Man in black, gli uomini in nero
Hollywood, anno 1997
Il famoso film Mib (Men in black) interpretato da Will Smith
e Tommy Lee Jones ha rilanciato il mito dei Mib in America e nel mondo
risvegliando i racconti su deii misteriosi uomini in nero.
In questo film di tipo ironico e divertente una coppia d'uomini vestiti
completamente di nero si presenta sui luoghi degli avvistamenti d'alieni
ed Ufo e dopo aver interrogato
i testimoni cancella loro la memoria con un particolare dispositivo.
La trama di un film? Certamente, ma un fondo di verità e' presente.
In America questi fantomatici Uomini vestiti di nero fanno parte del
folklore ufologico.
Negli anni cinquanta miriadi di testimoni di fatti di natura extraterrestre,
per esempio avvistamenti ufo, sarebbero stati avvicinati da Uomini vestiti
di nero, i MIB.
Sarebbe stato loro intimato il silenzio da parte di queste figure, prove
sarebbero state sequestrate anche a studiosi e ricercatori nel campo
ufologico, anch'essi sarebbero stati intimati al silenzio e minacciati.
I Mib quindi sarebbero figure reali una vera propria associazione statunitense che agisce con l'intento di impedire la divulgazione delle informazioni di tipo ufologico al popolo statunitense da parte dei testimoni.
L'abbigliamento dei Mib e' composto di un vestito completamente nero
e un cappello anch'esso nero.
Un'unica foto conosciuta e' stata scattata da un ufologo Timothy Green
Beckley sempre negli Stati Uniti e ritrae un Mib in appostamento vicino
ad un'abitazione.
George Adamski, famoso contattista, ha fatto riferimento a questo gruppo, detto del silenzio che lavora per tacitare tutte le informazioni di natura ufologica.
La storia dei Mib ebbe inizio nell'aprile del 1952 quando Albert K.
Bender, appassionato di paranormale e ufologia, impiegato del Connecticut,
creò un'associazione denominata IFSB (International Flying Saucer
Bureau) che raggiunse in pochissimo tempo i 1500 iscritti.
Bender decise di divulgare testimonianze riguardanti gli ufo anche se
in maniera eccentrica per l'epoca, con pretese eccessive, come ad esempio
la possibilità di comunicare telepaticamente con gli alieni invitandoli
ad atterrare amichevolmente sulla Terra.
A metà settembre del 1953 lo stesso Bender ricevette una visita
inaspettata da parte di tre uomini vestiti di nero, l'uomo dedusse facenti
parte del governo degli Stati Uniti, mentre invece, scoprì in
seguito, si recarono da lui per rivelargli il mistero degli Ufo e per
intimargli di non svelarlo a nessuno e di chiudere immediatamente la
sua associazione.
Bender stette male alcuni giorni, dopo la misteriosa visita, ma non
rivelò molto riguardo all'esperienza, disse solo che gli uomini
erano completamente vestiti di nero…
Una successiva visita, anche se amichevole da parte di questi personaggi
fece decidere a Bender di sciogliere definitivamente la società
IFSB.
Con il passare degli anni molti appassionati di dischi volanti e alieni
smisero di occuparsi dell'argomento in seguito ad avvisi e minacce da
parte di questi uomini vestiti di nero.
Dopo vari anni, nel 1962, Bender in seguito alle pressioni di un amico,
Gray Barker, editore ed anch'egli appassionato d'ufologia, scrisse un
racconto riguardante la sua esperienza del settembre del 1953, ed insieme
a Barker resero pubblico l'avvenimento in un libro: Flying Saucers and
the Three Men (I dischi volanti e i tre uomini) accolto con molta perplessità
e scetticismo dal pubblico.
Nel libro Bender raccontava che i tre uomini in realtà erano
alieni, d'aspetto spaventoso, venuti sulla terra per recuperare e raffinare
l'acqua di mare necessaria alla loro sopravvivenza sul loro pianeta
chiamato Kazik, poiché essa conteneva una sostanza indispensabile
per la vita degli alieni.
Questi esseri avrebbero condotto Bender nella loro base segreta al polo
sud e lo avrebbero dotato di un dispositivo per controllarlo fino all'ultimazione
della loro missione, conclusasi nel 1960, liberandolo dal vincolo del
controllo.
