LA STORIA DI
GIORGIO BONGIOVANNI
Fonte.giorgiobongiovanni.
Giorgio Bongiovanni nasce in Sicilia, a Floridia (SR),
il 5 settembre 1963.
Fin da piccolo, raccontano il padre Carmelo e la madre Giovanna,
mostra una particolare attitudine verso gli altri. La sua vita cambia
per la prima volta nel 1976, a soli 13 anni, quando incontra Eugenio
Siragusa, il noto contattista catanese, che diviene suo Padre
Spirituale. Eugenio spalanca a Giorgio Bongiovanni la conoscenza
universale, lo segue e lo ammaestra con insegnamenti cosmici che
in alcuni casi sono conferme e spiegazioni di esperienze che Giorgio
ha già vissuto: avvistamenti di globi luminosi e incontri con
Esseri speciali della cui reale essenza prenderà coscienza nel
corso degli anni. Spinto da quella ardente fiamma che Eugenio Siragusa
ha riacceso nel suo Spirito, Giorgio si dedica anima e corpo allo studio
dei messaggi che il suo Padre Spirituale riceve da antichi Esseri venuti
da altri mondi per assistere all'evento della creazione del nostro sistema
solare e per aiutare la razza umana nel suo percorso evolutivo.
Apprende che il pianeta Terra è una creatura viva il cui Spirito
può essere identificato con quell'Essere comunemente indicato
con il nome di Maria, Myriam o Madre Terra, a seconda delle culture.
Una Madre generosissima che senza nulla chiedere nutre incessantemente
i suoi figli in totale simbiosi con il Sole, la sede della Luce Cristica,
che come un Padre la feconda dando la Vita per poi illuminarla e riscaldarla.
Allo stesso tempo Giorgio comprende che questa stessa Madre si trova
in pericolo a causa del gravissimo stato di inquinamento e soprattutto
per laltissimo rischio di conflitto atomico. Sono tantissimi infatti
gli avvertimenti di questi Esseri che, attraverso Eugenio Siragusa,
manifestano una viva preoccupazione per la sopravvivenza del pianeta
e quindi della razza umana progredita in scienza, ma non in coscienza.
Con il passare del tempo la personalità spirituale di Giorgio
va delineandosi con sempre maggior chiarezza. Con il fratello Filippo
Bongiovanni e alcuni amici fonda il giornale Nonsiamosoli che coniuga
i diversi aspetti del messaggio di Eugenio Siragusa: la vita nell'universo,
la degenerazione dell'uomo affetto dall'Harbar, la peste dei neuroni
del cervello causata dall'inquinamento che lo spinge a compiere atti
di follia, come uccidere e uccidersi, e la conseguente compromissione
dell'equilibrio del pianeta. L'attività divulgativa lo porta
a trasferirsi nelle Marche, a Porto S.Elpidio (AP), dove tuttora vive.
Qui si sposa con Lorella che gli darà un figlio: Giovanni. Giorgio
Bongiovanni mantiene la giovane famiglia grazie alla sua piccola attività
imprenditoriale che produce accessori per calzature. Al lavoro che lo
impegna per moltissime ore Giorgio Bongiovanni alterna l'edizione del
giornale, l'organizzazione e la partecipazione a conferenze e i contatti
con tutte le persone nel mondo che vengono a sapere di Eugenio Siragusa.
Un giorno di aprile, il 5, del 1989, verso mezzogiorno, Giorgio esce
dal lavoro per andare a pranzo. Scorge vicino alla sua auto una Signora
che gli pare lo stia aspettando. Lo colpisce la luminosità che
proviene da questo Essere poiché il sole primaverile è
alto in cielo. Avvicinandosi si rende conto che la Signora vestita di
bianco è sospesa da terra. Lo saluta, gli dice di chiamarsi Myriam
e lo invita a prepararsi a successivi incontri. Giorgio Bongiovanni
è emozionato, ma sconvolto. Rientra a casa, racconta tutto a
Lorella e si precipita al telefono per chiamare Eugenio Siragusa che
lo tranquillizza spiegandogli che è stato visitato dalla Madonna.
Seguono nuove apparizioni, sempre più intense, fino a quando
la Vergine invita Giorgio Bongiovanni a recarsi a Fatima poiché
lì gli avrebbe dato un segno per tutta l'umanità. A settembre,
il 2, del 1989, Giorgio, accompagnato da due amici spagnoli, è
in ginocchio sotto la grande quercia che domina la piazza del santuario.
Ha portato in dono rose rosse e attende, raccolto in preghiera. Come
promesso la Madre Celeste lo chiama; Giorgio, caduto in estasi, rivede
il Sublime Essere che gli domanda se è disponibile a portare
una parte della sofferenza di suo Figlio. Giorgio Bongiovanni accoglie
l'offerta della Vergine e vede partire dal suo petto, adornato da una
rosa bianca, due fasci di luce che vanno a colpire i palmi delle sue
mani. Giorgio cade all'indietro. Gli amici presenti accorrono in suo
aiuto e vedono formarsi sul dorso delle sue mani una sorta di rigonfiamento
che piano piano si lacera, come se un chiodo spingesse da sotto a sopra,
per aprirsi in una profonda ferita che trapassa completamente i palmi.
I dolori sono lancinanti e il trauma spirituale profondo. Giorgio fa
ritorno a casa dove l'attendono Lorella e Giovanni, già disposti
a condividere la sofferenza e la benedizione che il miracolo delle stimmate
racchiude nel suo mistero. La loro vita cambia per sempre. Le copiose
sanguinazioni quotidiane avvengono anche più volte al giorno
e sono dolorosissime. Solo dopo ore Giorgio è in grado di riprendersi.
Nonostante i tentativi si rende conto che non può continuare
a lavorare e si vede costretto a vendere la sua piccola, ma pur fruttuosa
attività.
D'ora innanzi ogni sua risorsa spirituale, fisica, umana e materiale,
compreso ciò che gli verrà donato o prestato, sarà
impiegata totalmente nella missione affidatagli dalla Vergine. Infatti,
oltre a stimmatizzarlo, la Madonna gli assegna come primo compito la
divulgazione del Terzo Segreto di Fatima che la Chiesa Cattolica e Suor
Lucia, l'unica dei tre veggenti ancora in vita, avrebbero dovuto diffondere
già dal 1960 in obbedienza alle Sue disposizioni. Durante le
sanguinazioni Giorgio ha anche la visione del Maestro Gesù che
subentra nella guida della missione alla Vergine la quale, invece, gli
apparirà solo in specifi ci momenti della sua vita, spesso per
consolarlo o per alleviare i tanti patimenti di cui si rivela presto
costellato il suo cammino.
