Trasporto animali vivi

Auschwitz inizia quando si guarda a un mattatoio e si pensa:sono soltanto animali.
Theodor Wiesengrund Adorno, filosofo
"Un'eterna Treblinka, il massacro degli animali e l'olocausto" C. Patterson, Editori Riuniti, 200

TRASPORTO ANIMALI VIVI VIA TERRA:I CAVALLI E TUTTI GLI ALTRI ANIMALI.

Questi occhi...
Questi occhi hanno visto lo stesso mondo che voi vedete. Sono gli occhi dall'espressione dolce e timida di cavalli che sono venuti dall'Est con i viaggi dell'orrore per finire sulle vostre tavole. Questi occhi hanno visto e provato la sofferenza e si sono spenti per voi. Un giorno la loro morte verrà considerata come un assassinio. Guardateli bene.


Il mercato dell'esportazione di cavalli vivi dalla Romania

 


L'Italia è il maggiore esportatore di cavalli vivi destinati alla macellazione dalla Romania, da dove attualmente vengono esportati in Italia, per tale scopo, 37.000 cavalli e 10.000 somari ogni anno.
Il valore economico di questo mercato è, in media, di US$ 1 per chilogrammo di peso morto..
Se si suppone un peso medio della carcassa di Kg. 175 per il cavallo e di Kg. 50 per il somaro, il valore all'ingrosso di questo mercato è di US$ 6.475.000 (cavalli) + US$ 500.000. (somari).
Totale: US$ 6.975.000

N.B. Queste cifre sono quelle ufficiali fornite dal Ministero dell'Agricoltura della Romania. Esse, peraltro, non tengono conto dei cavalli esportati a insaputa del Governo. Abbiamo forti sospetti che si aggirino facilmente tra i 70 e i 100 mila cavalli. La conferma di tali sospetti è data dal numero di cavalli provenienti dalla Romania registrati nella stazione di foraggiamento di Redics in Ungheria. Inoltre, se ci si ferma vicino al confine di Arad verso le tre del mattino, tutti i giorni della settimana tranne il sabato e la domenica, si vedono uscire dal paese dai 10 ai 15 veicoli per volta, ciascuno con 24-30 cavalli a bordo.
Sappiamo anche che in Serbia vengono abbattuti circa 400 cavalli al giorno, i quali da qualche parte debbono pur partire. Controllando i confini della Serbia con la Romania abbiamo trovato molti villaggi con stazioni di pesa, indice di un notevole commercio di animali vivi di ogni tipo.

Fornitura di cavalli

Per far fronte alla richiesta i cavalli vengono acquistati nei mercati, nelle vecchie collettive, dai contadini, da singoli piccoli proprietari e dagli zingari.
I cavalli che vengono acquistati sono per lo più cavalli da lavoro. Si dividono in quattro categorie:
a) cavalli vecchi
b) cavalli lesionati
c) cavalli ammalati
d) cavalli in eccesso (per la meccanizzazione o per sovraproduzione allevatoriale)

Il cavallo in Romania
La Romania ha una delle popolazioni più numerose di cavalli da lavoro dell'Europa orientale. Con un numero di 839.000 capi equini (FAO/OIE/WHO Questionnaire) la Romania ha una varietà di razze qualitativamente valide sia per il lavoro che per lo sport.

Il cavallo sportivo
Comprende dieci razze diverse: Sports Romanesc, Semigreu, Gidran, Hucul, Lipizzano, Arabo, Arabo Shagyar, Purosangue inglese.

Il cavallo da lavoro
La maggior parte dei cavalli della Romania è costituita da cavalli da lavoro. Si tratta per lo più di incroci, in maggioranza con sangue Semigreu, che presentano una tipologia comune caratterizzata da reni corte, malleabilità e considerevole resistenza.
Il cavallo da lavoro trova grande impiego nell'agricoltura come forza da tiro, come fonte di energia rinnovabile, come risparmio sui carburanti fossili e come carne da esportazione.

Fattori che riguardano gli equini trasportati
Condizioni degli animali al momento dell'acquisto: età/malattie/lesioni.

