ChupacabraGli ipotetici chupacabras italiani

Ventitrè bufali si gettano in uno strapiombo

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Ventitrè bufali si gettano in uno strapiombo

Ventitrè bufali si gettano in uno strapiombo
Un bufalo italiano Foto di Valter Cirillo da Pixabay

31 maggio 1997 

Nei pressi di Avella, paese in provincia di Avellino, ventitrè su quaranta bufali si gettarono da uno strapiombo.

Sotto gli occhi esterrefatti di Tommaso Maio lo uno strapiombo era di circa 100 metri presso la località Capo di Ciesco.

L’indagine è stata svolta dall’inquirente CUN, Federico Mauro.

Secondo la testimonianza dello stesso Maio, i bufali erano tranquilli e percorrevano la loro solita area di pascolo.

Quando, dopo essersi suddivisi in due gruppi, iniziarono a correre come impazziti. Dirigendosi verso la scarpata. Immediatamente Maio avvisò le autorità, la Proteg. La Proteg è una società napoletana specializzata in tecniche di termodistruzione. Inoltre ha allertato il veterinario locale.

Alle ore 20:00 cominciò il primo recupero delle carcasse che vennero subito incenerite, come disposto dalla legge.

Le ipotesi riguardo l’incidente:

In riferimento a tale caso, sono state formulate diverse ipotesi:

  1. Il capo branco perde l’orientamento, finisce nel burrone e viene seguito dagli altri. E’ pur vero, comunque, che i bufali non hanno un quoziente intellettivo troppo elevato e possiedono una scarsa visibilità. Ma il fenomeno, unico nel suo genere, non si era mai verificato in precedenza.
  2. Gli insetti. In quel periodo particolarmente caldo il gran numero di insetti arreca fastidio agli animali. Si può dunque pensare ad un eccesso di rabbia e ad un tentativo di liberarsene. Questa è d’altronde l’ipotesi ritenuta meno probabile, considerando che è una situazione che si ripete ogni primavera/estate.
  3. Un attacco di lupi. L’ipotesi fatta dall’allevatore, che un eventuale branco di lupi abbia spaventato il bestiame. Sarebbe stata confutata dallo stesso veterinario, il quale ha precisato che l’episodio si è verificato verso le 7:30.Si tratta di un orario in cui i lupi non sono soliti cacciare.
  4. Una variante di tipo psico-patologico della sindrome conosciuta come “Mucca-pazza”, priva comunque di un fondamento medico scientifico.
  5. Una messa in scena montata dallo stesso allevatore a scopo di lucro. Ipotesi scartabile a priori, dato che il signor Maio non aveva assicurato gli animali. Ed il danno arrecatogli supera i 50 milioni di lire.

Ventitrè bufali si gettano in uno strapiombo

L’unica ipotesi plausibile è la numero tre.

I bufali sono stati spaventati da qualcosa, ma non da un branco di lupi.

Degli animali non si suicidano in massa, a meno che un burrone non sia l’unica via di scampo per salvarsi da un pericolo mortale.

Ma se non erano lupi, di cosa poteva trattarsi?

Successivamente all’episodio, il dottor Antonio Limone si occupa del caso. Antonio Limone è veterinario dell’ASL 12 di Avellino e si reca da un pastore avente abitazione adiacente al Maio. Questi mostra al veterinario il corpo di una pecora uccisa in un corso d’acqua.

L’animale presenta un morso piuttosto profondo all’altezza della gola. Impossibile procedere ad un’attenta ricognizione necroscopica. In quanto l’animale si trovava nel fiume da alcuni giorni e quindi già in avanzato stato di decomposizione.

II dottor Limone ha ipotizzato che il morso inferto potrebbe essere stato quello di un cane o un lupo. Ma di questo non è certo. “Mancano troppi elementi” ha dichiarato.

È ipotizzabile che un’entità anomala abbia spaventato i bufali, l’entità. L’entità forse li ha portati a trovare la morte nell’unica via di scampo che essi avevano. Lo strapiombo era l’unica via di fuga?

Il chupacabra ha attaccato i bufali?

Il comportamento del branco è inspiegabile ed anche il ritrovamento della pecora morta nei paraggi. Non è da escludersi che nei pressi di Avellino, come a Caserta, si aggiri un’entità. Un’entità il cui modus operandi è simile a quello del Chupacabras.

Le prove analitiche e concrete per formulare ipotesi esplicative valide però mancano.

Le nostre indagini si sono dovute interrompere a causa del sequestro della zona degli eventi. Seguestro avvenuto da parte di non meglio identificate autorità militari.

La zona è stata transennata e recintata.La zona secondo i racconti dei contadini era controllata da personale militare.

Fonte:  hwh22.it

Approfondimenti: La regione Campania non è nuova a questi fenomeni di seguito alcuni esempi.

Chupacabras in Campania Avellino

Agosto 2006

Provincia di Avellino  Durante numerosi notti un predatore sconosciuto ha sistematicamente ucciso il bestiame in un allevamento di pecore e capre in Campania. testimonianza anonima.

Inchiesta su lo strano criptide di Alvignanello.

Anno 2020

Forti ruggiti e sibili nella notte, rinvenimento di animali selvatici predati nei boschi, orme giganti a tre artigli non identificate. I primi eventi videro la loro genesi lo scorso anno, Gennaio 2019.

Visita la sezione:

Gli ipotetici chupacabra in Italia

Di seguito l’articolo sul chupacabra del sito:

Il Chupacabra è un mito o una realtà?

In ogni parte del mondo la mitologia e il folklore popolare fanno parte della quotidianità.

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Il sito web che gestisce Di Cuonzo Erika si chiama ChupaCabraMania è un sito in cui ella raccoglie informazioni principalmente sul mostro sudamericano Chupacabra ed è stato creato per gioco nel 2006. Data la sua passione per il gli animali, tra cui le strane creature del mondo, l'interesse per il mondo del paranormale, ufo, alieni e varie curiosità Erika ha arricchito il sito con questi temi. Erika ha scritto un ebook nel 2005 sul chupacabra: chupacabra creatura mitologica o reale? La mia email è erikadik@tiscali.it
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