La leggenda sui mostri della rocca di Lerma

24/09/2013

LA LEGGENDA SUI MOSTRI DELLA ROCCA DI LERMA

Il tutto nasce con l'acquisto di un vecchio libro al mercatino di una cittadina del Piemonte, Ovada. Il titolo è "Strani avvenimenti nel Monferrato". "Avvistamento a Lerma", questo il capitolo che presenta la leggenda.

Purtroppo il libro è andato perduto, ma resta la memoria di quelle pagine e il vociare legato alla leggenda Lermese.

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Una delle teorie sull'origine dei Mostri:

Pare che, durante il Medioevo, gli abitanti di Lerma si recassero sulla cima della rocca e scacciassero simbolicamente i pensieri negativi, crudeli. Tutto il marcio delle menti finiva laggiù, tra quell'intrico di arbusti e alberi deformi, in continua lotta per la ricerca di un po' di luce.
I pensieri crudeli sono stati espulsi, ma di certo laggiù non sono morti, anzi, si sono legati insieme creando strani esseri. Creature che si riproducono tramite neanidi, un po' come le libellule. Questi mostri si liberano di un involucro uscendo da esso più forti, più grossi. Dal bruco esce la farfalla e l'involucro resta lì, inerte. Dal mostro esce un altro mostro e la sua parte esterna (composta da quel poco di bene che ha assorbito e di cui vuol liberarsi) viene abbandonata. Malgrado questa continua crescita i mostri raggiungono mediamente i due metri e mezzo. Ciò accade perché dopo una certa altezza crescono internamente.
Ho sentito alcuni che li hanno definiti Ungumani, ovvero un incrocio tra gli umani e i cinghiali (ungulati). Il nome scientifico (vaghi ricordi del vecchio libro) è Homungulatus Lermensis.

Un antico vociare ricorda alla gente che deve sfamare i mostri con gli scarti del cibo di casa. Se ciò non verrà fatto gli Ungumani saliranno e…

ANTICO VOCIARE SULLA ROCCA DI LERMA

"Laggiù ci sono i Mostri,
la Rocca è casa loro.
Se non li sfameremo,
pian piano saliranno
…e ci mangeranno"


RICORDI D'INFANZIA DI UNA SIGNORA DI LERMA (trascrizione dell'intervista contenuta nel video "i mostri della rocca di Lerma")

Da bambina mi ricordo che eravamo in tanti e giocavamo sempre insieme. Avevamo una simpatia per il bosco sotto il castello di Lerma. "La Rocca è la casa dei mostri", ci dicevano sempre i grandi. "State attenti, non andate laggiù…", ma naturalmente da bambini si fa sempre ciò che ci dicono di non fare.

Finché un giorno è sparito uno dei miei amici. Un avvenimento che viene tramandato da generazioni. Gli adulti davano la colpa ai mostri della rocca di Lerma. "Questa volta sono arrivati!", esclamavano. Noi bambini non ci volevamo credere perché sapevamo che i mostri in fondo sono anche bravi…

IL VIDEO "I MOSTRI DELLA ROCCA DI LERNIA


CASI PARTICOLARI

Anticamente, durante carestie dettate dalla siccità o dal freddo intenso, i mostri della Rocca di Lerma hanno aiutato i Lermesi.

Una poetessa (Cruella) ha dedicato a loro una poesia e una preghiera:

LA POESIA SUI MOSTRI DELLA ROCCA DI LERMA

Dalle brume del lago
e dalla rocca oscura
salgono sommessi vociari:
animali, lupi o umani?
Scalano veloci le ombre nere,
sempre più vicino è il bagliore
degli occhi infuocati.
Siamo noi che bramano
quelle belve affamate…
Con artigli nodosi
come rami del bosco
reclamano l'obolo atteso
…e cibo avranno
quegli Ungumani!

(Cruella)

LA PREGHIERA DEI MOSTRI DELLA ROCCA DI LERMA

Perché non vieni a trovarmi,
nelle notti di vento frusciante?

Perché non scendi nel mio bosco
ondeggiante e avvolgente?

Che temi umano?
Anche noi siamo vivi…

Non vogliamo il tuo male,
ma solo mangiare.

Anche tu strazi e ti sazi,
dacci qualcosa ti prego:

non mostri siamo,
ma creature al tuo pari.

Sconosciuto ci è il destino,
ma chiniamo il capo al volere divino.

(Cruella)

Se, nonostante le informazioni, la vostra curiosità non è stata sfamata, fate un salto a Lerma. Il centro storico vale una visita.

Marco Marengo mail jack.millerton@gmail.com

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