Foraggiamento e abbeveramento degli animali prima della partenza.

Metodo e cura del caricamento degli animali prima della partenza.

Tempo che gli animali trascorrono sul mezzo di trasporto prima della partenza.

Esperienza, abilità e cura del conducente del mezzo di trasporto.

Foraggiamento e abbeveramento durante il trasporto.

Densità del numero degli animali sul mezzo.

Ventilazione del mezzo.

Periodo dell'anno in cui avviene il trasporto: caldo/freddo.

Lunghezza del viaggio dal luogo di origine.

Tipologia del viaggio: soste e riposi.

Condizione delle strade che vengono percorse.

Ritardi ai confini/dogane/controlli.
Esportazione di Cavalli Vivi e Malattie
La comunità Europea ha fatto eseguire una investigazione sulla situazione in Romania in seguito alle lamentele delle autorità italiane per animali ammalati che venivano immessi sul mercato.
Bisogna, però, notare che anche se in Romania esistono le malattie equine, non è responsabilità delle autorità romene quella di comperare i cavalli per il mercato italiano.
La selezione e la scelta dei soggetti è fatta dai commercianti italiani, che, come fa notare il Rapporto CEE (XXIV/1024/99/MR-FINAL 23/08/99), sono a conoscenza dei regolamenti Comunitari, ma, sembrano preferire di ignorarli.

Malattie Equine
Vaiolo equino: ultimo riscontro nel 1957.
Morva: ultimo riscontro nel 1960
Dourine: ultimo riscontro nel 1965
Anemia Infettiva: endemica in molti distretti. Si calcola che ne siano affetti tra i 14.000 e i 15.000 cavalli.
Secondo il Rapporto della CEE 16 distretti erano infetti dall'Anemia Infettiva, con 781 focolai d'infezione comprensivi di 908 casi. Sono morti 12 animali e 27 sono stati abbattuti.
Gli animali che vengono trovati positivi sono marchiati, ma non ci sono controlli sui movimenti.
Una politica di macellazione non viene attuata poiché mancano i fondi per la compensazione.
Trichinosi:E' riscontrabile nei maiali, negli animali selvatici e nei cavalli.
La diagnosi seriologica non è valida nei cavalli (Soule et al., 1989 - Pozio et al., 1997), perché dopo 4-5 mesi dall'infezione gli anticorpi che circolano nel diero non possono essere individuati, sebbene nei muscoli possano ancora esistere larve infettanti.
Nel 1996 è stato imposto il test ELISA sulla Trichinosi per i cavalli destinati alla macellazione. In conseguenza a tale misura, la maggior parte dei commercianti ha preferito esportare gli equini sotto la categoria "equini da allevamento e produzione", descritti nelle statistiche romene come "cavalli per lavoro agricolo" (Servizi Ispettivi di Confine).

I cavalli destinati all'esportazione vengono comperati nei mercati o da piccoli proprietari identificati dai commercianti. Dovrebbero restare scuderizzati in quarantena per 30 giorni, sottoposti a trattamenti antelmintici, vaccinazioni per l'antrace e naturalmente due esami ad intervalli di 30 giorni per l'Anemia Infettiva.
Il test per la Dourine non viene eseguito.

Certificazione
Ogni animale trasportato per la macellazione dovrebbe esere accompagnato da:
a) certificato di salute
b) certificato internazionale di trasporto

Tali certificati dovrebbero riferirsi ad ogni animale individualmente, ma, nella maggior parte dei casi, molti animali sono raggruppati in un solo certificato.
Alcuni certificati sono stampati solo in italiano e non possono essere letti e compresi dai responsabili delle strutture per la quarantena.

Nota: per ulteriori dettagli consultare il Rapporto CEE sulla Missione in Romania sopra citato o il Rapporto sulla Romania dell'ILPH Dec. 1999.

Benessere animale durante il trasporto
Non ci sono possibilità di foraggiamento e abbeveramento nella stazione di confine di Arad.