Con i primi viaggi per il mondo comincia anche la prima parte della
missione di Giorgio Bongiovanni. Spagna, Argentina, Uruguay e Paraguay
sono la meta iniziale. A Montevideo Giorgio incontra la regina
Sofia di Spagna alla quale mostra le stimmate, sarà lei stessa
poi, il 27 ottobre 1990 a Madrid, a presentargli l'allora presidente
dell'Unione Sovietica Michail Gorbaciov e sua moglie Raissa. Al Premier
russo il giovane stimmatizzato chiede il permesso di portare il Terzo
Segreto di Fatima nel suo paese, concessione che gli verrà
accordata. Sono numerosi anche gli incontri con la gente comune che
vuole conoscere la sua storia. Molti gli credono, altri lo contrastano,
sopratutto per la sua posizione sempre più lontana dai dettami
della Chiesa Cattolica che lo vorrebbe ubbidiente e sopratutto
molto prudente nella divulgazione di determinate verità che si
discostano dalla dottrina ufficiale. I messaggi che Giorgio riceve dal
Maestro Gesù infatti contengono in sé elementi
tanto semplici quanto rivoluzionari. La reincarnazione, la vita nell'universo,
la vera essenza della Chiesa, la legge evolutiva di causa-effetto, i
severi ammonimenti agli uomini violenti ed egoisti, i richiami contro
le guerre e le crudeltà infl itte ai più poveri e ai più
innocenti così come gli attacchi diretti ai dittatori e agli
empi rendono il suo parlare piuttosto impopolare. E' di nuovo settembre,
ancora il 2, del 1991. Giorgio è a Porto S. Elpidio, nella sua
casa. Sanguina e il Signore Gesù gli mostra "due croci per
l'umanità, una che redime, una che castiga". Nello stesso
momento si formano nei suoi piedi due croci sanguinanti. E' un nuovo
trauma sia per lui che per la sua famiglia. Giorgio pensa si tratti
di un segno temporaneo poiché teme di non poter più camminare
e quindi assolvere al suo incarico. Ma passano i giorni e le due croci
assumono sempre più la stessa forma delle stimmate nelle mani.
Sostenuto da Lorella e da altri amici si alza, con molta fatica riesce
a muovere qualche passo, capisce che le ferite saranno permanenti.
Con le mani e i piedi segnati Giorgio Bongiovanni arriva a Mosca.
Forse per la prima volta nella storia un uomo religioso parla in diretta
sul primo canale della televisione nazionale ad un pubblico di 150 milioni
di persone.
E' aprile, il 2, del 1992. La Russia è già stata sconvolta
dal golpe militare che ha deposto il presidente Gorbaciov spazzando
via probabilmente l'unica possibilità di una pacifica apertura
verso l'Occidente. Giorgio rivolge alle autorità un appello affinché
i capi del Cremlino non abbandonino la loro nazione nella corruzione
e nel degrado. Spiega che la Vergine Maria, nella seconda parte del
messaggio di Fatima, aveva chiesto che la Russia venisse consacrata
al suo Cuore Immacolato, altrimenti avrebbe sparso i suoi errori per
il mondo. Impossibile non leggere nell'accorato richiamo il riferimento
al pericolo nucleare che questa potenza in declino continua a rappresentare
anche oggi, in termini di armamenti in disfacimento e di svendita di
materiale contaminante, così come alla diffusa criminalità
organizzata che ricicla miliardi di dollari reinserendoli nel circuito
mondiale. In netto contrasto con l'iconografia classica del veggente
intento in preghiere e guarigioni, propagandata del potere ecclesiastico,
le stimmate di Giorgio Bongiovanni sono un monito vivente che entra
negli eventi della storia contemporanea spesso anticipandoli. E' il
caso dell'Africa, un continente particolarmente caro a Giorgio per la
profonda commozione che in lui suscitano la sofferenza e l'aristocrazia
di questo popolo martoriato dalla miseria e dagli orrori della guerra
e delle malattie. Anche qui, a Kinshasa (ex Zaire), partecipa ad una
trasmissione televisiva. Il giovane stimmatizzato parla con umiltà,
ma con estrema fermezza. Accusa il dittatore di allora, Mobutu, di salvaguardare
i suoi soli interessi a scapito della sua gente; il fatto è di
tale eclatanza che la trasmissione viene interrotta dall'incursione
di alcuni soldati dell'esercito di repressione. Alla folla di uomini
e donne radunatasi allo stadio Giorgio chiede di rimanere uniti nel
nome di Cristo e di non cedere al tranello delle diatribe etniche fomentate
e soprattutto foraggiate con armi e denaro da Stati esteri interessati
solamente a depredare il ricco territorio. Nonostante la viva sensibilità
verso il segno e verso il messaggio, purtroppo, proprio nei luoghi toccati
dai numerosi viaggi di Giorgio, si scateneranno guerre fratricide e
tragici genocidi la cui brutalità sconvolgerà anche il
pasciuto Occidente. Molti anni più tardi, sempre in diretta TV,
mostrando le stimmate, Giorgio avverte anche il popolo argentino della
crisi economica che dopo poco lo avrebbe travolto. L'anno 1992 è
molto significativo per Giorgio.
A maggio, il 28, è di nuovo in Sud America, a Montevideo,
Uruguay. Si apre la quinta stimmata, al costato, sul lato sinistro.
