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Le piante nella mitologia e criptobotanica

3 Min. lettura

Le piante nella mitologia e criptobotanica.

La criptobotanica è un ramo della botanica ma è classificata come una pseudoscienza in quanto si occupa di mitologia.

La scienza della criptobotanica si occupa di studiare ed analizzare piante ritenute estinte, non classificate o legate al mondo della mitologia, fantastico o narrativo.

Di seguito alcuni esempi di piante legate al mondo della criptobotanica nella mitologia:

Le piante o alberi mangiauomini

Madagascar albero mangia uomini

Albero mangia uomini del Madagascar.

Le piante o alberi mangiauomini che si nutrirebbero di animali o persone sono in realtà piante carnivore.

Piante cresciute a dismisura che possono in realtà solo catturare e nutrirsi di piccoli mammiferi.

Questa tipologia di pianta trova testimonianza a cavallo del diciannovesimo e ventesimo secolo.

In Madagascar vi è una leggenda in cui un albero mangia uomini avrebbe divorato una ragazza.

Nel 1878 una rivista The American Weekly, riportò la morte della ragazza.

Su questo albero ruotano testimonianze da parte di preti che narrano di sacrifici effettuati al suo cospetto.

Su questa pianta mangiauomini è stato scritto un libro:

Land of the man – eating Tree

Il 28 aprile 1874, il New York World pubblicò l’articolo della scoperta di questa pianta.

La notizia raccontava di una pianta mangiatrice di uomini che la tribù Mkodos nutriva con corpi umani.

Questa leggenda fu smentita ma continua a vivere ai giorni nostri.

Il botanico Karl Leche durante un’ esplorazione di quei luoghi in Madagascar incontrò questo misterioso e gigantesco albero.

L’albero era dettagliatamente descritto, questa inospitale tribù gli diede in sacrificio una giovane donna.

La donna fu avvolta dalle spire dell’albero e strangolata pian piano dalla pianta e ricoperta dal suo sangue e dal liquido ammaliatore della pianta stessa.

In seguito la tribù si lasciò andare ad una sfrenata orgia.

Nel 1888, Frederick Maxwell Somers smentì questa notizia.

La notizia continuava a fare scalpore nel tempo e tramite una prestigiosa rivista di botanica dimostrò che la pianta mangia uomini era semplicemente una leggenda.

Fino ad oggi continuano le spedizioni in Madagascar alla ricerca di questa pianta mitologica..o reale?

Film sulle piante carnivore:

La Piccola Bottega degli Orrori (1986)

Trama: Seymour Krelborn timido fioraio acquista una pianta sconosciuta e se ne prende cura.

Scoprirà di avere a che fare con una pianta carnivora assetata di sangue che cresce a dismisura.

La pianta vive nutrendosi delle persone che Seymour Krelborn porta alla pianta, parlante, Audrey II.

Di seguito il trailer del film musicale su Youtube:

 

La Vigna vampiro Nicaragua: The Devil’s Snare

Nel 1891 in Nicaragua un naturalista inglese di nome Dunstan riportò la testimonianza di una “vigna vampiro” .

La vigna avrebbe imprigionato e tentato di dissanguare il suo cane durante una giornata di ricerca di esemplari botanici.

Dunstan era da due anni sul territorio a compiere studi e ricerche in campo botanico.

Il cane agonizzante, ma non deceduto, è stato da lui liberato tagliando la fitta rete di viticci color nero che lo avvolgeva con un coltello.

I viticci sembravano dotati di vita propria e l’animale ha riportato segni dell’aggressione con pelle raggrinzita e gocce di sangue nei punti in cui era stato “afferrato” dalla pianta.

Dunstan descrive come simil ventose i viticci utilizzati come vere e proprie appendici o tentacoli succhiasangue.

Questa tipologia di piante la si ritrova nel cinema, nei film horror e fantasy come ad esempio in Harry Potter.

Anche in numerosi videogiochi in cui i personaggi restano imprigionati in una fitta rete di viticci creata dalla pianta.

Agnello Vegetale della Tartaria

 

Raffigurazione dell'agnello vegetale

Raffigurazione di un agnello vegetale.

In Asia centrale esiste un ibrido pianta animale chiamata Agnello Vegetale o Agnello della Scizia o Barometz .

Si tratta di una pianta leggendaria in grado di produrre animali invece che frutti, precisamente pecore.

Barometz in lingua tartara significa agnello.

Questi frutti ovini dotati anche di ossa secondo la leggenda erano legati alla pianta tramite una sorta di cordone ombelicale.

La pianta si piegava per permettere loro di brucare l’erba che circondava la pianta stessa, andando incontro alla morte nel momento cui l’alimento si esauriva e l agnello si staccava dalla pianta causandone la morte.

Tagliando l’agnello vegetale uscirebbe una linfa simile a sangue.

L’origine di questa pianta deriva da una pianta esistente la Polypodium borametz una felce lanuginosa che capovolta mostra una sorta di agnello con corpo e zampe bianche.

Di seguito un immagine della felce Polypodium borametz

Pianta felce

Fotografia di una felce.

La Mandragora

Secondo la leggenda la Mandragora, (Mandragora officinarum) pianta altamente tossica e con effetti allucinogeni, grida come un essere umano quando estirpata.

La Mandragora ha una radice biforcuta che mostra fattezza umane, i suoi fiori sono di colore blu con bacche gialle, si narra sia la pianta dalle proprietà magiche preferita dalle streghe.

Nel cinema la Mandragora la ritroviamo nel film Harry Potter e la camera dei segreti come oggetto di studio e magia.

Machiavelli affermava che estirpare la pianta fosse altamente pericoloso per l’uomo.

Macchiavelli agiva tramite un cane condannandolo a morte certa ma evitando rischi per le persone.

Leggi l’articolo sul fiore più puzzolente del mondo.

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