La missione dell'ILPH ha riscontrato che i cavalli non vengono messi in quarantena e che in certi casi, nel raccogliere gli animali in luoghi diversi (mercati, singolim proprietari ecc.) alcuni animali restano sul veicolo da trasporto per una settimana prima di lasciare il paese con (si presume) documentazione falsa.
Il personale sul posto di confine ha ammesso di non conoscere l'italiano e di incorrere nella possibilità di firmare certificati senza sapere cosa vi sia scritto. (Rapporto CEE)

Il personale di confine segue istruzioni che pervengono da un ufficio centrale e sembra che ci sia una conoscenza limitata dei requisiti CEE per quanto riguarda le certificazioni.

Il Rapporto CEE conclude che:
a) i requisiti sanitari per i cavalli esportati in Europa non vengono rispettati
b) i cavalli vengono esportati-importati con certificazione che non rispetta i termini di una corretta certificazione. Sembra che le confusioni siano dovute al desiderio dei commercianti di evitare il test sulla trichinosi.

Minaccia per la Salute Pubblica
La carne di cavallo non viene mangiata in Romania e così la trichinosi non rappresenta un pericolo.
Nel 1997, 726 cavalli romeni sono stati sottoposti al test ELISA. e 44 sono stati trovati positivi (il 6%). Nel 1998, 285 cavalli sono stati sottoposti al test e 33 sono risultati positivi ( 11%).

Ultimamente i cavalli vengono mandati nella Comunità Europea non come "animali destinati alla macellazione", ma solamente come "cavalli per l'allevamento e la produzione". L'espressione romena è "animali da lavoro" (Servizi Ispettivi di Confine).

Minaccia per la produzione e l'allevamento equino in Italia
La diffusione altamente possibile dell'Anemia Infettiva Equina in Italia costituirebbe un gravissimo danno per tutti i settori dell'allevamento italiano, da quello sportivo a quello per la produzione di carne.

CONCLUSIONI

E' dimostrato sia scientificamente, che praticamente, che i cavalli trasportati su autocarri "in massa" o a gruppi per lunghe distanze soffrono per lo stress e per le patologie connesse e sono soggetti a collasso perché esausti o lesionati o perché non propriamente abbeverati e foraggiati a intervalli regolari.
Noi siamo contrari al trasporto dei cavalli vivi destinati alla macellazione, ma ci rendiamo conto che questo traffico, fino a quando verrà proibito, resterà una realtà.
Sottoponiamo, perciò, alle autorità romene i seguenti suggerimenti che speriamo vogliano prendere in considerazione per includerli nella propria legislazione:

Polizia e agenti doganali devono avere il potere di fermare, scaricare e alloggiare animali che manifestano un chiaro stato di malessere.

Gli autisti che vengono trovati con a bordo animali caduti per collasso sia ai posti di confine che su strada devono essere puniti.

Nessun animale deve uscire dalla Romania senza il valido certificato Veterinario e il Certificato di Trasporto Internazionale , che devono essere redatti per ciascun animale individualmente e presentati alle autorità romene in lingua romena.

La mancanza di documentazione o la falsificazione di questa comporta la confisca degli animali vivi da parte delle autorità di confine e dei veterinari. I costi per il mantenimento degli animali verranno addebitati agli esportatori e se la documentazione corretta non viene presentata entro due giorni dalla confisca, la proprietà degli animali confiscati passerà allo Stato.E' necessaria una normativa che impedisca il caricamento nel punto di origine di animali malati e/o lesionati e maltrattati.Tutti gli autocarri destinati al trasporto di cavalli, che percorrono il territorio romeno, devono essere conformi alle normative di base per l'abbeveramento e il foraggiamento degli animali a bordo. Devono essere provvisti di sbarre scorrevoli o rimovibili per permettere una agevole somministrazione di fieno e ugualmente permettere un' agevole abbeveramento.

Gli autocarri devono permettere una ventilazione naturale in accordo con le normative CEE.

Nei trasporti inferiori alle 8 ore il viaggio deve essere interrotto per almeno 1 ora per far riposare gli animali, abbeverarli e foraggiarli. Nei viaggi superiori alle 8 ore, gli animali devono essere scaricati e sistemati adeguatamente per un periodo di riposo di 8 ore.