La sanguinazione è abbondante e lo sgorgare del sangue disegna
sul corpo del giovane l'evidente forma di un calice. Cinque giorni prima,
in Italia, viene barbaramente assassinato il giudice Giovanni Falcone,
assieme alla moglie e ai tre agenti della sua scorta. Neanche due mesi
dopo toccherà al giudice Paolo Borsellino e a cinque guardie
del corpo pagare lo stesso prezzo per l'ineguagliabile servizio al valore
della Giustizia. La morte dei due giudici siciliani colpisce profondamente
Giorgio Bongiovanni e segnerà una svolta determinante nella sua
storia. Per il momento è soltanto un appuntamento rinviato. In
autunno Giorgio è di nuovo in Russia. Tra i vari appuntamenti
è invitato, ad Alma Ata, in Kazakistan, a partecipare al Congresso
della Concordia Spirituale cui sono presenti i rappresentanti di tutte
le chiese orientali. Durante il suo intervento invita tutti all'unione
spirituale e umana al di là delle diversità culturali
o religiose. Religione infatti, dal latino religare, significa unire,
mentre le diverse Chiese non solo hanno diviso gli uomini con le "sante"
guerre che continuano a infuocare il mondo, ma a causa della loro corruzione
temporale hanno disgiunto l'essere umano dalla sua essenza spirituale
relegandolo nella disperazione materiale. Coniugare le forze positive
in qualsiasi ambito si trovi ad operare è una delle priorità
dell'agire di Giorgio Bongiovanni. Fin dal principio della sua missione
infatti cerca di mettersi in contatto con tutti i veggenti mariani che
hanno ricevuto messaggi di avvertimento così come è accaduto
a lui esortandoli a rivelare le profezie che la Vergine ha loro affidato
in modo da avvertire i rispettivi popoli degli enormi rischi cui andavano
incontro. Tutti rispondono di essersi rimessi alle decisioni della Santa
Madre Chiesa ubbidendo quindi alle disposizioni di silenzio imposte
loro. Eppure la Celeste Signora, a Medjugorie, aveva profetizzato la
terribile guerra che da lì a non molti anni si sarebbe verifi
cata in terra Jugoslava, così come in Africa, ai veggenti ruandesi,
aveva predetto le atrocità del genocidio mostrando loro fiumi
di sangue e montagne di cadaveri. Difficile dire ora se tutto quel dolore
poteva essere evitato semplicemente rispondendo all'appello accorato
della Madonna che richiamava alla conversione e al pentimento tutti
i suoi figli, indistintamente, a prescindere dalla loro provenienza
o etnia. La stessa Suor Lucia Dos Santos, l'unica dei tre pastorelli
di Fatima ad essere ancora in vita, ha delegato la rivelazione del Terzo
Segreto al Vaticano che il 13 maggio del 2000 ne ha fornito una versione
da molti giudicata parziale. Al proposito Giorgio Bongiovanni pubblicherà
uno speciale nel quale fornirà una spiegazione dettagliata del
messaggio così come lo ricevette egli stesso e un'interpretazione
più completa della visione. Proprio all'apparizione di Fatima
si lega un altro aspetto fondamentale dell'esperienza di Giorgio Bongiovanni.
La Vergine infatti, oltre ad annunciare l'imminenza della Terza Guerra
mondiale causata dalla perseveranza dell'uomo nella sua condotta violenta,
egoistica ed irresponsabile, gli preannuncia che "Esseri cosmici
giungeranno sulla terra da lontani lidi dell'universo. Nel nome di Dio".
E' una rivelazione straordinaria di cui è a conoscenza anche
Lucia che la scrisse di suo pugno in venticinque righe che ancora sono
mantenute nel più assoluto segreto. Il legame tra le apparizioni
mariane e la visita di Esseri provenienti da altri mondi è avvalorata
da tantissimi testimoni che raccontano di avere visto globi luminosi
in cielo proprio in corrispondenza dello sguardo estatico del veggente.
Sono moltissime anche le prove filmate e fotografiche in questo senso,
alcune delle quali risalgono a tempi antichissimi come dimostrano anche
quadri del '500. Giorgio Bongiovanni stesso, durante le prime esperienze,
vede sia la Vergine che Gesù uscire da globi di luce e tra i
suoi messaggi ve ne sono moltissimi provenienti da Esseri Extraterrestri.
Tra i più importanti alcuni che concernono la visita del Cristo
su altri pianeti, dove, invece di essere crocifisso, è stato
accolto da queste civiltà che per tanto sono state redente. Sono,
poi, quattro oggetti volanti luminosi a preparare il giovane stimmatizzato
ad un ulteriore segno di sofferenza. E' luglio, il 26, del 1993. Ad
Aurora, Uruguay, si apre sulla sua fronte, all'altezza del terzo occhio,
una ferita a forma di croce: è la sesta stimmata.
Prima di fare ritorno a casa Giorgio Bongiovanni si ferma a città
del Messico, dove viene intervistato per la prima volta dal famoso giornalista
messicano Jaime Maussan che sarà l'autore dell'unica videocassetta
esistente sulla sua storia. Giorgio, infatti, avendo piena fiducia del
professionista, consente di venire sottoposto ad analisi e perizie ematologiche,
psicologiche e psichiatriche. Il risultato conferma il pieno equilibrio
mentale dell'uomo e diagnostica una sorprendente differenza nella velocità
di coagulazione del sangue che fuoriesce dalle stimmate rispetto a quello
venoso e nel profumo: quello delle ferite emana una delicata fragranza
di rosa. Le ferite, nonostante le condizioni igieniche in cui Giorgio
si è trovato durante i viaggi nel mondo, non hanno mai presentato
alcuna traccia di infezione e non sono mai state trattate con medicamenti
o pomate. Dopo la sanguinazione, l'unica protezione sono guanti, calzini
di cotone e una garza sul costato. I medici finora hanno ritenuto il
suo caso inspiegabile. Da questo momento in poi Jaime Maussan sarà
attento osservatore dell'esperienza di Giorgio Bongiovanni della cui
validità si è fatto garante in tante trasmissioni televisive
e radiofoniche da lui stesso condotte nel suo paese, nei tantissimi
programmi e conferenze pubbliche internazionali in cui è invitato.
Nel settembre del 1993 si tiene a Nicolosi (CT) una riunione
con tutti i rappresentanti dei centri Nonsiamosoli che si sono andati
istituendo nel mondo con il passare degli anni. In quell'occasione,
davanti a centinaia di persone, tra cui alcuni giornalisti, Eugenio
Siragusa consegna ufficialmente nelle mani del Figlio Spirituale la
responsabilità della diffusione del messaggio universale di cui
entrambi sono testimoni. E' presente all'incontro anche Jaime Maussan
il quale, in occasione del congresso ufologico di San Marino che si
tiene pochi giorni dopo, presenterà a Giorgio Bongiovanni l'antropologo
tedesco Michael Hesemann. La conoscenza con questi due eminenti ricercatori,
divenuti poi due cari amici, segna per lo stimmatizzato l'inizio di
una nuova fase della sua missione. Infatti Hesemann introduce Giorgio
Bongiovanni nell'ambito della comunità ufologica internazionale
e per la prima volta, nel novembre 1994, partecipa all'International
UFO Congress di Mesquite, Nevada, dove si riuniscono i migliori studiosi
del fenomeno per presentare i risultati delle loro ricerche. Il ruolo
di Giorgio all'interno dell'ambiente, che per altro lo accoglie con
favore e affetto, è di spiegare l'implicazione spirituale della
visita extraterrestre sulla Terra. Infatti fino a quel momento gli esperti
di tutto il mondo si erano maggiormente concentrati nella raccolta e
nellanalisi di documenti filmati e fotografici che comprovassero
almeno la presenza di oggetti volanti non identificati nei cieli del
nostro pianeta. Lo stimmatizzato offre un ulteriore punto di vista:
partendo dalla sua esperienza diretta di contattista, può cominciare
a spiegare chi sono, perché vengono e che cosa vogliono questi
Esseri dalla tecnologia così superiore alla nostra. Ogni anno
Giorgio Bongiovanni verrà invitato, come relatore o ospite, all'annuale
appuntamento dove ormai, oltre all'entusiasmo dei partecipanti per la
sua straordinaria esperienza, è considerato uno stimato esperto.
