Mostra fotografica vivisezione

Dalla parte dei malati, della scienza, e degli animali:
come salvare delle vite senza sacrificarne altre.
Perché nel ventunesimo secolo non c'è più
posto per gli esperimenti sugli animali.

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Inizia la Mostra fotografica sulla vivisezione.

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L'antivivisezionismo etico

La parola "vivisezione" letteralmente, significa "sezionare da vivo", ma questo non avviene certo in tutti gli esperimenti compiuti sugli animali. Perciò, chi esegue questi esperimenti preferisce usare il termine, più blando, di "sperimentazione animale"; ma qualsiasi termine si usi, gli esperimenti sugli animali sono SEMPRE cruenti, la sofferenza e la violenza sono sempre presenti.

Da un punto di vista etico non può esserci alcuna giustificazione a questo massacro legalizzato. Chi sostiene la vivisezione, per porre in difficoltà l'avversario, che accusa di "sentimentalismo" nei confronti degli animali, non trova di meglio che far leva, lui stesso, sul sentimentalismo e sulle emozioni, ma di verso opposto, quelle dettate dall'egoismo, dal "morte tua, vita mia". Chiedono dunque:"Ma preferite salvare un topo o un bambino?" Ma è qui che sbagliano: perché noi vogliamo salvare sia il topo che il bambino, perché non bisogna mai mettersi nelle condizioni di dover scegliere tra due mali. Al di là delle considerazioni scientifiche, secondo cui con la vivisezione non si salva né l'uno né l'altro, ocorre capire che una scienza che faccia sua la massima "il fine giustifica i mezzi" è una scienza malata, che potrà così giustificare qualsiasi atrocità, sia sugli animali non umani che sull'uomo, pur di trovare un fine abbastanza elevato per il quale abbassarsi a mezzi meschini.

Citiamo una frase, molto nota e molto vera, di un filosofo, Jeremy Bentham. Egli disse:
Il problema non è "possono ragionare?", né "possono parlare?", ma "possono soffrire?"

Perché, possiamo aggiungere, se anche un essere umano fosse sottoposto a quelle torture, non è certo il suo saper parlare o il suo saper risolvere equazioni differenziali, né il suo quoziente di intelligenza a farlo soffrire di più, o di meno. Einstein o un cerebroleso soffrirebbero allo stesso modo. E allo stesso modo soffrono gli animali, e chi è colpevole di queste sofferenze commette un orrendo crimine, in qualsiasi modo voglia giustificarsi, davanti agli altri o di fronte alla sua coscienza, sia che lo faccia credendo di "far del bene all'umanità" sia che lo faccia (come molto spesso avviene) solo per motivi di carriera e di prestigio.

 

1-2. La scimmietta "Britches" liberata nel 1985 dai laboratori dell'università della California (Riverside, USA) dall'Animal Liberation Front (ALF). Nell'ambito di esperimenti sulla vista, a questa scimmia erano state cucite le palpebre e innestato sulla testa un dispositivo sonar che avrebbe dovuto sostituire gli occhi.
Foto provenienti dalla associazione americana P.E.T.A. (Epoca: anni '80-'90)

 

3. Pulcino con elettrodi impiantati nel cervello. Questa foto ed altre sono state scattate da un gruppo di attivisti dell'ALF durante un'irruzione nell'ISERM - Institute National de la Santé et de la Recherche Medicale (Parigi, Francia) e rese pubbliche dall'associazione Francese Aequalis. Per aver reso pubbliche queste foto il responsabile dell'associazione è stato condannato alla salata multa di 15.000 euro ad una pena detentiva con il beneficio della condizionale. Chi sono i veri criminali? Quelli che compiono questi crimini o chi cerca di mostrarli al pubblico?
Foto proveniente dalla associazione americana P.E.T.A. (Epoca: anni '90)


 

4. Testa di gatto conservata in formalina da un vivisettore dopo che l'animale è stato usato in esperimenti sulle corde vocali. (Boys Town Hospital, USA, 1996)
Foto proveniente dalla associazione americana P.E.T.A.

Mostra fotografica sulla vivisezione - Pannello 2

5. Questo cane è stato utilizzato in esperimenti sulle conseguenze di gravi ustioni presso lo Shriner's Hospital, Cincinnati, USA
Foto proveniente dalla associazione americana P.E.T.A. (Epoca: anni '80-'90)

6.La foto 6 è stata eliminata per problemi di copyright (26-2-2005)

7. Iguana con elettrodi impiantati nel cranio. La foto è stata scattata da un gruppo di attivisti dell'ALF (Animal Liberation Front) all'INSERM di Parigi. Nessuna specie animale si salva dalla vivisezione.
Foto proveniente dalla associazione americana P.E.T.A. (Epoca: anni '90)


8. Una zampa di questo cane è stata schiacciata a colpi di martello per indurre uno stato di stress psicologico. Non è stato somministrato nessun anestetico e la ferita non è stata curata. (Copyright Brian Gunn / IAAPEA)
Foto tratta da: Entering the Gates of Hell, IAAPEA. (Epoca: anni '80)
9. E' stato praticato un foro nella testa della scimmia e vi è stata inserita una cannula attraverso la quale introdurre ed estrarre sostanze dal cervello. Questi esperimenti possono durare mesi. (Copyright Brian Gunn / IAAPEA)
Foto tratta da: Entering the Gates of Hell, IAAPEA (Epoca: anni '80)

10. Esperimenti sui gatti effettuati in Giappone.
Foto proveniente dalla BUAV (Epoca: anni '90)

Mostra fotografica sulla vivisezione - Pannello 3


Cartesio (1596-1650), pioniere della modernità, stabilisce una differenza radicale tra l'uomo e l'animale, il quale è per lui esclusivamente una cosa.

Gli animali sono, per Cartesio, macchine, cose automatiche incapaci di pensare e avere sensazioni.

Conseguenze pratiche: si ritenne giusto inchiodare senza anestesia cani vivi per aprirli e studiarne l'anatomia e il sistema nervoso. Non era il caso di porre attenzione alle loro grida di dolore: le macchine, infatti, fanno rumore ma non hanno sensazioni.

Sono passati 350 anni, ma, per molti "scienziati" pur mossi da certa fede nel progresso, sono contradditoriamente trascorsi inutilmente.

11. Laboratorio di ricerca biomedica o Auschwitz?
(Provenienza sconosciuta)

12. Cavie usate in esperimenti sull'irritazione cutanea presso il Biosearch Labs.
Foto proveniente dalla associazione americana P.E.T.A. (Epoca: 1988)
13. Coniglio sottoposto a Draize test cutaneo per un cosmetico nei laboratori della Mennen Company.
Foto proveniente dalla associazione americana P.E.T.A. (Epoca: anni '90)

14. Dopo che le arterie sono state tagliate nell'inguine del ratto, gli verrà scoperchiata la scatola cranica per esperimenti sull'emicrania. (Copyright Brian Gunn / IAAPEA)
Foto tratta da: Entering the Gates of Hell, IAAPEA (Epoca: anni '80)


15. Topo il cui DNA è stato modificato affinché la sua pelle sia ricoperta di rughe. E' usato per testare cosmetici anti-invecchiamento.
Foto Tratta da COLORS n.19/1997

16. La frustrazione causata dalla prolungata prigionia in gabbie strette spinge gli animali a comportamenti psicotici come il mangiare i propri escrementi.
(Copyright Brian Gunn / IAAPEA) Foto tratta da: Entering the Gates of Hell, IAAPEA (Epoca: anni '80)

 

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