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Il mito del Kraken ed il calamaro gigante

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Il mito del Kraken ed il calamaro gigante

Il genere Architeuthis, appartenente alla classe dei Cefalopodi comprende otto specie.

Il mito del Kraken

Il calamaro gigante pescato in Nuova Zelanda nel 2006

Il mito del Kraken

Il “calamaro gigante” può raggiungere i 25 m di lunghezza e le 2 tonnellate di peso. E’ il più grande invertebrato vivente e abita le acque degli oceani, a profondità comprese fra i 300 e i 1000 m. Il calamaro viene predato dai capodogli.

Il primo calamaro gigante vivente che sia stato filmato e fotografato è un “Architeuthis Princeps” di 8 metri, individuato nel Pacifico Settentrionale nel Settembre 2004 da una troupe giapponese formata da Tsunemi Kubodera, del museo nazionale della scienza e Kyoichi Mori che fa parte di un gruppo per l’osservazione delle balene.

Il fatto è avvenuto nelle acque delle isole Ogasawara, a 1000 chilometri da Tokyo.

Il calamaro è stato attirato da un’esca a 900 metri di profondità e si è impigliato con i suoi tentacoli nella barca dei due studiosi. Solo dopo 5 ore di tentativi di liberare il tentacolo dalla barca il calamaro si è dileguato nei fondali marini.

Fino ad allora la prova dell’esistenza di queste creature era stata confermata solo dai corpi senza vita dei calamari che erano stati ritrovati su diverse spiagge del mondo.

Le immagini del calamaro gigante scattate a 900 metri di profondità.

Il mito del Kraken

È stato ipotizzato che le antiche storie dei marinai che parlavano di giganteschi esseri tentacolari (come il mito del Kraken) che si avvinghiavano alle navi non sempre fossero frutto della fantasie.

Alcuni studiosi moderni hanno ipotizzato l’esistenza di calamari giganti in grado di superare i m 30 di lunghezza.

Fonte:

wikipedia l’encicopledia libera

Calamari Giganti ritrovati spiaggiati:

-21 December 2001)

Un calamaro di 7 metri di lunghezza spiaggiato.

Fonte: abc

Il mito del Kraken

Il mito del Kraken:

Appassiona gli studiosi il polpo gigante rinvenuto in Cile.

Fonte:

newtoncorriere

11 agosto 2003

Lungo quasi 13 metri e largo cinque, l’organismo marino che si è arenato sulla spiaggia come un analogo esemplare rinvenuto solo 107 anni fa.

Cercava balene arenate nell’estremo sud del Cile e si è invece trovata davanti un gigantesco polpo.

Scoprendo poi, grazie ad uno zoologo italiano che l’unico esemplare apparentemente simile era stato visto e fotografato nel 1896 in Florida.

La singolare avventura è accaduta il 23 giugno scorso alla veterinaria Veronica Altayò mentre, insieme alla cineasta Elsa Cabrera ed altri membri del Centro di conservazione dei cetacei (CCC), stava percorrendo la spiaggia di Los Muermos. La spiaggia s’affaccia sull’Oceano Pacifico ad oltre 1.000 chilometri al sud di Santiago.

Erano alla ricerca di balenotteri finiti sull’arenile, come accade sovente in questo periodo.

Improvvisamente è apparsa ai suoi occhi un’enorme massa grigiastra semiputrefatta ovvero un polpo lungo 12,40 metri, largo cinque ed alto uno e di ben 13 tonnellate di peso.

La carcassa dell’animale – secondo gli esperti – potrebbe essere stata gettata sulla spiaggia dalle violente mareggiate che nelle ultime settimane si sono ripetute nella zona.

Il gigante dei mari ed il mito del Kraken

Un Octupus giganteus, ampiamente citato nei trattati di criptozoologia (la scienza degli animali che vivono in ambienti inaccessibili) potrebbe dare origine al mito del kraken?

E’ stato un esperto in tale particolare branca, lo zoologo italiano Lorenzo Rossi, al quale Elsa Cabrera ha subito inviato un e-mail con foto e misure dell’inedito gigante dei mari.

Ed è stato appunto lui, a dire che esiste una sola foto di un polpo simile scattata 107 anni fa in una spiaggia statunitense.

La cineasta lo ha detto in una conferenza stampa,

I francesi non ce li restituiranno più’, è sbottato Esteban Carreno, esperto cileno in cefalopodi e membro del Museo nazionale di storia naturale di Santiago che ha un laboratorio specializzato su tali specie marine dopo che Elsa Cabrera consegnò dei campioni a degli esperti francesi. Cabrera ha promesso che ne farà avere anche a lui.

Intanto, un altro specialista cileno, Juan Carlos Cardenas, dell’organizzazione Ecooceanos, ha assicurato che gli Octupus giganteus vivono a profondità tra i 2.000 ed i 3.000 metri. Lo specialista afferma che è rarissimo che risalgano alla superficie.