Gli ottimi rapporti di amicizia con tanti ricercatori permetteranno
a Giorgio di creare un archivio immenso di reperti visivi di comprovata
validità.
Il 28 ottobre 1994 insieme a Michael Hesemann Giorgio
Bongiovanni parla alle Nazioni Unite, invitato dalla SEAT (Society
for Enlightment and Transformation), e interviene sul tema "Dialogo
sull'universo: l'incidenza del contatto extraterrestre nell'evoluzione
umana". Intanto gli eventi incalzano esattamente nella direzione
contraria agli amorevoli richiami della Vergine e di questi Esseri.
Scoppia la guerra in Ruanda e la Francia, con gli esperimenti nucleari
negli atolli polinesiani, rilancia la corsa agli armamenti letali. Seguiranno
infatti i test atomici di Cina, India, Pakistan, Corea del Nord. Gli
anni '95 e '96 vedono Giorgio Bongiovanni continuamente impegnato all'estero
e anche in Italia comincia ad acquisire una certa notorietà.
Viene invitato in diverse trasmissioni televisive sia sui canali statali
che su quelli privati. Il suo messaggio fa scalpore anche perché
vi sono sia i segni delle stimmate che i numerosi documenti raccolti
da Giorgio nei vari viaggi a supportare le sue tesi. Filmati spettacolari
e fotografi e incredibili, testimonianze autorevoli di militari, piloti,
astronauti e scienziati di fama provata vengono diffusi dal giovane
stimmatizzato e dal suo gruppo di collaboratori tramite la rivista Nonsiamosoli
e alcuni documentari video. Proprio in un ciclo di conferenze in Italia
gli viene presentata Paola Giovetti, la nota scrittrice che si occupa
da anni di spiritualità. Con Paola nascerà una sincera
e produttiva amicizia che sfocerà nella realizzazione dell'unico
libro esistente sulla storia di Giorgio. (La straordinaria esperienza
di Giorgio Bongiovanni, Ed. Meditterranee 1997).
Giorgio però non ha dimenticato i più indifesi e i più
deboli. Nell'agosto del 1996 organizza a Porto S. Elpidio una riunione
con amici e simpatizzanti per raccogliere fondi da destinare ad una
piccola comunità africana. Con quanto ricavato prenderà
in affitto un piccolo appezzamento di terreno in modo da consentire
a questi fratelli di sfamarsi e di rendersi indipendenti. In Africa,
dove si reca personalmente a portare gli aiuti incontra, oltre alle
centinaia di persone che chiedono la sua benedizione, il leader dell'opposizione
congolese Bernard Kolelas cui offrirà il suo sostegno contro
il dittatore del momento. Arriva ancora una volta settembre, il 2, del
1996. Giorgio compie 33 anni. Nella sua città natale, a Floridia,
presso la casa di suo fratello Filippo, vive un nuovo miracolo. Sanguina
dalla corona di spine e versa lacrime di sangue. L'impatto emotivo per
familiari e amici è forte; Lorella, però, con incredibile
presenza di spirito riesce a riprendere l'evento con una videocamera
amatoriale. Riavutosi dalla grande sofferenza Giorgio racconterà
di avere avuto una visione drammatica degli eventi futuri e di essere
ora giunto ad una più piena consapevolezza della sua missione.
La visione è apocalittica e il messaggio di Gesù promette
Giustizia per i pargoletti della Vita e per la Madre Terra in agonia.
Ben presto Giorgio Bongiovanni riparte alla volta dell'America sia
del Nord che del Sud, Messico, Europa e ancora Russia. Qui la situazione
politico-economica è precipitata. Il Presidente uscente Eltsin
ha ridotto il paese sul lastrico, la corruzione dilaga incontrollata
così come la povertà e il degrado. Giorgio, memore delle
parole della Madonna, non può che constatare la disfatta della
Santa Madre Russia che tuttavia, proprio per il mistico legame con la
sua opera, gli consente di conseguire un risultato straordinario. Dopo
anni di lavoro, infatti, riesce ad ottenere un incontro con una delegazione
militare russa capeggiata dal generale a tre stelle G.Rescetnikov e
composta da referenti del generale, studiosi del fenomeno UFO e da un
agente speciale di quello che una volta era il KGB. Davanti alle telecamere,
per la prima volta nella storia, un militare in carriera ammette di
essere a conoscenza dell'esistenza di civiltà aliene e di studi
militari che si sono occupati del fenomeno per conto del governo russo.
Fa poi a Giorgio un'incredibile proposta. Gli chiede se è disponibile
a diffondere nel mondo alcuni reperti fotografici e filmati custoditi
all'interno della base. Proposta che Giorgio accetta immediatamente.
Con la sua équipe infatti realizzerà un filmato che, tradotto
anche in inglese, sarà mostrato ovunque. La Russia in effetti
si rivela essere per lui una fonte inesauribile di documentazione eccellente.
Testimonianze dirette di astronauti come il generale a tre stelle Kovalenok
che disegna per Giorgio l'oggetto volante che ha avvistato durante una
delle sue missioni spaziali, o il cosmonauta Krikaliov che racconta
di essersi sentito osservato come da una presenza femminile durante
il suo viaggio in orbita e ancora il generale Aksenov che addirittura,
dopo aver visitato il cosmo, ha fondato "La società spirituale
russa" e così ha spiegato la sua opinione sull'esistenza
di esseri extraterrestri: "Un contatto non solo ci sarà,
ma è necessario se vogliamo che l'umanità abbia un futuro".
