sumatra nel 1994 e nel 1995, sia per commemorare degnamente il fiorentino Beccari, nella ricorrenza del centocinquantesimo anniversario della nascita, sia per colmare una grave lacuna visto che il botanico, per ragioni personali, non donò mai semi e plantule al Giardino dei Semplici.

Fonte:guide.dada.net

Attenzione: Vietata la riproduzione, anche parziale degli articoli presenti nel sito senza l'autorizzazione del webmaster. Per informazioni scrivere QUI.

Collabora anche tu!

Se hai un articolo scritto da te, di tuo pugno, privo di copia incolla o comunque con l'indicazione della fonte invialo al webmaster che lo esaminera' e potrà pubblicarlo in questo sito. Grazie.

Commenta l'articolo