Secondo Cardenas quello scoperto da Veronica Altayò sulla spiaggia di Los Muermos arrivava da oltre la piattaforma continentale del Cile.

Misteriosi come i polipi vi sono i calamari giganti, cefalopodi dotati di dieci tentacoli. Nessun esemplare è mai stato catturato vivo.

Sono ritenuti fra le più grandi creature viventi.

Tutto quel che se ne sa di queste creature è stato acquisito tramite le carcasse che ogni tanto affiorano o approdano sulle spiagge.

I calamari giganti sono il cibo preferito dei capodogli.

Proprio grazie ai resti trovati nello stomaco e alle cicatrici delle ventose sulla pelle dei cetacei si è potuto stabilire che ne esistono esemplari lunghi oltre trenta metri.

In una spiaggia della Tasmania, in Australia un anno fa rinvenuto un calamaro gigante dai tentacoli lunghi 18 metri.

Alcuni casi di ritrovamenti di carcasse di calamari giganti:

Anno 2005:

Riesenkalmar Germania, ritrovato calamaro gigante Architeuthis, non è l’unico esemplare ritrovato in queste zone..

Fonte: tintenfische

Il mito del Kraken

CURIOSITA’

I francobolli dedicati a queste creature:

-Un francobollo che rappresenta il mito del Kraken:

-Il Santo Calamaro Gigante

Nel sito di Olsen potete trovare altre raffigurazioni di calamari giganti.

Saint Architeuthis opera di Skot Olsen

Saint Architeuthis è un opera di Skot Olsen

APPROFONDIMENTI

IL mito del kraken

Il Kraken, di cui si parla soprattutto nella mitologia norrena ma senza che vi sia mai il suo nome, è una gigantesca creatura marina.

Si tratta probabilmente di un calamaro gigante.

Si diceva che vivesse nelle profondità del mare per lungo tempo, per poi salire a riposare in superficie.

Quando il kraken si trovava sulla superficie dell’acqua, i marinai scambiavano la creatura per una catena di piccole isole.

A volte anche fermandosi su di lui e allestendo accampamenti, per poi finire affogati una volta che la creatura si fosse inabissata.

In seguito nei miti venne dato a Kraken un lato più romanzato aggiungendo che attaccava solo le navi su cui si trovavano uomini corrotti, lasciando quelle dei giusti intatte.

Si pensa che il mito del Kraken sia in grado di ghermire anche le navi più grandi.

Come il serpente Miðgarðsormr dei miti norvegesi, si crede che Kraken riemergerà in superficie alla fine del mondo.

Il danese Erik Pontoppidan pubblicò, nel 1752, una Storia naturale della Norvegia nella quale parla del Kraken.

E’ descritto come una specie di gigantesco serpente marino li cui dorso è lungo un miglio e mezzo.

Poesia sul kraken:

The Kraken è anche il titolo di una poesia di Tennyson.

La serie sul kraken.

Nel 1983, dalla penna dei fumettisti spagnoli Antonio Segura e Jordi Bernet, nasce una serie intitolata Kraken.

Nella serie vi sono atmosfere di terrore con spunti polizieschi e fantascientifici nella futuribile megalopoli di Metropol dove uno speciale corpo paramilitare guidato dal tenente Dante intraprende una lotta senza quartiere contro il mostro Kraken. Il mostro si aggira nei sotterranei della città.

Le sue prede divorate da un groviglio di tentacoli.

Fonte:

wikipedia l’encicopledia libera

-Sito consigliato per approndire le tipologie di “mostri degli abissi”.

seasky.org

Approfondimenti:

22/02/2007

I pescatori neozelandesi potrebbero aver pescato il più grande calamaro mai catturato al mondo, che pesa intorno ai 450 kg

Conclusione:

In conclusione il kraken è un mito che probabilmente deriva dal calamaro gigante ed è probabilmente nato dall’avvistamento con esemplari di notevoli dimensioni. Nei mari nel mondo abitano numerose creature sconosciute pertanto la possibilità che i miti nascano da creature degli abissi non è così remota ed improbabile. In quanto facilmente la vita negli abissi dà la possibiltà alle sue creature di crescere a dismisura.

Leggi anche l’articolo:

-Il Chupacabras ed il pesce chitarra.

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Il sito web che gestisce Di Cuonzo Erika si chiama ChupaCabraMania è un sito in cui ella raccoglie informazioni principalmente sul mostro sudamericano Chupacabra ed è stato creato per gioco nel 2006. Data la sua passione per il gli animali, tra cui le strane creature del mondo, l'interesse per il mondo del paranormale, ufo, alieni e varie curiosità Erika ha arricchito il sito con questi temi. Erika ha scritto un ebook nel 2005 sul chupacabra: chupacabra creatura mitologica o reale? La mia email è erikadik@tiscali.it
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