E moltissimi altri ancora. Grazie a questa speciale entratura nell'ex
Unione Sovietica Giorgio Bongiovanni fornisce alla ricerca ufologica
delle prove assolutamente uniche che gli valgono sempre più notorietà
proprio nella potenza storicamente opposta.
Anche negli Stati Uniti infatti viene ospitato da diverse reti
televisive tra le più famose; la gente lo ascolta attentamente.
L'incontro con diverse culture è un evento naturale per Giorgio
che si rende disponibile a parlare a tutti i popoli. Viene anche chiamato
dalla tribù indiana dei Lakota-Dakota a partecipare ad un congresso
a Sioux-Falls, nel South Dakota. L'intesa tra il giovane stimmatizzato
e i pochi capi indiani rimasti a custodire l'antica sapienza della razza
rossa è immediata. Dopo avergli reso gli onori riservati ad un
ospite illustre gli rivelano che i loro antichi padri tramandarono di
generazione in generazione la conoscenza portata loro dai fratelli delle
stelle che hanno da sempre accompagnato il cammino dell'uomo. Un'altra
conferma al messaggio di cui Giorgio è ambasciatore e che trova
radici nelle tradizioni più remote dei popoli che per primi hanno
abitato il grande continente come i Maya e gli Aztechi le cui abilità
astronomiche e matematiche lasciano esterefatti ancora oggi gli studiosi.
Settembre, il 2, del 1997. Ancora sangue, ancora lacrime per questa
umanità che scivola sempre più velocemente verso il punto
di non ritorno. Giorgio Bongiovanni sa di non avere molto tempo a disposizione
e lavora instancabilmente e incessantemente. Vola fino in Australia,
ospite di una cara amica Glennys Mackay che si preoccupa di organizzare
diversi appuntamenti. Il proverbiale distacco anglosassone viene superato
dall'universalità dei concetti che proprio nel corso di quest'anno
Giorgio raccoglie in un breve saggio che prende il titolo di Nuova Teologia.
Si tratta della rivisitazione dei dogmi cristiani basati sull'interpretazione
data dalle chiese del vecchio e del nuovo testamento e soprattutto del
superamento di tali concetti grazie all'introduzione di una filosofia
cosmica che nasce dal principale assunto che non siamo soli nell'universo
cioè che l'Intelligenza Divina Onnicreante, sia essa chiamata
Dio o Spirito Santo, ha generato la vita in tutto l'universo. E che
ci sono razze abitanti su altri pianeti e anche in altre galassie la
cui origine risale a molti miliardi di anni prima della nostra creazione.
Sono diverse le razze che ci visitano a seconda del grado di evoluzione
e sono coordinate da Esseri purissimi, il cui corpo è composto
interamente di luce pulsante così come i mezzi che utilizzano
per viaggiare nel cosmo. A riprova di questa strabiliante realtà
Giorgio Bongiovanni diffonde nel mondo le fotografie scattate da un
contattato messicano, Carlos Diaz, la cui nitidezza illustra perfettamente
la consistenza luminosa di queste astronavi.
Così come le scoperte galileiane rivoluzionarono la visione
dell'uomo sotto tutti i punti di vista, la concezione di fare parte
di un progetto creativo immenso di cui non siamo che una minuscola espressione
ancora in via di perfezionamento potrebbe stravolgere completamente
l'ordine precostituito, voluto e gestito da pochi, non certamente per
il bene e il progresso di tutti. E' per questa principale ragione che
Governi e grosse Istituzioni religiose, i cui interessi sono ormai identificabili
con quelli delle potentissime multinazionali internazionali che determinano
l'economia mondiale, hanno da sempre negato le prove dell'esistenza
di queste civiltà. Il loro messaggio di Giustizia, di Equità
e di Fratellanza e la netta superiorità tecnologica dei mezzi
di cui dispongono che consentono loro di viaggiare nel cosmo rappresentano
agli occhi dei potenti una minaccia. Di qui le campagne di scredito
a base di film che presentano gli extraterrestri come invasori crudeli
e di false informazioni infiltrate negli ambienti di ricerca per creare
confusione sia tra gli studiosi sia tra coloro che si sono mostrati
sensibili a questo tema. Giorgio Bongiovanni prosegue i suoi viaggi
tra la gente cui spiega questa intima connessione tra il Cristo, la
sua Seconda Venuta promessa e il contatto con civiltà aliene.
Il messaggio Cristico è sempre lo stesso: ama il prossimo tuo
come te stesso. Su altri pianeti questo sacro comandamento è
stato compreso e realizzato consentendo così l'evoluzione di
civiltà pacifiche e progredite in equilibrio tra scienza e spirito
e per questo in grado di viaggiare attraverso lo spazio e il tempo per
raggiungere pianeti ancora arretrati come il nostro e assisterli nel
loro travaglio evolutivo. Ed è per questo che, a prescindere
dall'eventuale assenso dei nostri governanti < precisano questi Esseri
nei vari comunicati affidati a Giorgio > questo contatto avverrà,
sia in tempo di pace che in tempo di guerra, sia nell'equilibrio sia
nel caos climatico che comunque segnerà il passaggio del Pianeta
Terra dalla terza alla quarta dimensione.
Sempre nel 1997 Giorgio Bongiovanni fonda la casa editrice Nonsiamosoli
Video che si occuperà di produrre documentari e di editare le
riviste TERZOMILLENNIO e UFO la visita extraterrestre distribuite nelle
edicole italiane. La strada che ha portato Giorgio a questi risultati
non è stata affatto semplice, ma, al contrario, lastricata di
mille difficoltà e sofferenze. La ferita più profonda,
che mai troverà sollievo, è la separazione dal suo Padre
Spirituale Eugenio Siragusa. Divergenze di metodologia dovute sostanzialmente
alle scelte intraprese da Giorgio . Molti non comprendono il delicato
passaggio. Il messaggio non va solo divulgato, deve essere vissuto con
forza e coerenza, non importa il prezzo. Per farlo l'impegno richiesto
è assoluto e totale. Questa ferma presa di posizione costa a
Giorgio Bongiovanni la perdita di tanti sostenitori in Italia e all'estero
che lo accuseranno di avere fallito il suo programma. Nonostante il
fardello sempre più gravoso lo stimmatizzato prosegue il suo
cammino. Nel maggio del 1998 la rivista TERZOMILLENNIO viene pubblicata
con il sottotitolo "verso l'Antropocrazia", ovvero il "Governo
dell'uomo". A coniare questo termine è Nicolò Giuseppe
Bellia, un filosofo dei tempi moderni che teorizza la messa in pratica
di alcune riforme legislative ed economiche tali da consentire l'instaurazione
di un governo più equo. Giorgio accoglie con entusiasmo il progetto
antropocratico facendosene promotore poiché di fatto rappresenta
una possibilità di concretizzare i principi universali di giustizia
e uguaglianza cui si ispira il messaggio. Nemmeno in questa sua apertura
verso un'opera in tutto simile a quella da lui servita gli saranno risparmiate
aspre critiche.
