Diciamo NO all'uso di animali nei palii

01/06/2012

Ogni anno in Italia si svolgono numerosi palii con l'uso di cavalli, animali delicati nonostante la loro mole, e forse poche delle persone che li seguono conoscono i dati sconvolgenti della morte dei cavalli che li svolgono.

Talvolta dopo la la manifestazione,  a causa di danni gravi, alcuni animali possono essere abbattuti.

Come in Spagna vi è la Corrida, in cui muiono i tori per mano dell'uomo, in modo però molto diverso dai cavalli ma altrettanto dolorosamente, in Italia vi è questa usanza dei palii con i cavalli, entrambi gli Stati sono accomunati dalla tradizione e dal legame degli abitanti del luogo per questi eventi. 

Attenzione:

I video, con immagini di animali maltrattati, sconsigliata la visione ad un pubblico sensibile.

Il 6 marzo 2011 è diventato tristemente noto il  Palio di Ronciglione in provincia di Viterbo, circa 70 km da Roma, per la morte violenta in diretta di un cavallo senza fantino dove i cavalli gareggiano per l'appunto senza alcuna guida, ma sono scossi, senza la sella.

La morte in diretta del cavallo a Ronciglione:


Incidenti al Palio di Siena, popolare palio italiano, in cui dal 1970 al 2011 sono morti 49 cavalli, sia durante il palio che abbattuti dopo la "festa".

Palio di Belpasso (CT) - Incidente mortale di un cavallo



Accade in Sicilia in una cittadina del ragusano tra lo shock e lo sgomento di chi ha assistito a questo "spettacolo". Le immagini sono state filmate dal videomaker Antonio Riva



Accade in Sicilia in una cittadina del ragusano tra lo shock e lo sgomento di chi ha assistito a questo "spettacolo". Le immagini sono state filmate dal videomaker Antonio Riva



"Palio dei Berberi" di Calascibetta:
Un cavallo perde il controllo e si squarcia il torace fiondandosi contro una staccionata



In tantissime zone d'Italia si svolgono i palii, dove in nome di una tradizione si causa la sofferenza e la morte dei cavalli che la rievocano, questo non toglie ai fantini e a chi li accudisce di essere affezionati agli animali, ma probabilmente lo scempio di sacrificarli per una manifestazione di questo tipo,  forse è un prezzo troppo alto per gli equini.

Quindi se sei d'accordo firma la petizione:

cavallo ferito palio

Stop all'uso di animali nei palii e nelle feste popolari

Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Ministro della Salute
Al Ministro del Turismo
Al Sottosegretario al Ministero della Salute



I numerosi palii che ogni anno si svolgono in Italia e che prevedono l'uso di animali, prevalentemente cavalli, sono stati sempre difesi in nome di una presunta tradizione da rispettare.

In realtà, il giro di soldi che ruota intorno a queste manifestazioni e l'altissimo numero di gravi incidenti dimostrano che esistono degli interessi che non tengono minimamente conto del benessere degli animali coinvolti.

Siamo convinti che le tradizioni debbano evolvere di pari passo con la crescita della sensibilità e che l'Italia meriti di essere considerata una nazione capace di esprimere progresso culturale: chiediamo dunque di porre fine a questo barbaro retaggio del passato e di abolire l'uso degli animali nei palii.


Il link della petizione con tutte le associazioni che vi aderiscono sul sito
Italian Horse Protection Association

Visita il sito Italian Horse Protection Association IHP  per maggiori informazioni su questi temi e sulla protezione dei cavalli, tramite il quale è possibile anche denunciare un eventuale maltrattamento che sarà in seguito verificato, ed è possibile effettuare un'adozione a distanza di un cavallo ed è possibile aiutare l'associazione nel mantenimento dei cavalli.