Gli autisti che lasciano il mezzo con a bordo gli animali fermo sotto il sole nei periodi caldi, dell'anno, verranno puniti con severe ammende.

Abbeveramento. Poiché sono gli importatori che sostengono che gli equini abbeverati sono soggetti a colica, sta ad essi fornire la prova scientifica di questa affermazione. Il materiale per questa ricerca dovrebbe essere fornito da almeno tre università indicate dal Ministero dell'Agricoltura Romeno. La ricerca verrà fatta per un periodo di cinque anni su animali vivi e su 10.000 trasporti all'anno. Il risultato verrà presentato al Ministero, che potrà, a sua discrezione, farlo ricontrollare. Le spese saranno a carico degli importatori.
Fino ad allora i cavalli verranno abbeverati regolarmente.

Incoraggiare la costruzioni di macelli rispondenti alle norme CEE, affinchè gli equini vengano macellati in loco e le carni commercializzate refrigerate, per por fine a questi trasporti di animali vivi avvantaggiando l'economia locale.
Alle autorità italiane e in particolare all'UNIRE, direttamente interessata al controllo delle malattie equine e alla protezione dell'allevamento italiano, suggeriamo di organizzare dei corsi - seminari di veterinaria, per veterinari romeni, in concordanza col Ministero dell'Agricoltura Romeno.Tali corsi dovrebbero avere la durata di 5 - 10 giorni ed essere concentrati nel campo delle malattie infettive e nei metodi di controllo.

Le spese di viaggio e per la remunerazione del personale insegnante dovrebbero essere a carico dell'UNIRE, mentre le autorità romene dovrebbero impegnarsi a fornire il personale di supporto, i locali per svolgere le lezioni e tutto quanto necessario allo svolgimento dell'iniziativa, compresi i cavalli per le dimostrazioni pratiche.

Teniamo, in fine, a precisare:
La nostra è una organizzazione per la protezione del cavallo. Non è certo il nostro scopo quello di dare consigli sulla produzione di cavalli da carne destinati al consumo umano né è nostra intenzione incoraggiare in alcun modo la produzione di cavalli destinati alla macellazione. Il nostro interesse per la costruzione di macelli in Romania (e anche altrove) è solo per poter sostituire definitivamente questo orribile traffico di animali vivi, che è causa di tante sofferenze, con quello delle carni refrigerate, già preparate nei luoghi di origine.Per quanto ci ripugni la sola idea di mangiare carne di cavallo (e non solo) ci rendiamo conto della realtà con la quale ci si deve confrontare e nella quale dobbiamo agire. Tenendoci lontani da estremismi, isterismi e quant'altro, cerchiamo di percorrere la strada delle soluzioni attuabili, che, alla fine, è la sola che porta al benessere degli animali

Fonte: PROEQUO - Organizzazione per la protezione del cavallo.Trasporto di cavalli vivi destinati alla macellazione provenienti dalla Romania

Per approfondimenti su proequo:I trasporti verso la morte

Gli ultimi aggiornamenti sui trasporti (Dicembre 2001)

Italia sotto accusa

I somarelli

La carne di cavallo è sana?

Ci dobbiamo fidare

Accuse all'Italia dall'Unione Europea

-Di seguito uno dei tanti Video sui trasporti di animali da macello su strada, non solo i cavalli incontrano atroci sofferenze nei viaggi verso la morte ma anche tutti gli altri animali che comunemente ritroviamo nelle nostre tavole:polli, galline, pecore, asini, bovini e tutti gli altri.

ATTENZIONE: LE IMMAGINI POTREBBERO URTARE LA SENSIBILITA' DI ALCUNE PERSONE, IMMAGINI DI ANIMALI SOFFERENTI e MALTRATTATI.

Ma ricorda che un immagine vale più di 1000 parole....apriamo gli occhi!

Clicca sul logo per visionare il Video dei viaggi verso la Morte.

-Attenzione la situazione dei trasporti via terra è identica, se non in alcune situazione peggiore, per altri animali da macello come galline, polli, pecore, maiali, mucche e tutti gli altri animali destinati alla macellazione.

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