Settembre, il 2, 1998.
Giorgio Bongiovanni sanguina ancora una volta
dalla corona di spine e piange lacrime di sangue.
L'effetto di questa ennesima esperienza di sofferenza si legge sulla
sua rivista il cui registro si fa più tagliente. Gli attacchi
sono diretti ai responsabili delle cause che determinano la disperazione,
la miseria e l'abbandono dei più deboli così come l'inquinamento
e la devastazione dell'ambiente e delle sue risorse. Anche in questo
caso Giorgio Bongiovanni cerca di unire le forze e ospita su TERZOMILLENNIO
articoli e interviste di personaggi impegnati in una qualsiasi causa
a favore della vita, indipendentemente dal loro credo o convinzione
politica. Con lo stesso spirito a ottobre nasce UFO la visita extraterrestre
diffusa in tutta Italia con allegati i documentari realizzati grazie
ai contatti stretti da Giorgio Bongiovanni nei vari congressi internazionali
cui è stato invitato. Un prodotto straordinario, unico nel suo
genere, nel quale confluiscono le ricerche, i documenti, le analisi,
i pareri degli esperti e le testimonianze dirette della gente di tutto
il mondo. Nemmeno su UFO possono mancare le aspre critiche ai governi
che occultano questa realtà impedendo di fatto che l'uomo possa
crescere in conoscenza e soprattutto in coscienza. Gli attacchi piovono
da ogni dove, sia dai nemici che dai presunti amici. Prima dell'estate
del 1999 Giorgio scioglie tutti i gruppi Nonsiamosoli nel mondo, affinché,
dopo dieci anni di viaggi, sanguinazioni e messaggi, ognuno cominci
a raccogliere ciò che ha seminato e si assuma la responsabilità
delle proprie scelte sia individuali sia di impegno concreto.
Durante l'estate, all'ormai consueto incontro estivo per raccogliere
fondi da destinare ai bambini africani, cui partecipano ricercatori
e amici provenienti da tutto il mondo, Giorgio invita Maria Falcone,
la sorella del giudice assassinato dalla mafia 7 anni prima. Sarà
un grande onore e una forte emozione per Giorgio, la sua famiglia e
i suoi collaboratori ospitarla e ascoltare il suo racconto di vita vicino
ad un martire della Giustizia. Questo evento segna un'ulteriore svolta
nella vita di Giorgio Bongiovanni. E' tempo di andare a quell'appuntamento
rinviato. L'11 agosto avviene una grande eclissi di sole che adombra
l'assolato pomeriggio estivo e porta con sé un significato spirituale
molto importante. Gli Esseri di Luce comunicano a Giorgio che a partire
da questa data vi sarà un'accelerazione delle frequenze vibrazionali
del pianeta. Questo cambio causerà una sequenza di eventi sia
climatici - si pensi alle continue inondazioni e ai repentini ed inspiegabili
mutamenti atmosferici - sia apocalittici; il riferimento è chiaramente
all'escalation della violenza terrorista
Settembre, il 2, 1999.
Dieci anni di stimmate.
Per la quarta volta il sangue sgorga dalla corona di spine e dagli occhi
di Giorgio Bongiovanni. Ha inizio la terza parte della sua missione.
Oltre ai continui spostamenti e incontri Giorgio si dedica alacremente
allo studio di atti processuali e all'ascolto di centinaia di audiocassette
in cui magistrati, primi fra tutti Giovanni Falcone e Paolo Borsellino,
e collaboratori di giustizia spiegano che cos'è Cosa Nostra,
quale sia la sua reale potenza e soprattutto perché non si riesce
a sconfiggerla. Con quali interessi collimano gli interessi della mafia?
A queste risposte cerca di rispondere con una nuova rivista ANTIMAFIADuemila,
pubblicata in temporanea sostituzione di TERZOMILLENNIO i cui contenuti
comunque iniziavano a vertere nella stessa direzione. Il 25 marzo 2000,
grazie all'aiuto indispensabile della direttrice responsabile Andreina
De Tomassi, la rivista viene presentata a Palermo dove è accolta
con favore da diversi magistrati e operatori della legalità che
sin da subito concedono a Giorgio Bongiovanni e al suo gruppo di giovani
apprendisti giornalisti la loro collaborazione in termini di materiale
ufficiale, interviste e articoli. La decisione di Giorgio Bongiovanni
di dedicarsi anche alla lotta alla mafia viene compresa da un'esigua
maggioranza dei suoi sostenitori. Molti si allontanano tra paura e polemiche.
Eppure, sin dall'inizio della sua esperienza mistica la Vergine aveva
incaricato Giorgio Bongiovanni di smascherare il volto dell'Anticristo,
inteso non tanto come un personaggio che incarna in sé il male,
ma come quell'insieme di forze negative che soggiogano il mondo. E la
mafia, spiega Giorgio, è una di queste e rappresenta la via più
veloce per arrivare al compimento della sua missione. Sono anni molto
difficili per lui, per la sua famiglia e per i pochi amici che hanno
deciso di sposare la sua stessa causa. Lo studio della criminalità
non solo da un punto di vista tecnico e giornalistico, ma anche in chiave
spirituale, rappresenta per tutti un'ulteriore presa di coscienza della
battaglia in atto su questo pianeta. Risuonano le parole della Bibbia:
Armaghedon, lo scontro fi nale tra bene e male. Il prezzo per il proprio
contributo all'interno di questo progetto evolutivo è alto e
rischioso. Giorgio Bongiovanni come sempre è il primo a pagare
questo tributo non solo offrendo il suo sacrificio di sangue, ma mettendo
a completa disposizione la sua vita. La rivista ANTIMAFIA raccoglie
un notevole consenso tra gli addetti ai lavori, ma l'argomento è
poco popolare. Per sostenerla Nonsiamosoli Video viene convertita in
STUDO 3, che fa sempre capo a Giorgio Bongiovanni, e diventa una vera
e propria ditta di produzioni video e multimediali il cui ricavato viene
completamente impiegato per il prosieguo dell'opera che può contare
fortunatamente anche sulle donazioni spontanee di anime di buon cuore
e sull'autofinanziamento dei collaboratori più stretti.