Questo libro e'inedito in Italia, un peccato giacché Bender descrive in maniera chiara e precisa i casi d'Abduction(rapimenti)da lui vissuti, descrive esperienze di OBE(viaggi fuori del corpo), marra di sensazioni di gelo, di presenza di luci, tutti aspetti sconosciuti al popolo, negli anni cinquanta, ma conosciuti recentemente dopo aver interrogato persone che avrebbero vissuto questo tipo d'esperienze sotto ipnosi.
Grazie a Bender e Barker nacquero i Man in Black.
Aumentarono le testimonianze di numerosi episodi in cui uomini vestiti di nero e talvolta militari, minacciarono ed interrogarono testimoni d'avvistamenti intimando loro il silenzio.
A metà degli anni sessanta i MIB cambiarono aspetto, erano descritti in modo diverso come facenti parte della stessa tipologia aliena con poteri paranormali e comportamenti inquietanti.
I Mib comparirebbero all'improvviso, sempre uomini, raramente donne,
a volte in 2 individui ma piu' spesso in 3, nei luoghi degli avvistamenti
ufo oppure sui luoghi di lavoro dei testimoni.
Si presentano vestiti con abiti scuri o lindi e privi di spiegazzature
o con i vestiti sporchi e rovinati con un modo di camminare anormale
e dimostrando un interessamento per le autovetture di grossa cilindrata
e scure di colore come le Cadillac.
A volte indosserebbero abiti che andranno di moda anni dopo, avrebbero
l'abitudine di recuperare souvenir privi di valore, tipo riviste o biro,
dalle abitazioni delle persone che sono andati a visitare.
I tratti del viso orientaleggianti e una parlata monotona e lenta li
caratterizzano, il colore della pelle è o scura o di un bianco
pallidissimo con occhi a mandorla.
Un particolare curioso spesso notato dai testimoni sono le scarpe con
una suola di gomma molto spessa.
Testimonianze da parte d'ufologi riguardo ad incontri ravvicinati con
Mib sono veramente poche e non possono essere considerate prove attendibili
riguardo all'esistenza di questi uomini in nero.
Le uniche esistenti risalgono negli anni 50/60 e non sono attendibili,
poiché screditate in passato, anche gli ufologi stessi hanno
sfruttato il mito dei Mib per minacciare testimoni intimando di non
raccontare le loro esperienze vissute.
Secondo gli americani i Mib ci sono ed esistono
Nel marzo 1967 il Dipartimento dell'US Air Force inviò una lettera
in cui si chiedeva di comunicare tempestivamente d'eventuali persone
che si fossero spacciate per agenti militari nei riguardi di testimoni
d'eventi di natura ufologica.
Gli ufologi sostennero che questi personaggi in realtà fossero
Ufficiali dell'Aeronautica oppure dipendenti federali.
Secondo William Moore, scrittore e ufologo i Mib farebbero parte dell'Air
Force Special Activities Center (AFSAC) che svolge la funzione di raccogliere
informazioni da fonti umane per completare le informazioni di tipo elettronico
e cartaceo, l'unita' e' stata coinvolta anche in indagini su Ufo.
Moore ha anche suggerito l'idea che il gruppo abbia utilizzato l'idea
degli uomini in nero per raccogliere informazioni di natura extraterrestre.
John Keel, scrittore e studioso del fenomeno dell'uomo
falena, scrisse il libro " The Mothman Prophecies",
da cui e' stato tratto un film, fu colui che attribuì il nome
MIB a questi misteriosi personaggi di cui ha raccolto numerose testimonianze.
Egli attribuisce ai Mib e ad altri fenomeni ufologici, una spiegazione
non di tipo extraterrestre ma di tipo parafisica: essi provengono da
un'altra dimensione che coesiste con la nostra da sempre.
Peter Rojcewicz studioso americano di folklore ufologico avrebbe invece rilevato analogie tra i Mib e il Diavolo, poiché i Mib possederebbero una natura burlona come la figura del Trickster ( chiamato anche "l'Ingannatore", "il Burlone")