piante nella mitologia e criptobotanica

13/11/2018

La criptobotanica Ŕ un ramo della botanica ma Ŕ classificata come una pseudoscienza dove i criptobotanici si occupano di studiare ed analizzare piante ritenute estinte, non classificate o legate al mondo mitologico e del monto fantastico o narrativo.

Di seguito alcuni esempi di piante legate al mondo della criptobotanica:

Le piante o alberi mangiauomini

Madagascar albero mangia uomini

Le piante o alberi mangiauomini che si nutrirebbero di animali o persone sono in realtÓ piante carnivore cresciute a dismisura che possono in realtÓ solo catturare e nutrirsi di piccoli mammiferi.

Questa tipologia di pianta trova testimonianza a cavallo del diciannovesimo e ventesimo secolo.

In Madagascar vi Ŕ una leggenda in cui un albero mangia uomini avrebbe divorato una ragazza nel 1878, fatto riportato da una rivista The American Weekly, su questo albero ruotano testimonianze da parte di preti che narrano di sacrifici effettuati al suo cospetto e vi Ŕ stato scritto un libro: Land of the man - eating Tree

Il 28 aprile 1874, il New York World pubblic˛ l'articolo della scoperta di questa pianta mangiatrice di uomini che la trib¨ Mkodos nutriva con corpi umani.

Questa leggenda fu smentita ma continua a vivere ai giorni nostri, fu il botanico Karl Leche ad incappare durante un esplorazione di quei luoghi in Madagascar a incontrare questo misterioso e gigantesco albero dettagliatamente descritto a cui questa inospitale trib¨ diede in sacrificio una giovane donna avvolta dalle spire dell'albero strangolata pian piano dalla pianta e ricoperta dal suo sangue e dal liquido ammaliatore della pianta stessa...in seguito la trib¨ si lasci˛ andare in una sfrenata orgia.

Nel 1888, Frederick Maxwell Somers smentý questa notizia che continuava a fare scalpore negli anni tramite una prestigiosa rivista di botanica dimostrando che la pianta mangia uomini era semplicemente una leggenda ma fino ad oggi continuano le spedizioni in Madagascar alla ricerca di questa pianta mitologica..o reale?

Film sulle piante carnivore: La Piccola Bottega degli Orrori (1986)

Trama: Seymour Krelborn timido fioraio acquista una pianta sconosciuta e se ne prende cura scoprendo in seguito di avere a che fare con una pianta carnivora assetata di sangue che cresce a dismisura nutrendosi delle persone che Seymour Krelborn porta alla pianta, parlante, Audrey II.

Di seguito il trailer del film musicale su Youtube:



La Vigna vampiro Nicaragua: The Devil's Snare

Nel 1891 in Nicaragua un naturalista inglese di nome Dunstan riport˛ la testimonianza di una "vigna vampiro" che avrebbe imprigionato e tentato di dissanguare il suo cane durante una giornata di ricerca di esemplari botanici.

Dunstan era da due anni sul territorio a compiere studi e ricerche in campo botanico. Il cane agonizzante, ma non deceduto, Ŕ stato da lui liberato tagliando la fitta rete di viticci color nero che lo avvolgeva con un coltello.

I viticci sembravano dotati di vita propria e l,animale ha riportato segni dell'aggressione con pelle raggrinzita e gocce di sangue nei punti in cui era stato "afferrato" dalla pianta. Dunstan descrive come simil ventose i viticci utilizzati come vere e proprie appendici o tentacoli succhiasangue.

Questa tipologia di piante la si ritrova nel cinema, nei film horror e fantasy come ad esempio in Harry Potter e in numerosi videogiochi in cui i personaggi restano imprigionati in una fitta rete di viticci creata dalla pianta.


Agnello Vegetale della Tartaria

agnello vegetale

In Asia centrale esiste un ibrido pianta animale chiamata Agnello Vegetale o Agnello della Scizia o Barometz , Ŕ una pianta leggendaria in grado di produrre animali invece che frutti, precisamente pecore. Barometz in lingua tartara significa agnello.

Questi frutti ovini dotati anche di ossa secondo la leggenda erano legati alla pianta tramite una sorta di cordone ombelicale, la pianta si piegava per permettere loro di brucare l'erba che circondava la pianta stessa, andando incontro alla morte nel momento cui l'alimento si esauriva e l agnello si staccava dalla pianta causandone la morte.

Tagliando l'agnello vegetale uscirebbe una linfa simile a sangue.

L'origine di questa pianta deriva da una pianta esistente la Polypodium borametz una felce lanuginosa che capovolta mostra una sorta di agnello con corpo e zampe bianche lanuginoso.

Di seguito un immagine della felce Polypodium borametz

felce

La Mandragora

Secondo la leggenda la Mandragora, (Mandragora officinarum) pianta altamente tossica e con effetti allucinogeni, grida come un essere umano quando estirpata.

La Mandragora ha una radice biforcuta che mostra fattezza umane, i suoi fiori sono di colore blu con bacche gialle, si narra sia la pianta dalle proprietÓ magiche preferita dalle streghe.

Nel cinema la Mandragora la ritroviamo nel film Harry Potter e la camera dei segreti come oggetto di studio e magia.

Machiavelli affermava di estirpare la pianta altamente pericolosa per l'uomo tramite un cane condannato a morte certa ma evitando rischi per le persone.


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