Settembre arriva presto, il 2 dell'anno 2000 signifi ca per Giorgio
Bongiovanni una sofferenza ancora più violenta delle altre. Oltre
alla lacrimazione e alla sanguinazione dalla corona di spine, sul suo
corpo sono presenti altre ferite all'altezza delle rotule e sulle braccia
in corrispondenza dei polsi e dei gomiti. Come se avesse ricevuto dei
colpi sulle ginocchia Giorgio giace nel suo letto senza quasi riuscire
a muovere le gambe e il resto del corpo. Attorno a lui la famiglia e
qualche amico assistono sconvolti a questo nuovo prodigio di dolore.
I messaggi ricevuti in questo periodo hanno un potente contenuto profetico
e prevedono, entro breve, fatti gravissimi che si devono manifestare,
questa volta, nei paesi più ricchi. Giorgio Bongiovanni spiega
inoltre ai suoi collaboratori che man mano che passano gli anni prende
sempre più consapevolezza di essere guidato da un Essere di Luce
che chiama Nibiru-Arat-Ra. La simbiosi con questo Fratello superiore
è tale che spesso sente di non poter scindere la sua stessa personalità
da quella che lo compenetra. Per questo molti messaggi, anche se scritti
in prima persona, porteranno la firma di Nibiru. L'attività antimafia
nel frattempo si fa sempre più densa di impegni e appuntamenti.
Convegni, presentazioni di libri, interviste. La rivista, supportata
anche da un sito internet in continua espansione, diventa un punto di
riferimento e Giorgio Bongiovanni viene invitato a partecipare in qualità
di giornalista esperto del tema. Le stimmate, sebbene piuttosto evidenti,
in particolare quella sulla fronte, non rappresentano un ostacolo al
suo lavoro. Magistrati e giornalisti sono interessati alla professionalità
con cui vengono pubblicate le notizie e gli approfondimenti a prescindere
dalla sua esperienza mistica personale.
Nel 2001 a settembre Giorgio Bongiovanni si trova negli Stati Uniti.
Per la prima volta trascorre la giornata del 2 completamente solo in
terra straniera. La famiglia e gli amici sono tutti riuniti in attesa
di sentirlo. Giorgio ha sanguinato come ogni giorno da tutte e 6 le
stimmate e raccomanda di restare uniti. Fa appena in tempo a tornare
in Italia, dove arriva il 5 settembre, il giorno del suo compleanno.
L'11 settembre 2001 si scatena la furia del terrorismo islamico. Quattro
aerei di linea con a bordo centinaia di persone vengono dirottati da
kamikaze fondamentalisti. Due verranno lanciati nelle torri gemelle
di New York dando vita ad una macabra e altrettanto spettacolare esecuzione
di follia, uno sfonderà un lato del Pentagono e l'ultimo precipiterà
nello stato della Pennsylvania. Da quel giorno il mondo conosciuto da
questa generazione è cambiato. Paura e orrore sono arrivate anche
nel benestante e tranquillo Occidente, nei paesi più ricchi.
Giorgio Bongiovanni decide di seguire gli avvenimenti legati alla nuova
guerra anche su Antimafia all'interno della quale inserisce dodici pagine
di TERZOMILLENNIO. L'intento è sempre il medesimo: analizzare
e denunciare le cause che hanno portato allo stadio di guerra preventiva
che viviamo da allora. Chiaramente Giorgio Bongiovanni diffonde, tramite
l'opuscolo Armaghedon, anche una lettura spirituale dell'evento collegandolo
immediatamente con il contenuto del Segreto di Fatima. Riceve anche
messaggi dagli Esseri di Luce e ripubblica alcuni scritti di Eugenio
Siragusa. Il tono degli avvertimenti è grave. Senza mezzi termini
questi Esseri ribadiscono ancora una volta che la nostra civiltà
si trova sull'orlo di una catastrofe, di un olocausto nucleare e avvisano
che in caso di confl itto atomico interverrebbero per salvaguardare
il pianeta.
Sul fronte del suo impegno antimafia Giorgio Bongiovanni riesce ad
ottenere un'intervista esclusiva con Salvatore Cancemi, uno dei più
importanti collaboratori di giustizia, ex membro della Commissione provinciale
di Cosa Nostra, la cosiddetta Cupola. Il risultato dei numerosi incontri
avvenuti in piena riservatezza data la condizione particolare di protezione
in cui vive il pentito sarà il libro "Riina mi fece i nomi
di" (ed. Massari) pubblicato nel 2002. Le quotidiane sanguinazioni
e le esperienze mistiche in questi anni sono vissute da Giorgio Bongiovanni
in maniera più intima rispetto al passato, così come gli
incontri spirituali sono più radi e ristretti a pochi amici.
A febbraio, l'11 del 2002, Giorgio sente di doversi recare a Medjugorie
dove dopo diverso tempo rivive l'apparizione mariana. Alla Vergine,
che mai lo ha abbandonato e che sempre ha steso il suo manto pietoso
per proteggerlo e consolarlo, Giorgio chiede di rendere invisibile la
stimmata sulla fronte, pur mantenendo il dolore, poiché la missione
che sta svolgendo richiede una certa discrezione. La Madonna accoglie
la sua richiesta specificando però che la croce si renderà
nuovamente palese in corrispondenza di determinati eventi, mentre le
altre stimmate rimarranno permanenti fino alla conclusione del suo compito.
Così, dopo 9 anni la fronte di Giorgio torna ad essere libera,
almeno ad occhio nudo, come se non vi fosse stato mai nulla. Un altro
miracolo che colpisce gli studiosi del fenomeno e in particolare Michael
Hesemann, giunto in visita in Italia.
Nel mese di maggio, in occasione del decennale della strage di Capaci,
Giorgio Bongiovanni presenta a Palermo una videocassetta intitolata
"Il potere e la mafia" in cui le voci originali di Giovanni
Falcone e Paolo Borsellino spiegano, nei numerosi convegni cui presero
parte, la nascita e lo sviluppo della criminalità mafiosa e i
metodi per contrastarla. Nello stesso anno Giorgio conosce Manfredi
Borsellino, il figlio del giudice assassinato il 19 luglio 1992, che
gli concede il permesso di pubblicare gli scritti inediti del padre
contenuti nell'ufficio del magistrato. A luglio del 2003 esce il libro
"Giustizia e Verità", la raccolta completa dei manoscritti
del giudice introdotta da una prefazione di Manfredi stesso. Nel corso
di quest'anno, spinto dalla grande richiesta e in obbedienza alla Volontà
Superiore, Giorgio Bongiovanni ricomincia ad accettare inviti a conferenze
e congressi spirituali.
