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La terra cava, la teoria in proposito

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La terra cava, la teoria in proposito

La Terra è suddivisa in diversi strati, ciascuno dei quali coproprietà chimiche e fisiche diverse. Dall’interno alla superficie, distinguiamo: il nucleo, il mantello e la crosta.

Dal punto di vista della sua composizione chimica, il pianeta è dominato dal ferro (34,6 %) e dall’ossigeno (29,5 %), seguiti dal silicio (15,2 %), dal magnesio (12,7 %) e dal nichel (2,4 %). Tutti gli altri elementi non superano il 5 %.

Il nucleo comprende il 16 % del volume del pianeta e un terzo della sua massa.
La sua struttura, pur non essendo visibile, è stata determinata a grandi linee grazie allo studio delle onde sismiche e della loro propagazione all’interno della Terra.
Questa regione si divide a sua volta in un nucleo interno fluido, dello spessore di 1230 Km circa, e un nucleo esterno solido dello spessore di 2250 Km.
Il nucleo è composto per lo più di ferro e nichel, con tracce di altri elementi più leggeri. La sua densità è compresa tra 10 e 11 e la sua temperatura può raggiungere i 7.500 oC nel centro.
Esso è sottoposto ad una pressione enorme da parte degli strati superiori: 3,6 milioni di atmosfere; per questo motivo, oltre che per l’alta temperatura, il nucleo interno si trova allo stato liquido.

Fonte:saroalioto.it

La terra cava, la teoria in proposito

Immagine rappresentativa della terra cava, tratta dal web.

La terra è invece cava?

Fin dal passato si narrava che la terra fosse cava, lo stesso Platone affermava che:vi era un grande sovrano “che siede al centro della terra, sull’ombelico della terra; egli è il mediatore della religione per tutto il genere umano”.

Questa teoria non è quindi una teoria recente ma affrontata nel passato molte volte.nEdmund Halley (il famoso scopritore della cometa) e Leonard Euler (1707-1783) erano sostenotori della teoria della terra cava.

Nel 1818 fu scoperto il “Buco di Symmes”.

Si tratta del passaggio verso la terra cava dal capitano John Cleves Symmes. Nel 1870 Symmens chiese una sovvenzione al governo degli Stati Uniti per proseguire le sue ricerche ma gli fu negata infrangendo il suo sogno di dimostrare l’esistenza del “Buco di Symmes”.

Il pianeta terra, secondo questa teoria, dovrebbe essere cavo, vuoto. Quindi privo di un nucleo, ed al suo interno vi sarebbero spelndide città di cristallo ricche di luce, città costruite tutt’intorno al suo centro. Sarebbero abitate da esseri viventi del tutto simili agli esseri umani e vi sarebbero città ma non laghi o fiumi, tutto raggruppato in un unico continente.

Il sole, al centro, illumina perennemente questo luogo ed è chiamato Aurora, in questo luogo non vi è la notte.

Animali a noi sconosciuti abiterebbero questo luogo.

Chi può testimoniare a favore dell’esistenza della terra cava e della popolazione “sotterranea”che vi abita sono persone che raggiungono questo luogo o tramite viaggi astrali, o tramite contatti con extraterrestri che avrebbero permesso loro di poter visitare questo luogo.

Secondo un associazione The Hollow Earth Society (la società della terra cava) la terra è realmente cava. Ed i seguaci di John Cleves Symmes hanno creato quseta associazione secondo la quale le immagini scatatte anche di recente dai satelliti provano l’esistenza del “Buco di Symmes”.

Le prove

Una foto famosa che comproverebbe l’esistenza di questo passaggio è la seguente scattata dal satellite ESSA7:

La terra cava, la teoria in proposito

Immagine tratta dal web

Il passaggio in questione è incredilmente rassomigliante ad un “occhio del ciclone”:

La terra cava, la teoria in proposito

Occhio del ciclone, immagine tratta dal web.

In questa foto scattata sempre dal satellite ESSA7 vi sarebbe la prova, inconfutabule a favore dei sostenitori della teoria della terra cava. In cui si intravade chiaramente un ingresso semicircolare tenuto nascosto alle rotte aeree commerciali:

Foto effettuata dal satellite tratta dal web.

Nel 1947 il Contrammiraglio Richard E. Byrd della marina americana testimoniò di aver attraversato in una spedizione aerea al polo nord un luogo, un lembo di terra di 3690 chilometri. Dove la flora mutò e divenne tipicamente tropicale come la fauna, egli intravide un mammuth ed un probabile punto di contatto tra la terra cava e la superficie del pianeta.

Byrd chiamò ciò che vide “terra incantata, al di là del mistero”. Da quel momento in poi presero forma teorie secondo le quali al polo nord vi fossero punti di contatto con l’ingresso alla terra cava tramite i quali poter entare nella città abitata dagli altri esseri umani.

Nello stomaco di mammuth sono stati ritrovati resti di vegetali di zone temperate o tropicali (afferma Ray Palmer, direttore di Flying Saucers, rivista americana).

Potrebbero essere mammuth provenienti dalla terra cava e morti per assideramento, non animali preistorici?

Conclusioni:

La terra cava esiste o è frutto della fantasia, un mito?

Fino a quando non vi saranno prove scientifiche che dimostreranno la reale esistenza della terra cava ci si potrà avvalere di teorie come le porte interdimensionali-

Il Buco di Symmes potrebbe essere un portale che collega due mondi paralleli, oppure potrebbe esserci lo zampino di alieni, come i grigi o i rettiliani in grado di mimetizzare questo luogo nel migliore dei modi. Gli alieni scelgono di far visitare questo loro ad adotti tramite l’utilizzo delle loro astrovani aliene. Oppure i fortunati che sono in grado di praticare i sogni lucidi o i viaggi astrali possono raccontare ciò che vedono in questi ed altri luoghi.

O più semplicemente è una realtà a noi sconosciuta come tante altre.

Vi sono testimonianze di persone capitate nella terra cava precipitando con aerei o imbattendosi in essa con navi.

Molte popolazioni nelle loro leggende, che si dice abbiano sempre un fondo di verità, narrano che nel sottosuolo abiterebbero gli abitanti del piccolo popolo.

Sempre secondo una leggenda sud americana si narra di Eldorado mentre le popolazioni asiatiche narrano invece di Agarthi e Shamballah, città del sottosuolo irraggiungilbili. Queste due città facevano parte, secondo la leggenda, di due continenti:

Atlantide e Mu.

Atlantide e Mu, per cause sconosciute, furono distrutte da un grande cataclisma ed i superstiti furono divisi in più gruppi abitando l’Asia, l’Europa e le Americhe. Alcuni superstiti invece sarebbero scesi nelle profondità della terra, gli Eletti, dando vita ad una nuova popolazione composta da due grandi continenti Eldorado ed Agarthi. Sempre secondo la leggenda, comune a molte popolazioni, Eldorado avrebbe l’ingresso al polo sud mentre Agarthi al polo nord.

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