Leggi anche Suicide hill, cavalli al galoppo verso la morte

Da parte della LAV:

Uno stralcio di articolo tratto dal sito della Lega Anti Vivisezione

In Italia si svolgono ogni anno circa 1000 manifestazioni popolari e tradizionali con animali che comprendono:

  • competizioni di cavalli (Palio di Siena, Palio di Feltre e altri)
  • corse di buoi (Molise)
  • gare di asini (Premosello, Masera, Galliate, S. Maria a Monte, Cembra, Calliano, Castelsilvano, Benetutti, Alba e tantissime altre località)
  • eventi agonistici in cui maiali, struzzi, agnelli, anatre e oche (queste ultime a Como, Montagnano, Lacchiarella, San Miniato) e anche rane (San Casciano Bagni) sono costretti a competere
  • la palombella di Orvieto,infilata in un tubo di plexiglass e lanciata lungo un filo, tra lo scoppio di mortaretti e petardi, per celebrare la Pentecoste.

Una forma meno palese, e perciò forse più subdola di crudeltà, è rappresentata dall'accanimento competitivo su animali già uccisi allo scopo di fungere da elemento centrale del 'gioco'.

A Santa Maria di Sala (Stigliano _Ve) dove i neodiciottenni della parrocchia gareggiano per staccare con le mani la testa ad un'oca appesa morta ad una forca improvvisata. A Tonco (Asti) si gareggia a cavallo per decapitare a randellate un tacchino, lo stesso accadeva, fino al febbraio 2008, vicino a Mantova, per la "festa del pit".

Ogni anno, durante le competizioni 'tradizionali' ufficiali, si feriscono o cadono tanti animali. E la loro storia spesso si conclude. Abbattuti sul luogo o nel corso dei giorni successivi, vanno a incrementare l'elenco che riportiamo di seguito:

  • Palio di Siena: 49 cavalli morti (dal 1970 ad oggi, l'ultimo dei quali, il cavallo Messi della contrada della Chiocciola, morto durante le prove del 1° luglio 2011) e numerosi altri rimasti feriti
  • Palio di Asti: 11 cavalli morti a partire dal 2003 (una cavalla abbattuta nel 2009)
  • Palio di Ferrara: 2 cavalli morti (abbattuti) e 1 ferito (2006)
  • Palio di Buti (Pisa): nel 2004 un cavallo morto e un altro ferito; nel 2007 è morto il cavallo Guffanti della Pievania ed è rimasto ferito Board Themes (della contrada San Nicolao)
  • Palio di Ronciglione(Viterbo): 3 cavalli morti, l'ultima, Tiffany, morta nel marzo 2011 durante le batterie di qualificazione
  • Giostra della Quintana diFoligno (Perugia): una cavalla, Estrada, è stata abbattuta nel giugno 2011 in seguito alle gravi ferite riportate durante le prove in notturna
  • Palio di Savigno (Bologna): un cavallo, Saluky purosangue inglese, morto in pista nel 2010
  • Palio di Floridia (Siracusa): un cavallo morto (2006) durante la corsa svoltasi su asfalto
  • Palio di Belpasso (Catania): nel 2006 è morto un cavallo schiantatosi contro un auto in sosta, ferendo anche alcuni spettatori, ma la corsa si è svolta, nonostante una diffida inviata precedentemente dalla LAV e un appello inviato da parlamentari di diversi gruppi al prefetto, atti rimasti inascoltati
  • Palio di Piazza Armerina (Enna): 1 cavallo è morto e un altro è rimasto ferito nella corsa per la «Giostra del Saracino» (2006)
  • Palio di Acate (Ragusa): 2 cavalli gravemente feriti (forse abbattuti) durante il palio dell'aprile 2007
  • Palio di Fucecchio (Firenze): 1 cavallo morto nel 2006
  • Palio di Feltre (Belluno): nel 2006 morti 2 cavalli
  • Palio di Servigliano (Ascoli Piceno): 1 cavallo morto nel 2006

    E poi:
  • cavalli feriti al Palio dei Berberi (Enna) nel 2009
  • 7 cavalli dopati accertati in Sicilia nel 2006 (uno al palio di Belpasso, tragicamente morto durante la manifestazione, e ben 6 in quello di Floridia
  • 10 denunce a fantini e allevatori per uso di doping (9 al Palio di Floridia e 1 a Belpasso).

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