E' Natale, 2003.
Giorgio Bongiovanni sanguina abbondantemente e riappare sulla sua fronte
la croce. I messaggi che riceve sono di alto contenuto esoterico e riguardano
principalmente il ritorno del Cristo e il compimento della missione
di questo servo devoto. Dopo pochi giorni la stimmata si riassorbe nuovamente.
Nel gennaio del 2004 Giorgio riprende a pieno ritmo anche l'attività
spirituale e decide di far pubblicare una parte dei suoi messaggi nel
libro "De Rerum Divinarum Scientia Nova" (La nuova teologia).
L'11 marzo 2004 il terrore sconvolge ancora una volta il mondo. Dieci
bombe fatte esplodere su 3 treni in partenza da stazioni ferroviarie
vicino a Madrid causano centinaia di morti e determinano la caduta del
governo. Le profezie si compiono. Si avvicina la Pasqua, la Madonna
annuncia a Giorgio Bongiovanni un periodo di forte sofferenza, fisica,
psichica e spirituale cui Giorgio si predispone ancora una volta con
piena devozione. Alla famiglia e agli amici più stretti ripete
spesso che non gli è rimasto molto tempo per portare a termine
il suo compito. La sua ansia di Giustizia è grande, tanto da
farsi spesso spasmo di dolore. Per ogni bambino che muore Giorgio invoca
Giustizia, per ogni essere umano calpestato, violentato, dimenticato,
Giorgio grida Giustizia fino a rivolgersi direttamente al Padre affinché
il suo desiderio d'Amore venga esaudito.
Amore e Giustizia, Giustizia e Amore. Sono i principi fondanti su cui
Giorgio Bongiovanni ha basato tutta la sua vita e per i quali ha dato
tutta la sua vita fino ad oggi. Amore per la Madre Terra martoriata
a causa della scelleratezza dei suoi figli degeneri, e Giustizia affinché
Ella reagisca e, attraverso i quattro elementi che la compongono, si
rigeneri a Vita Nuova, Amore per i più deboli, ma Giustizia affinché
i prepotenti e i criminali, attraverso la lunga sofferenza della morte
seconda, possano redimersi. Amore per ogni creatura del cosmo che vive
nell'equilibrio che solo la Giustizia può stabilire, sia essa
divina o umana. Come nel microcosmo, così nel macrocosmo. Come
in Cielo, così in Terra. Amore che si è fatto carne e
sangue, insegnamenti che in Gesù Cristo si sono fatti vita. Ad
imitazione di Cristo Giorgio ha reso vivo il messaggio celeste. Ad ogni
uomo, donna o bambino che incontra nel suo incedere, non importa se
sia credente o meno, né di che razza o religione sia, Giorgio
chiede di impegnarsi in una qualsiasi attività a favore della
vita. Non è sufficiente essere bravi padri di famiglia, onesti
e lavoratori, bisogna guardare fuori dalla propria cittadella e dedicarsi
al prossimo nel modo che più si confà alla propria natura.
Il cambiamento di questa generazione ha inizio dal servizio agli altri,
è solo sacrificandosi per l'altro, amandolo, tollerandolo, aiutandolo
e lasciandosi aiutare che si può espandere la propria coscienza
e diventare Uomini e Donne della Nuova Era. Il cammino è ripido,
la strada è impervia e piena di insidie, ma non siamo soli nell'universo,
non lo siamo mai stati e non lo saremo mai.
Anna Alessia Petrozzi
AGGIORNAMENTI
Su indicazione Celeste dal mese di dicembre del 2004 Giorgio Bongiovanni
si è trasferito a Montevideo in Uruguay per un periodo di 3 anni
che rappresenta il preludio di unultima parte della sua missione.
A Montevideo Giorgio ha fondato lassociazione senza fini di lucro
Un punto en el infinito, da quel momento si sono intensificati fortemente
gli incontri pubblici anche negli stati vicini dellArgentina e
del Paraguay. In questi paesi si continuano ad organizzare le conferenze
spirituali, così come i dibattiti legati allattività
antimafia di Giorgio che lo vede al fianco di esponenti delle forze
dellordine e della magistratura sudamericani. Uomini che insieme
a lui testimoniano pubblicamente cosa significhi la lotta alla criminalità
organizzata. Il tutto viene poi riportato in un bollettino realizzato
della stessa associazione consultabile liberamente da Internet nel sito
www.unpuntoenelinfinito.com Contemporaneamente a queste attività
Giorgio Bongiovanni continua a prodigarsi attivamente a favore di iniziative
a sostegno di chi ha più bisogno ed è indifeso, quindi
limitato nella propria difesa del diritto più sacro: quello di
vivere. Tra questi soggetti i bambini.. quelli abbandonati e troppo
facilmente dimenticati tacitamente anche dai governi e da quegli enti
preposti alla loro cura e alla loro assistenza. Fin dal suo arrivo in
Sudamerica Giorgio si mette a disposizione dellopera del suo amico
Raul Abel Bagatello che aveva già iniziato a sostenere alcuni
mesi prima dallItalia. Raul è un missionario laico che
da diversi anni, attraverso la fondazione da lui presieduta Fundaciòn
los niños del mañana (FUNIMA), sta dedicando completamente
la propria vita a 1.500 bambini che vivono sulla Cordigliera delle Ande,
fino a 3.000 m . di altitudine, privati delle più elementari
necessità. Ed è così che nel mese di maggio del
2005 Giorgio insieme ad alcuni amici decide di fondare in Italia la
FUNIMA International , unassociazione senza scopo di lucro (www.funimainternational.org)
che promuove iniziative di beneficenza e sostiene attivamente le attività
e i progetti della FUNIMA in Argentina. Il presidente dell'una e dell'altra
associazione è lo stesso Raul Bagatello , il quale sostiene pubblicamente
che sia stato lo stesso Giorgio ad ispirare questa azione concreta a
favore della vita, pur nella consapevolezza di rappresentare una goccia
nell'oceano delle necessità di migliaia e migliaia di bambini
nel mondo, ma senza per questo perdere mai lentusiasmo.
Fonte ed approfondimenti .giorgiobongiovanni.
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